Come avviene sempre più spesso al lancio di un film, soprattutto d’animazione, ecco arrivare il corrispondente videogioco.

Seppur la “tecnica d’utilizzo” dei tie-in all’inizio non regalasse perle del genere, da qualche tempo assistiamo a controparti videoludiche dei film decisamente ben riuscite: è proprio il caso di Tintin: Il segreto dell’Unicorno , che ripercorrendo la pellicola cinematografica in uscita quasi un mese fa regala un’avventura completa ed entusiasmante con il piccolo grande reporter pel di carota.

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La trama, come appena detto, è incentrata sul tema del film, ovvero scoprire il grande segreto legato all’Unicorno, una grande e leggendaria nave pirata.

Bazzicando al mercatino della città, Tintin e il suo fido Milù si imbattono in un bellissimo modellino di una nave e un libro ad esso associato: grazie al suo ingegno, Tintin scopre una pergamena nascosta in uno scompartimento segreto della nave, ma alcuni malfattori tenteranno di portargliela via prima con le buone e poi con le cattive.

Ormai con le mani in pasta e convinto che si possa nascondere una grandissima avventura in questa faccenda, Tintin e il suo cagnolino cominciano il viaggio seguendo le indicazioni della pergamena, che parla di altri due modellini a cui sono associate altrettante pergamene misteriose.

È proprio nelle fasi iniziali dell’avventura che Tintin conosce il Capitano Haddock , un marinaio che ha smarrito il proprio credo e che non ha più stima della sua stirpe.

Non vi sveliamo altro, poichè oltre a spoilerarvi il gioco, vi diremmo anche cose essenzialmente legate al film!

Il platform non muore mai

Il viaggio di Tintin, Milù e il Capitano Haddock è lungo e pericoloso, e porterà il videogiocatore in giro per tutto il mondo, mettendo i piedi nelle più comuni location come paesi arabi, deserti, ambienti glamour francesi e quant’altro.

L’avventura è pensata soprattutto per i più piccoli, e proprio per questo precisiamo fin da subito che il livello di difficoltà è settato verso il basso: niente paura però, poiché il titolo targato Ubisoft ha pensato di mettere a disposizione dell’utente una serie di strumenti che potrebbero divertire chiunque, anche come semplice passatempo.

Tintin: Il segreto dell’Unicorno è prevalentemente un titolo platform in 2D, anche se in alcuni frangenti invade il genere action adventure con estrema naturalezza.

Nei panni di Tintin, il videogiocatore deve superare i classici quadri a livelli delle avventure a scorrimento, utilizzando sia l’ingegno che oggetti ambientali con cui è possibile interagire.

Ad esempio saltando da una piattaforma all’altra potrebbe esserci un anello che, facendo appendere Tintin, permette ad una terza piattaforma di salire, consentendo quindi di raggiungere un ripiano altrimenti inaccessibile.

Con lo stesso meccanismo si trovano durante tutto l’arco dell’avventura piattaforme in movimento, corde, scale o grate, sempre a livello crescente di difficoltà.

Ovviamente l’obiettivo non sarà semplicemente quello di raggiungere il punto che consente di passare al quadro successivo, bensì spesso e volentieri bisognerà fare i conti con i cattivoni di turno: seppur alcune volte basterà metterli ko silenziosamente da dietro o evitarli totalmente, in alcuni frangenti la porta finale si aprirà solo dopo aver sconfitto tutti i nemici.

Nel segno della cura, Ubisoft ha introdotto diversi nemici più o meno caratterizzati diversamente: ad esempio oltre i più comuni avversari disarmati, vi saranno quelli armati di fucile o protetti da un ombrello che non tarderanno ad usare contro il povero reporter. Altri avranno addirittura un’armatura.

A seconda della tipologia di nemico da affrontare cambierà anche la tecnica per metterlo fuori gioco: a tal proposito, esce fuori tutto il gameplay del titolo che, attraverso meccanismi semplicissimi, consentiranno al videogiocatore di utilizzare delle banane per far scivolare gli avversari, delle bombe, delle torce e quant’altro. Insomma: non si tratterà solo di menare pugni a destra e a manca – anche se tali situazioni non mancheranno grazie al carismatico Capitano Haddock – bensì spesso e volentieri l’ingegno avrà la meglio.

Sfortunatamente però, il cuore di Tintin: Il segreto dell’Unicorno è tutto qui, per un’avventura che dura al massimo 6 ore.

In ogni caso come detto, alcune sezioni di gameplay che spezzano il ritmo del platform a scorrimento: cavalcando la narrazione, Tintin, Milù e il Capitano Haddock si troveranno in situazioni complicate guidando elicotteri o sidecar. Queste fasi vengono affrontate in maniera molto action, e seppur capitino col contagocce, regalano l’unico spunto diverso a tutta l’avventura.

Tuttavia, va detto che aldilà della pochezza generale di gameplay, il titolo non annoia mai grazie al carisma di Tintin e del Capitano Haddock, oltre che al piccolo Milù di cui di tanto in tanto il videogiocatore ne assumerà il controllo per scovare delle piste o entrare in zone molto piccole.

Per scongiurare il rischio di mettere sullo scaffale il titolo dopo pochissime ore, Ubisoft ha rimpolpato il ventaglio di modalità affiancando alla campagna principale anche altre due sotto-modalità: è possibile giocare in qualsiasi momento le sfide sbloccate durante la campagna, come appunto le sezioni su un veicolo o sfide legate all’avventura principale, oppure vivere dei “sogni” del Capitano Haddock che esulano dalla storyline e consentono di sbloccare alcuni extra del titolo.

La ciliegina sulla torta è rappresentata dal fatto che i sogni del Capitano Haddock possano essere giocati in co-op con un amico.

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Dal punto di vista tecnico, Tintin: Il segreto dell’Unicorno non rappresenta certo un punto di svolta, ma nel suo piccolo non delude, considerando anche il target a cui è rivolto il titolo.

Gli ambienti esplorabili quasi liberamente sono privi di interattività e molto limitati, mentre in generale ogni quadro mostra solamente lo stretto necessario: pochi elementi di contorno, quasi totale assenza di stile artistico e texture decisamente poco rifinite.

Di tutt’altra fattura le cinematics che intervallano l’incedere durante la campagna: nonostante i modelli poligonali restino poco credibili, si notano animazioni di buon livello e sceneggiatura che non delude, frutto della lavoro per la pellicola cinematografica.

Danno il meglio di sé soprattutto i personaggi principali, caratterizzati decisamente da un piglio caratteriale ripreso pari pari dal fumetto e trattato coi guanti durante la riproposizione della pellicola e, quindi, del film.

Segnaliamo però alcuni problemi con la telecamera, che spesso e volentieri intralcia il videogiocatore “riprendendo” porzioni di campo troppo ridotte, soprattutto negli ambienti esplorabili.

Per ciò che concerne il doppiaggio, il titolo offre le stesse voci che ascolteremo nel film, così come la soundtrack originale presente nella versione dedicata al grande schermo.

Pronti a diventare reporter?

Tintin: Il segreto dell’Unicorno è decisamente un buon videogame.

Nato con l’intenzione di promuovere il titolo in uscita nella sale cinematografiche, ripercorrendo proprio tale storia con un pad o con una tastiera, Ubisoft ha cercato di fare le cose per bene presentando un titolo solido e divertente, adatto non solo ai bambini ma anche ai più cresciutelli, a patto di mettersi l’anima in pace sulla bassa difficoltà generale.

I diversi stratagemmi di gameplay per far scorrere l’avventura in modo piacevole risultano azzeccati, sia grazie alla varietà di nemici che ai diversi oggetti con cui interagire e che compongono i diversi quadri da superare.

Di tanto in tanto sezioni puramente action e cinematics spezzano il ritmo del platform, pur restando in un amalgama generale davvero ben composto.

Il comparto tecnico non è esaltante, ma apprezziamo lo sforzo di regalare animazioni curate e sono completamente originale.

Conclude il voto più che positivo la longevità, garantita dalla modalità principale legata a doppia mandata alle vicende del film, da una modalità che consente di sbloccare extra e dalla possibilità di completare le sfide della storyline in qualsiasi momento.

Insomma: un buon regalo di Natale che non deluderà nessuno.

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CI PIACE

Personaggi carismatici
\nBuone sequenze animate
\nGameplay che riesce a divertire

NON CI PIACE

Tecnicamente si poteva fare di più
\nPer alcuni potrebbe risultare ripetitivo
\nTelecamera a volte frustante

7Cyberludus.com
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