Bang!

I giochi da tavolo sono l’emblema, l’essenza dalla quale parte il concetto stesso della parola ‘multigiocatore’: prima del videogioco, prima ancora dell’online, tutto girava attorno a un pezzo di legno rettangolare, quadrato, tondo, multiforme con quattro o più gambe e tanti volti si preparavano a sfide, commenti, sguardi lancinanti, insulti e grida di vittoria: tiri di dadi, carte da giocare, strategie beffarde e colpi di genio erano (e sono tuttora) gli ingredienti basilari per una sana giocata tra amici, indipendentemente dal gioco che si dispiega sulla nostra superficie piatta, coprendola con la sua mole e trasformandola in una festa di colori, figure e vibrazioni. Negli ultimi anni, uno dei più illustri rappresentanti di questa tradizionale categoria è stato “Bang!”, un gioco di carte a tema western che è riuscito a vincere premi su premi, conquistandosi una larghissima fetta di pubblico col suo mezzo milione di copie e oltre vendute in tutto il mondo. Questo gioco tutto italiano, creato dalla geniale mente di Emiliano Sciarra, ora vive su tutti i nostri dispositivi elettronici grazie a SpinVector, casa di produzione di videogiochi italiana che vuole trasformare i nostri schermi in cittadine poco sicure, piene di brutti ceffi pronti a far volare un po’ di piombo… E senza limitarsi a giocare da soli… La sfida in rete è aperta, e non c’è cowboy che si possa salvare!

 

Un duello con delle regole

Per far trionfare la legge, nel vecchio west, è necessario che ogni giocatore rispetti le sue regole e il suo ruolo, in modo tale che si possa chiudere il cerchio e raggiungere il proprio obiettivo senza problemi. Ogni giocatore di “Bang!”, preferibilmente da un minimo di 3 a un massimo di 8 per partita, copre uno di quattro ruoli: lo sceriffo, tutore dell’ordine, deve eliminare tutti i fuorilegge e i rinnegati sparsi tra i giocatori, aiutato dai suoi vice-sceriffo; i fuorilegge vivono per eliminare lo sceriffo stesso, e si alleano contro tutti per raggiungere il loro scopo e farlo fuori il prima possibile; da ultimo, il rinnegato vuole prendere il posto dello sceriffo e, per vincere, deve eliminarlo dal gioco solo dopo aver tolto di mezzo tutti gli altri! Oltre al proprio ruolo, ogni giocatore possiede un personaggio, il quale può fare uso di una particolare abilità (attiva o passiva) e può contare su un determinato numero di punti vita (tendenzialmente tre o quattro); quando il personaggio finisce la sua energia vitale viene eliminato dal gioco. Ogni giocatore ha a disposizione un numero di carte pari ai suoi punti vita, insieme alla possibilità di pescare due all’inizio di ogni turno. Le carte si distinguono per colore, e appartengono a tre categorie: le carte marroni sono a uso istantaneo e unico, e sortiscono il loro effetto quando il giocatore lo desidera; le carte blu sono equipaggiamenti, e vengono messi in campo per restare fino a un loro furto o una loro eliminazione; da ultimo, le carte verdi vanno giocate come equipaggiamenti ma, dal turno successivo alla loro entrata in scena, possono essere utilizzare una singola volta, con abilità simili a quelle delle carte marroni. Il metodo più efficace per abbattere i propri nemici è la carta ‘BANG!’, un colpo di pistola che può essere diretto a uno dei propri vicini di tavolo (ovvero ai ‘giocatori a distanza 1’) e che è possibile sparare una volta sola per turno: la frequenza di tiro e la gittata, tuttavia, possono essere modificate da alcune abilità legate alle armi blu, equipaggiamenti che è possibile utilizzare solo uno per volta. Ogni carta ‘BANG!’ o, più genericamente, ogni colpo può essere evitato con una carta marrone ‘Mancato!” o con un’altra che possegga lo stesso effetto: solo in questo modo il giocatore potrà evitare di perdere i propri punti vita. Lo sviluppo apparentemente lineare di questo gioco, tuttavia, si complica a causa di due fattori essenziali: non solo molte carte attivano effetti speciali ai quali bisogna reagire, ogni volta, in maniera diversa ma tutti i ruoli dei personaggi in gioco, escluso quello dello sceriffo, sono coperti e non devono essere rivelati! Tutti i giocatori conoscono lo sceriffo, ma lo sceriffo non conosce nessuno di loro e loro stessi non si conoscono reciprocamente: la vera strategia, quindi, consiste nello studiare, turno per turno, tutte le mosse dell’avversario, per cercare di intuire il suo ruolo e capire se sta mentendo o se sta agendo onestamente; i rinnegati, per esempio, possono aiutare lo sceriffo fingendosi vice-sceriffo mentre i fuorilegge possono eliminarsi tra di loro, mascherando la loro malvagità dietro a una bontà fasulla ed effimera. Nessuna eliminazione, inoltre, è priva di conseguenze: eliminando un fuorilegge, infatti, si può incassare la sua taglia, pescando subito tre carte, mentre se lo sceriffo elimina, per errore, uno dei suoi vice allora perderà tutte le carte marroni e verdi in campo e sarà costretto a scartare tutte le carte nella sua mano, restando completamente scoperto!

 

L’intelligenza della complessità

Una struttura di gioco che vive di una strategia complessa, forse troppo umana perché si possa pensarla replicabile da una macchina, riesce perfettamente a restare viva anche in formato virtuale: grazie agli ultimi aggiornamenti, resi attivi Sabato 12 Novembre, SpinVector ha reso disponibili un totale di tredici personaggi e le carte del set base e della prima espansione, ‘Dodge City’, la quale ha introdotto nuove carte blu e tutte le carte verdi. E’ possibile giocare da soli contro il computer, scegliendo il proprio ruolo e personaggio o facendo fare tutto al caso, da un minimo di tre a un massimo di otto giocatori. L’intelligenza artificiale riesce a rispondere agli stimoli e agli inganni con una capacità davvero sorprendente, cadendo, come un essere umano comunque malfidato, nelle lungimiranti trappole di un fuorilegge astuto o di un rinnegato molto volenteroso. Le interfacce sono di semplice utilizzo e ogni carta, quando giocata, esplode in una animazione e in un movimento che imita le mosse dell’oggetto, dell’arma o della situazione da essa scatenata: è buffo sentire le grida e i tamburi degli indiani quando, per esempio, viene messa in gioco la relativa carta, o sentire nitrire quella piccola immagine quando, ad entrare in gioco, è uno dei nostri possenti Mustang. L’atmosfera western si ritrova anche nella eccellente colonna sonora, composta da quattro tracce a rotazione che richiamano alle gaudenti melodie da saloon o ai tesi duelli nelle praterie, di fronte alle prigioni o alle banche di tanti, tanti vecchi film. L’unica, sostanziale differenza tra queste versioni virtuali è la versione ‘cartacea’ è la sostituzione del sistema dei semi delle carte con un più semplice insieme di simboli (ferro di cavallo, teepee e dinamite), i quali riscrivono leggermente l’utilizzo di alcuni elementi speciali e di alcune abilità: si tratta, comunque, di una modifica intelligente di grande semplicità, alla quale ogni giocatore, navigato o meno, potrà felicemente abituarsi in brevissimo tempo. Oltre alla modalità per il singolo giocatore è presente una rivoluzionaria modalità online, la quale permette a tutti gli acquirenti di “Bang!” di giocare tra loro… Indipendentemente dalla piattaforma di utilizzo! Grazie al sistema ‘Multi-cross’, sperimentato per la prima volta proprio con questo titolo, chi ha acquistato il titolo su PC potrà, per esempio, sfidare qualcuno che lo ha acquistato su iPhone, iPod Touch o iPad, senza limitazioni, offrendo quindi un insieme di possibilità di sfida decisamente più vasto e funzionale. Nella modalità online, la quale possiede animazioni limitate per accelerare meravigliosamente l’esperienza di gioco e renderla sempre attiva, è possibile comunicare con gli altri giocatori con un agile sistema di emoticon, reagendo con felicità o disappunto alle loro mosse o accusandoli di coprire un ruolo piuttosto che un altro, in modo da ‘farsi belli’ agli occhi dello sceriffo o dei propri alleati sicuri. Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, è necessario restare sbalorditi di fronte alla cura che ha reso possibile non distinguere la minima differenza tra la versione PC e quella iPhone, le due versioni testate per questo articolo: nel passaggio ai dispositivi portatili non è venuto a mancare nemmeno un tratto della realizzazione audiovisiva del loro ‘fratello maggiore’. L’unico vero sacrificio, legato a una ovvia mancanza di spazio, è la limitazione a partite di cinque giocatori al massimo sui piccoli dispositivi portatili Apple: fortunatamente, cinque sembra essere il numero perfetto per una partita a “Bang!”, in quanto mette in gioco comunque tutti i ruoli disponibili senza fare confusione alcuna.

Conclusione

L’esplosione festosa di “Bang!” riesce ad approdare assolutamente illesa anche sui supporti elettronici, e lo fa con grandissimi classe e stile! Le dure battaglie e gli scontri al limite dell’ingiusto, dell’incoerente e del balordo, vivono con clamoroso fragore in una conversione che non ha quasi nulla da invidiare alla sua forma originale, salvo alcune mancanze che verranno, probabilmente, coperte da futuri aggiornamenti. Il basso prezzo di acquisto e la possibilità di affrontare sfide online su qualsiasi supporto e su scala mondiale rendono questo titolo un orgoglio per lo sviluppo italiano, ora complice di aver trasferito una splendida esperienza di gioco sociale in un vanto per la programmazione nostrana, da mostrare a tutti con gioia come una brillante stella da sceriffo… Preparate le vostre pistole… L’odore del piombo inizia a spargersi per tutto il mondo, e voi siete nella traiettoria di quei proiettili! Non potete non accettare la sfida!

CI PIACE

Una riproposizione perfetta del famoso gioco da tavolo!
nPrezzo molto basso
nIl multicross online offre delle possibilità di gioco infinite
nLa realizzazione audiovisiva nasconde diverse chicche e colpi di genio

NON CI PIACE

Richiede diversi aggiornamenti per essere davvero al pari col gioco da tavolo
Ci sono ancora pochi giocatori per giocare online

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Redazione
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