Mortal Kombat Vita

 

Vita si veste di sangue e fatality** **

Il genere picchiaduro ha inaugurato in maniera contrastante la prima line-up di Playstation Vita : da un lato abbiamo l’ottima conversione di Ultimate Marvel vs Capcom 3, che ha davvero poco da invidiare alla sua controparte casalinga; dall’altro il pessimo  Reality Fighters, che non sarà certo ricordato dai fanatici delle mazzate gratuite in 2d.

Ma non c’è due senza tre, e Sony si è rimessa in carreggiata sfoggiando nientemeno che Mortal Kombat come ennesima freccia al suo arco. La sempreverde serie Midway Games, pensata e diffusa per i cabinati in sala giochi nel lontano 1992, periodo in cui Street Fighter spadroneggiava tra i beat’em up, si è evoluta nel tempo tra alti e bassi, fino al recentissimo capitolo uscito l’anno scorso per console HD. Il reboot di NetherRealm Studios è un tuffo nel passato, alla ricerca delle caratteristiche e dei tocchi di classe che hanno reso celebri i primi tre capitoli della serie; allo stesso tempo non mancano naturalmente una ventata di novità e un approccio più fresco. Tradizione e innovazione si fondono all’unisono anche sulla nuova handheald Sony, in una versione completa che include tutti i DLC usciti fino ad oggi. Preparate i polpastrelli dunque, Outworld vi attende.

Riscrivere la storia** **

Giunti al menù principale, ci sarà l’imbarazzo della scelta per la campagna single player.

Iniziamo dalla modalità Storia: finalmente un picchiaduro può vantare una trama e colpi scena dall’inizio alla fine, come in qualsiasi action che si rispetti. Ma come riproporre la leggendaria storia che tutti conosciamo? Semplice, tornando indietro nel tempo. La sanguinaria e insostenibile lotta tra  Raiden e il perfido Shao Kahn, imperatore di Outworld, induce il dio del tuono a mandare un messaggio a sé stesso, nel passato, in modo da vincere la guerra con la consapevolezza degli eventi futuri. Questo stratagemma rappresenta l’occasione ideale per conoscere tutti i personaggi celebri della serie, ognuno con la sua storia, che farà la gioia degli appassionati e non mancherà di sorprendere i profani per parecchie ore. Le cutscene sono di pregevole fattura e accompagneranno la narrazione tra una combattimento e l’altro. L’unica nota dolente è rappresentata dal pessimo doppiaggio in italiano, cosi approssimativo e forzato, da scemare il carisma di ciascun personaggio. Davvero un peccato.

L’imbarazzo della scelta anche su Vita** **

Oltre alla storia, il menù principale offre tantissime modalità da sperimentare. Andiamo dunque per ordine. La modalità Allenamento sarà essenziale, soprattutto per i neofiti che vorranno saggiare tutte le tecniche necessarie per resistere anche due soli secondi in combattimento. Non apprenderete tutti i segreti dell’antica arte ovviamente, ma solo determinati counter, mosse basilari, prese e combinazioni in tag. Nulla di trascendentale, ma decisamente l’ideale per chi si avvicina per la prima volta al genere.

Per i navigati invece, la sezione Combattimento sarà una gioia per gli occhi (un po’ meno per le mani!): accedendovi, troverete sfide di ogni sorta, tra le quali le cosiddette skalate arcade, sia in singolo che utilizzando due combattenti (in tag team). Seguono i tantissimi test da superare, come la precisione, l’equilibrio e la forza. Tantissimi mini-giochi  competitivi che vi intratterranno per parecchio tempo e vi faranno sudare sette camicie (garantito).

Ma non è certo finita qui: seguono infatti le torri delle sfide degli Dei Anziani, circa 300 prove da superare portando a termine determinate richieste specifiche (uccidi nemico con determinate combo, ferma un’invasione di mostri ect.).

La torre bonus è stata appositamente pensata per Vita, in quanto sfrutta le peculiarità dei controlli touch: tra le divertenti azioni da compiere, ne spiccano ad esempio alcune interessanti, come trattenere un personaggio in simmetria su una fossa tramite il giroscopio, pulire il sangue sullo schermo compiendo slide con le dita, scuotere la console per raddrizzare il set di un incontro che si capovolge all’improvviso e tanto altro ancora. Non possiamo non citare un mini-gioco assolutamente fuori di testa: evocando non morti e portando a termine il combattimento, gli zombie balleranno in puro stile Thriller! Certo sono solo piccole e ripetitive future per giustificare il perché di questa edizione, ma stiamo parlando di chicche folli e divertenti che vi appassioneranno minuto dopo minuto.

Tra le sfide spicca la campagna multiplayer, dove tutto funziona alla perfezione, sia online che in locale tra tantissimi scontri diretti. L’assenza di lag è un fattore che lascia stupiti quanto la velocità e la dinamicità di ogni scontro, quasi come se stessimo giocando offline. I match non vantano certo la personalizzazione delle versioni casalinghe, ma sono piccole imperfezioni davvero impercettibili, soprattutto per coloro che non hanno mai giocato le versioni PS3 e X360. Se tre dei vostri amici possiedono una console vita e la copia del gioco, potrete scatenare violenza e brutalità in scontri due contro due: il divertimento è assicurato ai massimi livelli.

Sfida dopo sfida, accumulerete tantissimi gettoni che potrete spendere a vostro piacimento per ottenere i ben 300 oggetti, tra nuove fatality, costumi, bozze, artwork e tanto altro ancora nella Krypta e nella Nekropoli della sezione Extra.

Ricordiamo infine che questa edizione include ben 32 personaggi, compresi quelli dei DLC precedentemente usciti su console HD, come Scorpion, Sub-Zero, Jonny Cage , Skarlet, Rain, Freddy Kruger e Kenshi. In esclusiva su PS3, il leggendario Kratos  non poteva certo mancare di apparire anche su Vita.  Presenti anche costumi extra, ripresi dai vecchi episodi: tra questi Smoke di MK2e Sub – Zero senza maschera della versione UMK3.

Il gameplay di Mortal Kombat ripropone la solita ma ineguagliabile solfa: uno contro uno in puro stile picchiaduro bidimensionale (nonostante il tutto sia in 3D), dove gli uppercut e le juggle si sprecano. Ma si dà il caso che ogni lottatore vanta il proprio stile, le proprie performance e un livello di pericolosità da non sottovalutare nemmeno per un secondo. Il tutto si traduce in una mare magnum di combattimenti sempre differenti, che tra combo complesse e fatality coreograficamente superbe, regalano parecchie soddisfazioni. I controlli sono semplici e intuitivi anche su Vita e molto presto sfoggerete combo letali: più complesse saranno più danni infliggerete ai nemici. Con lo stick sinistro avanzerete e pigiandolo più volte effettuerete un salto con capriola; il tasto R è destinato alla parata, L alle prese e i tasti direzioni (assieme ai tasti Triangolo, Cerchio, X e Quadrato) scateneranno azioni da infarto. Sullo schermo noterete la barra X Ray: una volta attivata (con un tocco o con i dorsali), la brutalità gratuita contro il nemico farà da padrona, danneggiando la barra della salute del 35%. La barra può essere anche sfruttata per le Enhanced Attacks, combo molto simili a quelle ordinarie.  

L’azione su schermo si traduce in un’esplosione di violenza sanguinolenta e combattimenti veloci e spettacolari. La longevità, inutile dirlo, si attesta su livelli davvero alti.

I colori (non proprio brillanti) della vittoria

Il comparto tecnico non ci ha convinto pienamente rispetto alle meraviglie di questa conversione elogiate sopra. Da un lato ammiriamo le buone animazioni e la bontà estetica degli scenari che fanno da sfondo ai combattimenti, fedelmente riprodotti, dotati di fascino, atmosfera, colori a tratti tenui e poi di colpo brillanti, ma soprattutto litri di sangue e violenza scenica gratuita (come tradizione vuole del resto).

Dall’altro la piacevole visione generale appare distorta se ci si immerge nel dettaglio: povertà di poligoni nei modelli e texture a tratti davvero grezze, rovinano l’armonia dei particolari (capelli, mani e altri dettagli sono stati realizzati in maniera davvero negligente). Data la potenza tecnica di Vita, la vera ragione di questo intoppo è da ricercare nella fretta di confezionare e vendere un titolo da acquistare a occhi chiusi e a colpo sicuro. Una sorte che del resto tocca a milioni di titoli.

Ottimo il comparto audio per ciò che concerne musiche e campionario suoni, gioia per le orecchie, dai pezzi ispirati durante le sfide delle arene a suoni immancabili come lo scricchiolare delle ossa rotte. Come già accennato sopra, il doppiaggio rovina l’eccellente lavoro nella modalità Storia: un piccolo scotto da pagare per godersi un titolo di per sé notevole.

Conclusioni

NetherRealm Studios sforna un ottimo porting, che include tutti i contenuti extra delle versioni HD e tantissimi mini-giochi concepiti per sfruttare le capacità di Playstation Vita. Da una console casalinga a portatile il passo, anche se breve, risulta incerto solo ed esclusivamente sul versante grafico, ma nulla di cosi paradossale da oscurare l’immediatezza dei controlli, l’azione fluida e scorrevole del gameplay, l’assenza di lag nella campagna multiplayer e la generosa longevità di questo titolo. Parliamo comunque di un porting: di conseguenza, se possedete già un’edizione lasciate il gioco sullo scaffale. Ma se possedete Playstation Vita da poco e volte un capitolo di Mortal Kombat come si deve, o siete alle prime armi col genere picchiaduro, questo è il titolo che fa per voi, da giocare con chi volete e soprattutto dove volete. 

CI PIACE

Porting completo e ottimamente realizzato, con tutti i DLC disponibili
Azione frenetica, combo e fatality superbe
Mini-giochi pensati per i controlli Vita
Modalità multiplayer veloce e senza intoppi
Alto livello di longevità

NON CI PIACE

Graficamente si poteva fare decisamente di più
Doppiaggio italiano imbarazzante
I mini-giochi dopo un pò stancano
Non ha senso acquistarlo se possedete le altre edizioni

8.5Cyberludus.com
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