Hydroventure: Spin Cycle

Torniamo di nuovo sugli scaffali virtuali del Nintendo eShop, precisamente nella sua controparte portatile su Nintendo 3DS: dopo quasi un anno di silenzio dopo la sua uscita, quei due piccoli schermi (o grandi schermi, visto il recente arrivo del fratellino XL) hanno visto una rinascita inattesa dai molti che avevano dimenticato che, sotto tutta quella polvere, viveva ancora una console dal cuore pulsante. Abbiamo visto anime di azione, osservato sfide western piene di spirito, abbiamo visto la vita dietro le quinte di un aeroporto e anche le follie dei quartieri commerciali giapponesi? In questi contesti molteplici un gioco ambientato nel libro di fiabe di un mago sembra abbracciare una scelta quasi banale! Ma non c’è banalità se un’idea si accompagna ad una realizzazione di altissimo livello che fa sfoggio di una caratteristica spesso bistrattata del Nintendo 3DS: il sensore giroscopico! Ed è di nuovo un liquido che scorre, dopo le peripezie di Puddle: che scenari regala questo Hydroventure: Spinc Cycle?

L’invasione della Malamelma

Il laboratorio delle pozioni di un mago nasconde sempre dei misteri e degli oggetti strani: perfino un comune libro di storie per bambini, se toccato con i giusti ingredienti, può diventare qualcosa di più di un insieme coerente di inchiostro su carta. Grazie al potere delle gocce di arcobaleno, infatti, il mago ha dato vita a tutte le immagini del testo trasformando i suoi mondi statici in meravigliosi scenari pieni di vigore! Fluido, un tranquillo spirito dell’acqua, assiste a tutta la scena dalla sua boccetta ma la mensola sulla quale è appoggiato sembra tremare? La malamelma, una potentissima essenza maligna, si sta muovendo dentro la sua piccola ampolla di vetro al punto di rovesciarla e rimuovere il tappo? Ora è libera di tuffarsi sulle pagine del libro, imprigionando tutte le gocce di arcobaleno! Fluido, però, sa bene che la malamelma ha un punto debole: in quanto entità sporca non sopporta la benché minima pulizia. E’ suo dovere di spirito dell’acqua, quindi, addentrarsi nei meandri di quel colorato testo e pulirlo tutto per liberare le gocce arcobaleno e restituire a quelle pagine la vita che avevano appena ricevuto!

Gira e rigira, in ogni direzione

Il gameplay di Hydroventure: Spin Cycle ruota tutto attorno alla consistenza stessa del protagonista, capace di trasformarsi in un piccolo grumo d’acqua con tutte le proprietà che da questa forma derivano: egli è affetto dalla gravità, può scomporsi e scivolare nei più minimi anfratti, raggiungendo piccole grotte, minuscole stanze e luoghi dove null’altro può arrivare, tornando sempre tutto d’un pezzo. Il giocatore controlla i movimenti dell’ambiente circostante semplicemente inclinando e muovendo il Nintendo 3DS e lasciando fare tutto alla forza di gravità: se l’acqua deve cadere in un determinato luogo perché così vuole la fisica allora succederà! Fluido ha comunque alcune frecce singolari al suo arco, attivabili mediante touch screen o con la più comoda pressione di alcuni tasti: può compiere piccoli salti e può utilizzare, sbloccandole poco per volta, sei abilità, passando dall’agglomerarsi per bollire ed esplodere al trasformarsi in ghiaccio per aderire ai muri o in una nuvola gassosa, scatenando piccole tempeste; ognuna di queste abilità può essere sfruttata per usufruire di alcune proprietà dello scenario, per abbatterlo e per superare varchi altrimenti inaccessibili nella normale forma liquida. Una volta superati i vari ostacoli presenti nel livello, tra interruttori, porte scorrevoli, mulini, mostri sputa fuoco e via discorrendo si raggiungerà la goccia di arcobaleno di turno e una volta accompagnata quest’ultima alla salvezza si ottiene la classica, tipicissima valutazione in cinque stelline a seconda della composizione di Fluido alla fine del livello, del numero di globi d’acqua raccolti in giro e del tempo impiegato; i giocatori più intrepidi possono puntare al voto più alto e cercare anche dei pezzi di puzzle, piazzati nei livelli (salvo quelli dedicate alle eccellenti sfide con i boss) in nascondigli al limite dell’impossibile, recuperati i quali sbloccheranno un gruppetto di livelli bonus dalla difficoltà più elevata. Tutta questa struttura non potrebbe resistere al minimo colpo di vento se non funzionassero due semplici elementi: il level design e il sistema di controllo; i ragazzi di Curve Studios, per fortuna, si sono dimostrati dei maestri su entrambi i campi. Ogni pagina di ognuno dei quattro capitoli del libro di fiabe, per un totale di sessanta livelli complessivi, è costruita con attenzione certosina: ogni pietra, pianta, dinosauro, fungo, liana, lampadario, ogni singolo oggetto dello scenario, insomma, è disposto a regola d’arte e la gestione dell’inclinazione, utilizzata fino al punto da dover girare la console di trecentosessanta gradi in alcuni livelli dove è esplicitamente richiesto, rasenta l’utilizzo perfetto di questa capacità tecnica spesso mal implementata. Un doppio sforzo magistrale che è capace di trasformare Hydroventure: Spin Cycle in un’esperienza forse non universale ma senz’altro affascinante anche per quelli che, di norma, sono scettici nei confronti di tutti i (spesso stupidi) specchietti per le allodole che circondano le console contemporanee.

Rotazione a regola d’arte

Hydroventure: Spincycle non fa nulla per uscire dagli schemi di un puzzle game classico pensato per una singola mente: niente multigiocatore e nessuna condivisione dei punteggi, e in fin dei conti, a pensarci, non avrebbero nemmeno troppo senso; niente terza dimensione, e con tutto quel roteare ha senso pure questa scelta. Quello che resta, però, è una realizzazione artistica di grandissimo carattere, con un uso dei colori variopinto e vitale anche negli ambienti più cupi e una cura per i dettagli, dalla più gioviale espressione facciale fino alla più piccola crepa, che suscita una simpatia che ha qualcosa di fascinoso, una capacità di attrarre quasi innata. La colonna sonora, purtroppo, non si difende altrettanto bene: le melodie sono ottimi sottofondi all’azione ma non spiccano mai per suntuosità o realizzazione. Si limitano a creare l’atmosfera giusta, cosa che comunque, a pensarla, è una ?limitazione’ più che soddisfacente!

Conclusione

Un nuovo scroscio attraversa la circuiteria del Nintendo 3DS e l’eShop riesce a regalare altre emozioni, come se quelle che sta recentemente offrendo non fossero sufficienti: è comunque curioso, a questo punto, notare che molti dei titoli venduti nel negozio virtuale superino in qualità e stile molti di quelli rilasciati su cartuccia. Le avventure del piccolo Fluido sono perfette per il compito che si propongono: il mondo fiabesco del libro del mago è meraviglioso da esplorare e modificare e si esperisce una particolare sensazione di piacere dell’utilizzare, ogni volta, tutti quegli strani poteri che trasformano la comune acqua in uno spettacolo naturale vivente con quel tocco di magia in più che mai non guasta! Ad Hydroventure: Spin Cycle, però, manca quel tratto di universalità, quella capacità di stimolare curiosità anche in chi, con i puzzle, non vuole avere nulla a che fare. Impeccabile nel suo genere, insomma, ma non sufficientemente magnetico da attirare su di sé gli occhi di certi giocatori? Beh, chi saprà apprezzarlo non tarderà, comunque a pensare una cosa sola? "tanto peggio per loro!".

CI PIACE

– Realizzazione artistica di primissimo ordine\n- Il level design sorprende ogni secondo\n- Non solo è longevo ma è anche una sfida tosta e mai frustrante

NON CI PIACE

– E’ un puzzle game radicale, chi non li apprezza ne starà ben lontano\n- Colonna sonora interessante ma priva di un vero e proprio mordente

Conclusioni

Hydroventure: Spin Cycle è uno dei migliori puzzle game su Nintendo 3DS e, anche fuori da questo contesto, è comunque un’esperienza gioviale, intrigante e realizzata con interesse e spirito… Una avventura magica che permette di ripensare alla fisica in maniera inedita e giocosa”

8.5Cyberludus.com
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Redazione
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