Trine 2 Director’s Cut – Recensione

Chi fa per tre fa da sé

C’erano una volta un mago, un guerriero e una ladra… no, non si tratta di una barzelletta sconcia, bensì dei protagonisti dell’adventure / platform bidimensionale d’ambientazione fiabesca (e già recensito dettagliatamente qui per le altre piattaforme dal mio stimato collega) approdato anche sulla neonata Wii U in una riedizione “Director’s Cut” e disponibile esclusivamente sull’eShop in formato digitale.

Il triangolo no, non l’avevo considerato!

Che abbiate già giocato il suo predecessore o la versione del seguito su altre piattaforme, il fulcro del gameplay di Trine 2: Director’s Cut resta pressoché immutato: dover sormontare svariati ostacoli con il vostro ingegno e la collaborazione dei tre personaggi menzionati in precedenza, ciascuno munito di abilità peculiari (il mago Amadeus può spostare oggetti o creature ed evocare casse, il guerriero Pontius dispone invece di capacità belliche per annientare mostri e distruggere elementi dello scenario mentre la ladra Zoya sfrutta un comodo rampino per dondolare tra le piattaforme e attacca a distanza con l’ausilio di arco e frecce elementali).

Durante ciascuno dei 17 capitoli (comprensivi di quelli inediti dell’espansione Goblin Menace) il videogiocatore si imbatterà sovente in collezionabili di vario tipo: globi e ampolle per potenziare le abilità esistenti dei personaggi o acquisirne di nuove (secondo un basilare sistema ruolistico ad albero di talenti che, a differenza delle versioni per altre piattaforme, presenta si da subito le capacità aggiuntive di Goblin Menace), dipinti, poesie (i classici “extra” sbloccabili nell’apposito menù principale) e frammenti di mappa (che una volta bloccati tutti permettono di giocare un livello segreto creato appositamente per la versione Wii U). L’autentico tesoro di Trine 2 restano però gli enigmi ambientali: per esempio portare a ebollizione delle pozze paludose o spazzare via del fogliame al fine di sfruttare la spinta del vento e accedere così a zone segrete o apparentemente irraggiungibili. Tutto ciò è possibile grazie alla flessibilità del motore di gioco in grado di effettuare i calcoli fisici in tempo reale, permettendo di scoprire le differenti soluzioni per ciascun puzzle.

Il potere (magico) è nulla senza controllo

Dove le ultime pagine di un ottimo libro di racconti fantasy vi porteranno a valutare se sia il caso o meno di lanciarvi a capofitto nella lettura sino ad arrivare all’ultima pagina, Trine 2: Director’s Cut sceglierà per voi. Ma con stile, s’intenda, rispolverando qualcosa sopita nei ricordi della propria infanzia, quei livelli e controlli che ogni platform degno di tale nome non può esimersi dall’avere. Infatti il gioco sembra appositamente concepito per sfruttare appieno le capacità del GamePad: (sebbene sia sempre possibile ricorrere all’accoppiata Wiimote + Nunchuk o all’utilizzo del Wii U Pro Controller con l’ultima patch, soluzione obbligatoria nella modalità cooperativa multiplayer locale) l’uso del touch screen si rivela più agevole per alternare i personaggi selezionando immediatamente quello desiderato con un semplice tocco sull’apposita icona, mentre le abilità di Amadeus di spostare oggetti o creare costrutti magici assumono una connotazione più naturale (a causa dei gesti di trascinamento e tracciamento del dito sullo schermo tattile) che aumentano l’immersività facendoci sentire quasi dei veri stregoni. Trine 2: Director’s Cut è altresì giocabile esclusivamente sul Gamepad senza dover alternare la visione tra lo schermi di quest’ultimo e il televisore, senza che l’esperienza ludica ne risenta minimamente.

Stregati dall’aspetto tecnico

Sotto il profilo tecnico Trine 2 Director’s Cut è, con tutta probabilità, la migliore versione da giocare su console. Perché la grafica elevata e molto simile alla controparte per computer insieme alla fluidità eccezionale del motore di gioco non lasciano trasparire alcun dubbio.

Il gioco ha un carisma di stampo familiare, smaccatamente innocuo: come ritrovarsi con un vecchio amico d’infanzia dopo tanti anni. Che ti riempie le orecchie di un incantevole voce narrante, un tuffo nel passato come neanche una partita di Super Mario sa dare, una fiaba interattiva nascosta nei meandri dell’eShop di Nintendo. Perché Trine 2 Director’s Cut dona il buon umore a chi necessita di un’oretta di escapismo e sa ancora riempire i buchi con la propria fantasia. E così un mago, una ladra e un cavaliere avranno pure bisogno, ancora una volta, del tuo aiuto? ma sai cosa? Anche tu, in fondo, hai bisogno del loro.

CI PIACE

– È l’edizione definitiva per gustarsi al meglio il gioco, tecnicamente superiore alle altre versioni su console\n- Ottima integrazione col GamePad.\n- È pane per i denti del videogiocatore appassionato di platform in cerca di sfida

NON CI PIACE

– Se siete alla ricerca di un platform spensierato e semplice

Conclusioni

Trine 2 Director’s Cut è pura poesia per la vista, un titolo dalle meccaniche ben bilanciate e con una campagna principale molto divertente e varia… tutti i bonus necessari per superare ampiamente il tiro salvezza!

8.7Cyberludus.com
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