Capiamoci. Non capita spesso di trovarsi di fronte a titoli apparente ingiudicabili, anche solo per quanto si allontanano dai normali criteri matematico-supponenti dello sforzo critico: è per questo che non si riesce a capire bene che reazione bisognerebbe avere di fronte a un titolo come Little Inferno. Approdato su PC a metà novembre e seguito, due settimane dopo, da una versione per Wii U, l’opera (termine non casuale o generico, stavolta) di Tomorrow Corporation sembra essere nata solo per sorprendere. Abbiamo già analizzato la versione PC di Little Inferno sulle nostre pagine ma, dopo una piccola rinfrescata, siamo ancora qui a parlarne, cercando di farvi capire perché, su Wii U, questo titolo rappresenta ancora di più una strana festa di sensazioni: e tutto, essenzialmente, grazie al GamePad.

Un camino grande come due mani

La Tomorrow Corporation si è appena inventata un nuovo giocattolo per ovviare al grande e lungo inverno che sembra attanagliare tutto il mondo: perché affrontare le nuvole scure, la neve e il freddo quando si può stare in casa di fronte a un camino speciale e bruciare tutto quello che si ha? E come se non bastasse, ogni volta che si brucia qualcosa di ottengono fondi sufficienti per fare acquisti infiniti: è l’uovo di colombo! Purtroppo, però, sembra che qualcosa non vada: è come se tutto quel fumo, tutte quelle nuvole artificiali che, uscendo dalle case per unirsi alle nuvole vere, non ce la stiano raccontando giusta. E se Tomorrow Corporation avesse un secondo intento? E se ci fosse? Ehi, mi state ascoltando? Niente da fare? Il camino che tenete fra le vostre mani è una attrazione troppo potente, vero?

Di fronte a noi, pur con alcuni limiti

Come nella versione PC del gioco, grandissima parte della nostra esperienza ruota attorno al camino che abbiamo acquistato dalla Tomorrow Corporation e al lato piromane che alberga delle nostre anime e che ci spinge ad appiccare il fuoco ad ogni qualsivoglia oggetto che ci capiti sotto tiro. Statue, giocattoli, pianeti e satelliti, insetti, pupazzi che sembrano vivi e meta-riferimenti incarnati sono solo alcune delle mille amenità che ci capiterà di trasformare malamente in cenere solo per una malata volontà e un bizzarro divertimento: possiamo bruciare gli oggetti da soli o possiamo bruciarli insieme in combinazioni specifiche per ottenere più soldi e preziosi francobolli per avere sempre più oggetti e sempre più velocemente, senza dover attendere lenti fattorini e cadere vittima di stupide magagne postali. Ed è tutto nelle nostre mani. Il GamePad di Wii U può essere utilizzato come uno dei metodi di controllo del gioco (l’altro metodo disponibile è legato all’utilizzare un WiiMote con Motion Plus come puntatore sullo schermo televisivo, ma non c’è davvero ragione di farlo) e tutto il camino ci entra perfettamente dentro: possiamo sederci in poltrona, sdraiarci a letto sotto le coperte e lasciarci abbracciare dalla sensazione di affettuoso calore misto a inquietudine più che mai evidente che Little Inferno riesce a regalare. Lo schermo a tocco sostituisce meravigliosamente la freccia di un mouse, garantendo una maggiore precisione nella bruciatura e nel controllo degli oggetti, specialmente nei momenti in cui non basta avvicinare due giocattoli per bruciarli contemporaneamente ed è, invece, necessaria una precisione di posizionamento maggiore. I suoni in surround emessi dalle casse del GamePad provvedono a fomentare l’emozione della grande atmosfera del titolo, con tutti i suoi brani da documentario d’altri tempi che conducono il giocatore verso la spaventosa idea di una falsa serenità. Unico rimpianto è il non aver utilizzato minimamente il microfono: può passare l’aver ignorato la videocamera o il giroscopio, in quanto decisamente fuori luogo per un titolo del genere, ma soffiare per spegnere il fuoco o aumentarne l’intensità a seconda delle occasioni avrebbe garantito un eccellente miglioramento dell’immedesimazione globale.

La fortuna di una console appena nata

Uno dei punti sui quali è necessario soffermarsi, in ogni caso, guardando a Little Inferno su Wii U è proprio la sua presenza sulla console stessa: siamo parecchio abituati, ormai, a vedere titoli di questo genere sui nostri PC, dove il regno Indie è sconfinato e potente, quasi libero da vincoli e capace di regalare colpi di genio a destra e a manca come se piovessero, ma resta una cosa più unica che rara il ritrovare un’opera di questo livello, così particolare, su una comune console casalinga. E’ sicuramente un interessante passo filosofico, una apertura inattesa che inserisce questa versione di Little Inferno in un contesto talmente non suo da farlo brillare ancora di più di quanto non faccia sulla piattaforma per la quale è stato pensato. Un passo da gigante, se ci si pensa, perché apre a un futuro pieno di possibilità ludiche e curiose: probabilmente, su un’altra console o in un altro contesto, un simile approccio non sarebbe stato possibile. Per questo viene quasi da ringraziare Nintendo per aver concesso ai tre ragazzi di Tomorrow Corporation uno spazio per condividere con il suo pubblico un’opera così singolare: un inchino per una scelta così saggia è più che mai meritato. Applauso.

Conclusione

Little Inferno arriva su Wii U come una sorpresa gradita: un prodotto che, nella sua peculiarità, esce dal suo PCistico limite per raggiungere un lido non suo sul quale, però, trova una meravigliosa casa. Una casa calda, come un camino riscaldato dalle memorie che vogliamo bruciare, secondo un volere nascosto. Una casa che, di norma, ospita feste colorate e non certo una parete marrone dove gli unici colori sono il rosso crepitante di una fiamma e il grigio del fumo. Una casa che, per fortuna, sembra pronta ad accogliere nuovi ospiti: è una porta che si allarga, con un tappetino di benvenuto che chiama a sé ospiti inattesi. Sperando che non sia l’ultima volta che gli utenti Wii U possano godere di una simile gemma.

CI PIACE

-È l’originalità fatta Videogioco\n-Sa stupire e creare un vortice di emozioni\n-Solo per palati fini…

NON CI PIACE

-?e di palati fini ce ne son sempre meno in circolazione!

Conclusioni

Tomorrow Corporation con Little Inferno ha mostrato di avere stoffa e talento necessari per affrontare qualsiasi tipo di sfida in ambito videoludico e questo significa già tantissimo, visti i tempi che corrono. Arrivati ai titoli di coda avremmo voluto chiederne di più, vorremmo aver potuto ottenere il classico bis, ma esperienze del genere sono uniche e vanno gustate con parsimonia, intelligenza, e bisogna avere le giuste capacità per godersele fino in fondo. Se c’è qualcosa che si può ?rimproverare? a Little Inferno, è quella di essere dannatamente speciale. Un titolo per pochi, o alcuni: un gioco per palati fini.

8.5Cyberludus.com
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