Esistono generi sopiti nella memoria dei trentenni di oggi che ormai sono condiderati di nicchia. È questo il caso dei picchiaduro a scorrimento orizzontale (si pensi a The King of the Dragons o Golden Axe) in grado di spopolare nelle sale giochi di un tempo. Eppure tale formula di gameplay sembra ancora riscuotere un discreto successo sulle piattaforme di digital delivery, con remake in HD oppure giochi inediti in grado di offrire il feeling di un tempo. Non stupisce quindi che gli sviluppatori di Deep Silver abbiano tirato fuori dal cilindro un capitolo complementare della celebre serie action GdR ambientata 100 anni dopo gli avvenimenti dell’originale Sacred.

Sacred Citadel , titolo scaricabile in arrivo l’anno prossimo su Xbox Live Arcade , PlayStation Network e Steam cercherà di svecchiare la serie con un’estetica tendente al cartoon e un elevato livello d’interattività degli ambienti esplorabili nel corso dell’avventura, per la gioia degli amanti delle scazzottate epiche ed intense.

Assistiamo così durante l’anteprima a porte chiuse ad una demo di gameplay, e gli esaltati sviluppatori ci permettono di prenderne parte, potendo giocare in multiplayer sino a tre giocatori. Pad alla mano, scegliamo il ranger, la classe “versatile” di Sacred che può contare su un paio di affilate daghe per rapidi attacchi alla corta gittata e, all’occorrenza, scoccare una serie di letali frecce in successione per colpire le creature distanti. Ad un nostro collega tocca invece il guerriero, un brutto muscoloso in grado d’infliggere dolore a destra e manca roteando il suo ascione, mentre il producer del gioco preferisce mostrarci in azione lo sciamano, un personaggio principalmente votato alla magia sia offensiva che difensiva.

I tre eroi intraprendono così un lungo viaggio per le lande di Ancaria con l’obiettivo di massacrare l’armata di malvagie creature che minaccia il flebile equilibrio preservato da un antico e potente artefatto magico, il Cuore di Ancaria . Nonostante l’incipit narrativo trito e ritrito la nostra sessione ludica procede sulla scia del divertimento spensierato, tra colpi estremamente coreografici e juggling cooperative (anche aeree) dei nemici, che vengono scaraventati dai nostri indomiti eroi da un’estremità all’altra dello schermo. A nostra disposizione avremo, oltre agli attacchi menzionati in precedenza (e concatenabili in sequenza con combo sempre più lunghe e complesse) anche la possibilità di effettuare schivate in quattro diverse direzioni, raccogliere il bottino rilasciato dai nemici uccisi (per acquistare e potenziare le armi) e, qualora il nostro indicatore di salute fosse agli sgoccioli, ingurgitare una o più pozioni (se raccolte in precedenza) per ripristinarla.

Nel livello provato, ambientato in una lussureggiante foresta, la varietà degli scontri è stata ulteriormente arricchita da una presenza di trappole disseminate nel livello, che è possibile sfruttare a proprio vantaggio per arrestare l’avanzata dei mostri. Nel corso del livello abbiamo dovuto ricorrere più volte al salto (anche doppio) per oltrepassare baratri che altrimenti avrebbero ucciso istantaneamente i personaggi e una lacrimuccia di nostalgia è scesa dalle nostre guance quando il producer ci ha mostrato che era possibile cavalcare delle creature lucertoloidi con testa e corda simili a quelle di un triceratopo, in onore della serie Golden Axe.

Ad attenderci al termine del livello c’era persino l’immancabile boss, in questo caso il gargantuesco bestione Roxnorr the Redneck che caricava insieme ai suoi simili di dimensione ridotta. Dopo una furiosa battaglia che ha richiesto l’utilizzo di mosse speciali da tutti e tre gli eroi, Roxnorr è andato giù mentre sullo schermo è apparsa la schermata di valutazione dei giocatori (sulla falsariga di Castle Crashers). Infatti la componente multiplayer di Sacred Citadel non è solo collaborativa ma anche competitiva, atta al raggiungimento del punteggio migliore del party. E con questa schermata termina anche la demo, ma Sacred Citadel sembra possedere tutte le carte in regola per contendersi il ruolo di miglior brawler fantasy tra quelli disponibili in digital delivery per il 2013. Aspettiamo con ansia la prossima occasione per poter sviscerare ancor più in profondità il gioco.

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