La missione di un recensore, a nostro modo di vedere, è assolutamente essenziale: ogni giorno si sveglia, guarda sulla scrivania e afferra la sua copia promozionale, rendendosi conto che da lui dipende il destino del mondo, o quantomeno dei risparmi di tanti videogiocatori. Il portafogli trasudante depressione a lato della console gli ricorda che deve portare a termine il suo compito con professionalità. Proprio a proposito di LittleBigPlanet, oggetto della nostra recensione, i lettori più fedeli di Cyberludus ricorderanno la nostra anteprima su LittleBigPlanet Karting: in quell’occasione spendemmo tante belle parole su quello che sembrava essere il prodotto confezionato da United Front Games. Chi legge le nostre pagine, tuttavia, sa bene che esiste un certo gap tra l’anteprima e la recensione, e che ciò che separa l’impressione dalla recensione è la stessa distanza tra la speranza e la realizzazione di quanto sperato. Vediamo insieme se abbiamo sperato bene all’epoca, e se così non dovesse essere, siamo ancora in tempo per salvare i nostri portafogli.

Ben ritrovato Sackboy

Forse qualcuno di voi ha letto il libro di Stevenson Dottor Jekyll e Mister Hyde: quando Mister Hyde era in giro, tutti erano sconcertati della sua presenza, non si riusciva a percepire in maniera chiara quale fosse dei suoi tratti l’aspetto che causava quella reazione, eppure suscitava inquietudine. Il giocatore che approccia a LittleBigPlanet Karting è sin da subito assalito da un simile malessere: una sensazione terribile d’insoddisfazione, come se il gioco nella console fosse stato confezionato e proposto senza la dovuta cura e dovizia. A cominciare dalla storia. Premettiamo che non ci si aspettava da un karting game una sceneggiatura da premio oscar, ma dato il risultato generale, qualche stimolo in più non guastava. La storyline e le cut-scenes offerte da United Front Games sono assolutamente trascurabili, in breve tempo l’utente sarà tentato a saltarle tutte per gareggiare direttamente. Un vero peccato perché diversamente dai personaggi di ModNation Racers (la precedente creatura di United Front Games, quasi un’anticamera a LittleBigPlanet Karting), i Sackboy sono personaggi assolutamente carismatici, in grado di generare tenerezza e simpatia e mettere tutti i giocatori d’accordo. LittleBigPlanet, vi ricordiamo, ha il merito di aver introdotto nel gaming moderno la filosofia del web 2.0, e quindi la possibilità non solo di usufruire ma anche di partecipare attivamente al gioco con la propria creatività e le proprie idee. Lo stile e la filosofia sono stati trasposti fedelmente anche in questa creatura, ma purtroppo il risultato non è quello che si sperava, Sackboy ci appare un po’ mercenario, e il gioco offertoci monco e maledetto.

Gameplay da 0 a 3 anni

Se dovessi trovare un’etichetta per descrivere LittleBigPlanet Karting sarebbe: noioso. Qualcuno di voi forse avrà letto della nostra anteprima sul titolo, e di come eravamo speranzosi che si potesse portare su Playstation 3 lo spirito giocondo e stimolante di Crash Team Racing, e unirlo allo stile e al carisma dei Sackboy; United Front Games ci ha provato ma, purtroppo per noi videogiocatori, ha fallito nel tentativo. I fondamentali del Karting game in realtà ci sono tutti: si accelera con X o con R2, con il tasto quadrato si utilizzano le armi, e con il tasto X o R2 (a seconda del tasto scelto per l’accelerazione) è possibile derapare; eppure nonostante la formula brevettata e ultra-rodata, il risultato è assolutamente non stimolante, se non, a tratti, frustrante. Il giocatore si troverà spesso, infatti, sin dai primi momenti della gara al primo posto, e salvo imprecisioni di guida, non avrà grandi difficoltà ad arrivare al traguardo mantenendo la posizione: tutto questo accade in quanto, ogni volta che l’avversario sparerà contro di noi una delle sue cartucce, a pochi metri dall’impatto con il nostro kart saremo avvertiti del pericolo e potremo decidere di indirizzare l’arma da noi raccolta per neutralizzare l’attacco. Il meccanismo sopra descritto semplifica di molto l’esperienza di gioco, e rende praticamente impossibile ricreare il tipico clima da karting game dove ogni gara è al cardiopalma, e ogni posizione è assolutamente temporanea in quanto l’assalto avversario è sempre dietro l’angolo. Se il problema fosse solo questo, il gioco sarebbe comunque certamente consigliabile a un target di giocatori che apprezzano le sfide semplici ma purtroppo non è così. Non sarà raro cadere nella frustrazione perché ripetutamente vittime delle armi avversarie, e paradossalmente anche delle proprie: per quanto possa sembrare assurdo, alcune armi, quelle che impostano una sorta di pilota automatico come il Fast-Forward o il Pugno da Boxer gigante, alla fine dell’animazione ci potranno condurre in un ostacolo, e farci divenire preda degli attacchi avversari, o ancora peggio in un baratro. Durante la gara non si ha mai la sensazione di spendere in maniera divertente il proprio tempo; il sistema di gioco elaborato mortifica in maniera imbarazzante ogni strategia di gara, oltre che il brivido della sfida e della velocità.

Spesso l’avventura è intervallata da sessioni di gioco che differiscono dalla gara in senso classico, e questo è un vero toccasana per l’esperienza generale. Ci si troverà a dover affrontare sessioni di rally, o tutti contro tutti, o addirittura prendere il comando delle auto da una prospettiva che rende i kart simili a delle Micromachines. La varietà, bene implementata, permette al giocatore qualche boccata di divertimento prima di rituffarsi nella noia della competizione classica. Un vero peccato che non si sia puntato di più su questo fronte, si sarebbe potuto compensare le tante mancanze del gameplay principale.

Alla guida di un macinino o di un hovercraft?

Sicuramente il pezzo forte di ogni gioco che compone l’universo di LittleBigPlanet è la componente “create” (verbo “creare” in inglese) ossia la personalizzazione. Anzitutto, in LittleBigPlanet Karting abbiamo la possibilità di personalizzare il nostro Sackboy come in ogni altro gioco del brand, utilizzando anche tutti gli accessori che abbiamo a disposizione perché acquistati in LittleBigPlanet 1 e 2; ma il fronte più ispirato e degno di nota, è la customizzazione del proprio Kart. Attraverso il classico Pop-it abbiamo la possibilità di modificare il nostro kart con i pezzi che durante il gioco abbiamo raccolto; la personalizzazione è veramente ampia: si può modificare veramente tutto, dalle gomme optando, per esempio, per un sistema di sospensione in stile hovercraft, sino al rumore del motore, e il tutto ha delle ripercussioni sulla guida!

Se la personalizzazione del personaggio non delude, lo stesso non può dirsi circa la creazione dei circuiti. Personalmente abbiamo sempre trovato l’editor di LittleBigPlanet pazzesco e dalle infinite potenzialità, ma mai facile da utilizzare. Alcune funzioni che rendevano l’editor dei tracciati relativamente intuitivo in ModNation Racer sono state rimosse, come la funzione auto-popola che permetteva al gioco in automatico di completare il tracciato, o anche i tutorial interattivi, ora rimpiazzati da dei video-tutorial. La complessità dell’editor nulla toglie alla sua magnificenza, ma senza dubbio stride particolarmente se si da uno sguardo al gameplay in senso stretto: si ha come la sensazione che chi ha dato vita al parte relativa al racing aveva intenzione di rivolgere il proprio prodotto a un certo target di giocatori, e chi ha curato l’editor pensava a tutt’altri destinatari.

Attraverso l’editor sarà possibile dare forma ai tracciati più particolari, modificare di tutto, addirittura le armi, e dare vita oltre che a tracciati anche a strutture di gioco più complesse, come quelle offerte nei mini-giochi. Nonostante gli strumenti offerti dall’editor non siamo troppo sicuri che la creatività degli utenti possa del tutto colmare i limiti del titolo, anche e soprattutto perché il tutto è condizionato alla volontà della community, anche se questa in LittleBigPlanet non ha mai deluso.

Musiche ispirate

Se c’è qualcosa che veramente ci ha colpito del titolo in questione è il comparto audio: veramente ispirato. Le musiche sembrano in qualche modo animare il gioco, produrre il coinvolgimento che sarebbe compito del gameplay: passando attraverso i diversi tracciati offerti da United Front Games ci ritroveremo su note western o ritmi evocativi degni della colonna sonora di Eyes Wide Shut, rimanendo sempre estremamente aderenti all’atmosfera della location dove ci troveremo a correre. Il compartimento grafico, invece, non fa gridare al miracolo, e rimane nella norma di un gioco appartenente al brand di LittleBigPlanet. Unica nota dolente è il pericoloso calo di frame-rate quando si gioca in multiplayer split-screen: il motore grafico sembra vacillare nello gestire lo schermo condiviso, e l’azione è ancora meno rapida e concitata.

Conclusione

E’ sempre mortificante doversi smentire in maniera così drastica. LittleBigPlanet Karting aveva tutte le premesse per realizzare il perfetto connubio tra le dinamiche rodate dell’universo dei Sackboy e le meccaniche dei Karting game, ma le scelte di gameplay e l’assoluta mancanza di mordente relega il titolo degli United Front Games ancora una volta sullo scaffale. Il nostro consiglio agli amanti dei Karting Games è quello di salvaguardare i propri risparmi, andare sul Playstation Store e acquistare Crash Team Racing per PSX a un prezzo assai più vantaggioso, ne rimarrete sicuramente più contenti.

CI PIACE

– Perché si ha la possibilità di rivedere i simpatici Sackboy.\n- Lo stile adatto a un pubblico molto giovane.\n- Musiche ispirate e coinvolgenti.

NON CI PIACE

– Assolutamente noioso.\n- Editor dei tracciati difficile e d’interesse solo per chi ha tempo e voglia.\n- Curva di apprendimento e di difficoltà estremamente bassa.

Conclusioni

LittleBigPlanet Karting delude assolutamente le aspettative. Chi si aspettava un’alternativa a Mario Kart sulla console ammiraglia di Sony dovrà rivedere le sue previsioni. A meno che non siate in astinenza da Karting game puntate altrove, e anche se siete in astinenza da Karting Game valutate prima l’acquisto di qualche titolo retrogame sullo Store di Sony

5.4Cyberludus.com
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