Nel momento in cui un personaggio protagonista di un videogioco riesce a sopravvivere, innovarsi e mantenere intatto il proprio carisma per quasi un ventennio, entra di diritto a far parte delle pietre miliari che vengono citate ogni qualvolta si parla del genere videoludico di cui fanno parte. Il personaggio di Rayman, nel bene e nel male, rappresenta di fatto una pietra miliare parlando sia di **** platform, che (ultimamente) di casual gaming. Il simpatico uomo raggio è stato proposto ai giocatori in tutte le salse, e al di là di qualche sporadico caso è sempre riuscito a farsi apprezzare. In un periodo che vede nei titoli platform bidimensionali una seconda giovinezza, non poteva certo mancare un gioco dedicato a questo simpaticissimo personaggio, realizzato da Ubisoft e distribuito per le principali console. Il titolo prende il nome di Rayman Origins , a sottolineare l’intenzione di tornare a riproporre le meccaniche di gameplay del primo gioco che vide la luce più di 15 anni fa. Dati questi presupposti, però, sono state aggiunte nuove caratteristiche volte ad arricchire l’esperienza di gioco.

Old School in HD?

La versione del titolo sviluppata per la console di mamma Sony si presenta al primo impatto in maniera impeccabile. Il comparto grafico è realizzato in due dimensioni, ma le immagini sono in alta definizione, e i personaggi sono stati praticamente disegnati mano. Una delle principali novità implementate è la modalità multiplayer, che consente di affrontare l’avventura ad un numero massimo di 4 giocatori: per la prima volta, infatti, è possibile giocare nei panni di Globox, di re Teen e molti altri (alcuni dei quali sbloccabili proseguendo nel gioco). Sebbene i suddetti personaggi siano caratterizzati da aspetti e dimensioni diverse tra loro, tutti dispongono delle medesime abilità e non ci sarà alcuna differenza in termini di gameplay utilizzandone uno piuttosto che un altro. Questa scelta potrebbe sembrare discutibile, ma permette al giocatore di selezionare il proprio personaggio preferito in base ai gusti personali, piuttosto che essere costretto a farlo per motivi strategici. E questa è una formula che è sempre andata bene per i platform a scorrimento (anche nel recente New Super Mario Bros Wii , la differenza sostanziale tra i personaggi rimane quella estetica).

La trama, come da tradizione che caratterizza ogni gioco dedicato a Rayman , è soltanto una scusa per catapultare il giocatore (o i giocatori in questo caso) all’interno dei numerosissimi livelli di gioco: la scena iniziale infatti vede Rayman ed i suoi amici sonnecchiare beatamente all’aperto, finché il loro russare non disturba un’antipatica signora anziana (qualcuno ha detto strega?) che decide di dare il ben servito ai nostri eroi scaraventando loro contro un intero esercito di creature malvagie chiamate Draktoon, le quali occupano i 5 mondi rappresentati nel gioco. Starà quindi all’uomo melanzana e compagni sventare questa ennesima minaccia.

Formula rinnovata.

L’intero gioco è strutturato in moltissimi livelli da affrontare in sequenza lungo le cinque ambientazioni proposte dal gioco. Inizialmente non sarà data nessuna possibilità di scelta nell’affrontarli (ogni livello completato sblocca quello successivo), ma in seguito saranno proposte diverse alternative; in tal modo, si potrà proseguire nell’avventura pur non riuscendo a superare questo o quell’altro punto del gioco, per poi riprenderlo in seguito. Ogni signolo livello rispecchia la cura che è stata riposta nella realizzazione del titolo: ciascuno di essi vanta una straordinaria bellezza estetica, ma anche soluzioni di gameplay sempre varie e diversificate, gradevoli e soprattutto mai ripetitivi (e questo è un aspetto di cui pochi altri platform di questo tipo possono fregiarsi). Sarà possibile farsi strada planando, scivolando sul ghiaccio o saltando in sella a gigantesche creature, giusto per citare alcune delle caratteristiche dei livelli. Bisogna dire che già la sola esperienza in single player è da definirsi completa, merito anche di un sistema di comandi interamente votato all’intuitività e alla semplicità. In poco tempo, ci si dimenticherà persino di avere un pad tra le mani. Anche la già citata modalità multiplayer non perde un colpo, e l’esperienza di gioco in compagnia di amici si rivela piuttosto appagante. Ciascun giocatore è libero di unirsi alla partita anche a livello già iniziato, ed è sempre possibile resuscitare i giocatori che hanno perso una vita, evitando così di ripetere il livello dall’inizio. Non è più presente quindi il gameplay punitivo che caratterizzava i primi episodi. Questo espediente non sarà molto originale, ma rappresenta di fatto la giusta via d’approccio multiplayer per un platform. Purtroppo però non è possibile condividere questa esperienza online, perché la modalità co-op è disponibile solo in locale.

Lavoro di squadra tra audio e video.

Come già accennato in precedenza, lo stile grafico del gioco è encomiabile. Personaggi, colori vibranti e sfondi in parallax rendono molto bene in alta risoluzione, a tutto vantaggio della pulizia grafica che non presenta il benché minimo problema di aliasing. Le animazioni poi, sono praticamente indistinguibili da quelle di un buon cartone animato, e scorrono sullo schermo in maniera molto fluida. L’audio si integra alla perfezione con tale magnificenza proponendo non solo una colonna sonora molto originale, ma ogni azione, rumore o passo dei nemici avrà un suono diverso, mettendo in risalto la capacità di ascoltare del giocatore.

Commento finale.

Cosa dire a questo punto? Rayman Origins entra a pieno titolo come punto riferimento del genere, ed ha molto da insegnare su come un platform dovrebbe essere sviluppato. Magari non brilla per originalità (molte scelte di design sono chiaramente ispirate ad altri titoli, anche se si rivelano vincenti), ma i personaggi che sprizzano simpatia da tutti i pori, uniti a delle componenti single e multiplayer sostanzialmente prive di difetti, e ad un comparto audiovisivo che esalta il già ottimo approccio al gameplay, lo rendono un gioco adatto a tutti: che si voglia passare un bel pomeriggio persi nello splendore dei livelli di gioco, o che si preferisca giocare con degli amici o col proprio figlio sulle ginocchia, Rayman Origins ha sempre qualcosa di bello da proporre. ****

CI PIACE

Grafica, sistema di controllo, giocabilità e audio rasentano la perfezione

NON CI PIACE

Alcune scelte poco originali
\nNiente multiplayer online

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