The Cave – Recensione

Viaggio al centro della caverna

Il personaggio di Ron Gilbert, ovvero la mente che si cela dietro The Cave, è sicuramente un volto familiare agli appassionati di giochi di avventura che hanno avuto modo di conoscere alcuni titoli della "scuola" degli anni novanta. Tra i titoli più celebri possiamo ricordare Maniac Mansion, del 1987 e la trasposizione videoludica, sotto forma di un’avventura grafica, dell’ultimo episodio cinematografico di Indiana Jones: Indiana Jones and the Last Crusade: The Graphic Adventure (1989).
Il capolavoro con il quale, invece, è universalmente conosciuto deve il suo tributo a un certo aspirante pirata che risponde al nome di Guybrush Threepwood che, con la serie di Monkey Island (1990), ha fatto ridere e appassionare migliaia di giocatori. Ogni nuovo titolo creato da Gilbert, dunque, sembra destinato a possedere quell’umorismo brillante che rappresenta, ormai, un inconfondibile marchio di fabbrica dell’autore.
La sua ultima fatica prende il nome di The Cave ed è finalmente disponibile su Steam (versione testata), Xbox Live Arcade, WiiU e Playstation Network. Il gioco a differenza delle altre produzioni non segue il filone dei punta-e-clicca presentandosi altresì come un platform dalle caratteristiche innovative che, per alcuni aspetti, sembra avere dei punti in comune con Maniac Mansion.

Sette personaggi in cerca di sé stessi

?Giunti al limitare della foresta mentre il sole era scomparso all’orizzonte da qualche ora, tre stravaganti personaggi muniti di una torcia e accompagnati da una palpabile oscurità, stavano per addentrarsi all’interno della caverna guidati da una voce profonda e misteriosa?

L’esplorazione della caverna è introdotta da una voce narrante, dotata di un sottile umorismo, e introduce in un’atmosfera intrigante, principalmente per la personalità e l’umorismo mostrati dalla voce narrante. Dopo aver "conosciuto" The Cave, vengono presentati i sette personaggi protagonisti del videogioco. Prima di iniziare l’esplorazione, però, bisogna limitarsi a scegliere solo tre dei sette personaggi: il prode cavaliere, il contadino (hillbilly), il viaggiatore temporale, lo scienziato, i gemelli, un’avventuriera e un monaco. Ognuno di essi possiede un’abilità speciale che può essere combinata con quella di altri personaggi in determinate situazioni di gioco. Il cavaliere, ad esempio, può sfruttare la sua invincibilità per tirarsi fuori da situazioni pericolose, mentre il contadino è il più adatto nel momento in cui bisogna esplorare delle zone in cui si deve percorrere un lungo tratto in acqua, grazie alla sua capacità di trattenere a lungo il respiro; il viaggiatore nel tempo, invece, può teletrasportarsi in zone altrimenti irraggiungibili; lo scienziato è l’unico personaggio che può interagire con i dispositivi tecnologici mentre i gemelli possono creare un clone di se stessi che può eseguire determinate attività; l’avventuriera, in pieno stile Indiana Jones, possiede una fune che gli permette di superare i fossati o di raggiungere le aree più anguste; il monaco, infine, può sfruttare la sua capacità telecinetica per spostare gli oggetti.
La scelta dei protagonisti è arbitraria e non comporta alcun vantaggio o svantaggio nel corso del gioco, poiché ogni puzzle può essere risolto in modo differente con tutti i personaggi. L’unica eccezione è rappresentata dai livelli specifici creati ad-hoc per ogni singolo personaggio sfruttandone le caratteristiche e le abilità specifiche. Questi livelli, oltre a esser creati per impegnare il giocatore a sfruttare le peculiarità di ogni personaggio, forniscono alcune informazioni sulla loro storia. Una volta scelti i tre personaggi con cui cominciare l’avventura cominciare l’esplorazione della caverna.

Un mondo sotterraneo

The Cave, come accennato in precedenza, è un’avventura-platform che pone maggiore attenzione al secondo genere; bisogna saltare, spingere oggetti e attivare svariati meccanismi utilizzando la propria intelligenza cercando di risolvere gli enigmi più difficili.
L’assenza di un inventario con cui conservare gli oggetti raccolti, costringe il giocatore a dover utilizzare tutti i personaggi che ha portato con sé, alternandoli quando ha bisogno di determinate abilità per risolvere un puzzle. Nonostante in The Cave siano presenti numerosi enigmi, soltanto una parte di essi sono risultati più ostici nella loro risoluzione, mentre l’attività principale è quella di spostarsi lungo il percorso con i tre personaggi, attivando congegni e utilizzando oggetti. Un’altra particolarità di The Cave consiste nell’impossibilità di morire. Ogni personaggio, infatti, se cade in una fossa colma di paletti appuntiti oppure da un dirupo, rinasce nel punto in cui ha effettuato il salto. La presenza di così tanti personaggi potrebbe essere un’occasione unica per giocare in compagnia di altri giocatori in modalità cooperativa. The Cave offre questa possibilità ma al momento è limitata al gioco in locale, lasciando parecchi dubbi sulla fluidità del gioco cooperativo sullo stesso schermo. Gestire più personaggi contemporaneamente comporta, inevitabilmente, alcuni problemi legati alla grandezza della schermata di gioco la quale non sempre riesce a mantenere sullo schermo i diversi giocatori, un problema che con una modalità online oppure con uno schermo condiviso, sarebbe stato risolto agilmente.

Lo stile è l’umorismo di Ron Gilbert appaiono evidenti fin dall’inizio e per tutta la durata di The Cave. Le ambientazioni sono curate e ricche di dettagli anche se, nel complesso, si sente la mancanza di una storia principale. I dialoghi sono ricchi di umorismo a volte sottile e ironico altre più evidente e sfrontato. La maggior parte dei personaggi secondari che si incontrano lungo il percorso, possiedono una caratterizzazione curata e una storia da raccontare che rende più piacevole il girovagare per The Cave.

Giunti a destinazione

Il lavoro svolto con The Cave appare convincente e divertente anche se non può essere paragonato ai precedenti lavori del suo creatore ma è chiaramente un titolo divertente e ricco di umorismo, con una grafica colorata e ricca di dettagli che tiene incollati i giocatori allo schermo con i numerosi rompicapi disseminati lungo il percorso. The Cave, anche se non è strettamente un’avventura grafica, riesce a riportare alla mente tanti bei ricordi.

CI PIACE

Avventura divertente e ricca di personaggi\nGraficamente curato

NON CI PIACE

La durata del gioco è piuttosto bassa\nModalità cooperativa locale migliorabile\nAssenza di una modalità co-op online

Conclusioni

Il lavoro svolto con The Cave appare convincente e divertente anche se non può essere paragonato ai precedenti lavori del suo creatore ma è chiaramente un titolo divertente e ricco di umorismo, con una grafica colorata e ricca di dettagli che tiene incollati i giocatori allo schermo con i numerosi rompicapi disseminati lungo il percorso. The Cave, anche se non è strettamente un?avventura grafica, riesce a riportare alla mente tanti bei ricordi.

7.8Cyberludus.com
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