Il nostro cammino insieme a Rayman Origins è iniziato l’ultimo agosto, in quel di Colonia, dentro il caldo abbraccio delle pareti giornalistiche di Ubisoft. Per la prima volta, in quella piccola stanza, abbiamo fatto esperienza di quello che si sarebbe rivelato (e già ne aveva tutti i numeri) uno dei migliori titoli dell’anno, capace di sorprendere e rapire col suo favoloso gusto artistico e il suo occhio, costantemente e bislaccamente strizzato al videogioco di una volta. Rayman Origins è stata un’esperienza favolosa, da vivere da soli o insieme ai tre amici, una strada già battuta da Nintendo che ha visto in questo melanzanoso delirio un nuovo passo: ora è giunto il momento di sbarcare sul Nintendo 3DS! Nonostante il gioco sia ancora lontano dalla sua uscita (prevista per il 7 Giugno), Ubisoft ha già rilasciato una demo giocabile del suo titolo nel catalogo del Nintendo eShop: esploriamone i colorati meandri, per vedere quanto, in questo passaggio, è stato guadagnato e perso.

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Tutto, meravigliosamente uguale La demo permette di giocare tre livelli e solo in giocatore singolo, utilizzando Rayman: il primo livello segue il ritmo classico di esplorazione, raccolta e abbattimento dei nemici, con ricompense per il numero di oggetti raccolti, di gabbie aperte e di brevità di completamento; il secondo ci vede intenti a inseguire un maledettissimo scrigno in uno scenario d’ombra, che richiama i livelli al tramonto del meraviglioso Donkey Kong Country Returns: bisogna restare col fiato sul collo di questa veloce cassa di legno senza fermarsi dall’inizio alla fine, e saranno la nostra abilità mnemonica e i nostri riflessi a farla da padroni in questa corsa contro questo scanzonato mobilio animato; il terzo e ultimo livello, infine, ci mette a bordo di una colorata zanzara da guerra, pronta a scagliare tutti i suoi proiettili contro ostacoli, interruttori nascosti e nemici famelici. Il gameplay, dunque, sembra essere rimasto intatto, con tutti i tasselli al suo posto in uno scenario più completo che mai: tutta l’azione è relegata allo schermo tridimensionale mentre il touch screen ospita una comodissima mini-mappa lineare. I controlli godono di una fluidità eccellente, nonostante la loro configurazione parzialmente infelice (ma probabilmente modificabile quando si avrà in mano il prodotto finito), e lo stick analogico della console regala una precisione rara, specie nelle sezioni di sparatutto in volo. E se si resta sorpresi di fronte alla realizzazione ludica, beh, il sentimento di stupore che investe quando si nota che la realizzazione grafica non ha subito il benché minimo peggioramento non riesce a trovare facili paragoni: si tratta, in tutto e per tutto, di un passaggio uno a uno dalle console da casa con la sola, risibile differenza del cambio dai sessanta ai cinquanta frame al secondo; il resto è tutto, clamorosamente inalterato, con l’aggiunta di un meraviglioso effetto tridimensionale che dona una affascinante profondità a tutta l’opera, composta interamente, come noto, di disegni fatti a mano. A rovinare tutto, purtroppo, si presenta un neo molto fastidioso: la colonna sonora è registrata con un bitrate e una qualità davvero risibili; sappiamo per certo che non si tratta di una limitazione dovuta al supporto del gioco (le flash card non han dato problemi a nessun’altro titolo per 3DS, del resto) e possiamo solo sperare che sia solo un aspetto tra quelli che gli sviluppatori hanno lasciato privo di labor limae per il rilascio di questa demo. Da ultimo, e come se non bastasse, questa versione di Rayman Origins godrà di un supporto speciale per StreetPass e SpotPass, con una condivisione completa dei propri obiettivi tra i giocatori, e di molte altre peculiarità studiate appositamente per questa console portatile

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Conclusione

Rayman Origins è stato capace di meravigliarci una volta e sembra avere tutto il potenziale per farlo di nuovo con questo port, capace di conservare tutti gli elementi dei suoi fratelli più grandi con solo minimi intacchi del suo gioviale smalto. Si resta sbalorditi di fronte alla meravigliosa resa grafica e a un uso della terza dimensione che non era mai stato così fascinoso ed immersivo, pur nella sua semplicità estrema. Mancano poche settimane all’approdo sugli scaffali e la storica melanzana Ubisoft potrebbe centrare il suo bersaglio ancora una volta!

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