Nella precedente anteprima avevamo descritto le nuove possibilità che riserverà Mass Effect 3 sia sul versante della storyline che su quello del gameplay.

Adesso vediamo insieme tutte le possibili interazioni con la periferica Kinect.

La dimostrazione E3 2011 di Mass Effect 3 è stata incentrato proprio sull’interazione che avrà il Kinect con il gioco, naturalmente in versione Xbox 360 .

Gli sviluppatori Bioware hanno mostrato con un breve video come Mass Effect 3 sarà pronto a ricevere e riconoscere comandi vocali precisi per eseguire automaticamente le azioni volute dall’utente.

In particolar modo, è stato mostrato il solito avanzato sistema di dialoghi che da sempre contraddistingue la serie: considerate le diverse possibilità di risposta, bene: per godere appieno del dialogo in prima persona si potrà riporre il pad sulla scrivania ed assistere alla scena. Come rispondere? Semplicemente leggendo le possibili risposte che appariranno sullo schermo con la consueta interfaccia di Mass Effect.

Per questo particolare sistema, si spera in primis che si presti particolare attenzione alla traduzione del gioco nelle lingue Europee di cui disporrà il titolo (italiano compreso), oltre che a una localizzazione completa anche per quanto riguarda lo stesso Kinect.

La risposta ai comandi vocali ci è sembrata subito eccellente, con il nostro caro Shepard pronto a rispondere esattamente ciò che lo sviluppatore voleva che dicesse.

Bisognerà attendere una prova sul prodotto finale o un’eventuale demo con supporto vocale integrato per capire se il risultato desiderato si ottiene pronunciando esattamente la frase e con una certa velocità, oppure se il rischio di dover ripetere più volte la risposta prima di venire catturata dal gioco diventerà reale e tangibile.

Approccio tattico in tempo reale

Non solo risposte standard nell’interazione Kinect-Mass Effect 3 .

Gli sviluppatori hanno pensato bene di portare il supporto ai comandi vocali anche sul campo di battaglia.

È stata mostrata una sequenza di uno scontro a fuoco in cui il solito team composto da Shepard e due compagni doveva eliminare dei nemici.

Il giocatore che controllava Shepard ha mostrato chiaramente come sarà facile dire ai compagni di spostarsi o coprire un preciso punto della mappa o, ancora, lanciare un potere biotico.

In particolare, abbiamo visto come i due partner di Shepard prima andassero a ripararsi dietro le classiche casse metalliche nel punto preciso in cui era stato ordinato di spostarsi, ed infine uno dei due lanciasse il potere della Singolarità, dando campo libero a Shepard con la sua pistola.

Immaginate bene che tutto ciò assume anche un certo valore tattico non indifferente, in quanto riduce il tempo di pianificazione degli scontri a fuoco e li facilita dal punto di vista dell’interazione con i comandi.

Ci aspettiamo, un po’ come per i dialoghi, delle frasi standard da dover pronunciare per ottenere gli effetti desiderati ed una risposta ai comandi vocali assolutamente breve, quasi istantanea, altrimenti tutto ciò potrebbe rivelarsi non solo fastidioso, ma anche molto dannoso, finendo col preferire il vecchio e solito pad al supporto vocale integrato nel Kinect.

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Uso parziale del Kinect: bene o male?**

L’interazione che verrà introdotta tra Mass Effect 3 e Kinect sarà la prima che realmente apporterà modifiche al gameplay di un gioco, nonostante sia già stata presentata con altri titoli Xbox 360.

Balza subito alla mente del videogiocatore più attento, che l’uso del Kinect sarà ben centellinato rispetto alle possibilità interazioni che potrebbe ancora integrare con qualsiasi gioco.

Gli sviluppatori Bioware hanno deciso di implementare solo il supporto vocale e per precise azioni da eseguire, senza stravolgere le meccaniche più classiche, come il puntamento della bocca di fuoco, la visuale di Shepard o altri comandi.

È chiaro che questa scelta sia dovuta a non snaturare completamente il terzo capitolo che concluderà la saga, poiché avrebbe potuto, tra l’altro, allungare i tempi di sviluppi più del dovuto.

Però, tralasciando queste considerazioni di spirito affettivo, ci è sembrata una buona idea non sfruttare al 100% le varie possibilità che il Kinect può portare con sé, col rischio di assistere ad una scarnificazione disastrosa della stessa essenza di gioco.

Immaginatevi nella vostra stanza a correre sul posto per permettere a Shepard di attraversare un corridoio, per poi prendere una pistola immaginaria e puntare verso un nemico, abbassandovi per mettervi dietro un riparo e sporgervi per sparare. Bè, tralasciando il fatto che in terra ci ci saremmo ritrovati tra pozzanghere di sudore, vi divertireste? Direi, quindi, che l’utilizzo del Kinect per il solo supporto ai comandi vocali sia più che sufficiente.

Gameplay base: quali novità?

Tralasciando il supporto vocale di Kinect, per Mass Effect 3 dal punto di vista del gameplay ci saranno poche novità rispetto al predecessore.

Sostanzialmente, se il secondo capitolo è stato rivolto perlopiù all’azione, gli sviluppatori hanno accolto le lamentele di alcuni e hanno virato verso qualche modifica “rpg-istica”: in particolare, vi saranno alcune zone tranquille di sosta con dei tavoli da lavoro che avranno le funzionalità già viste in altri titoli, tra cui Dead Space : qui si potranno modificare le armi in proprio possesso, a patto di possederne gli strumenti necessari, per aumentare la precisione, la capienza del caricatore o i danni che causeranno i proiettili.

Probabilmente, questo comporterà un maggior intrattenimento dal punto di vista dell’esplorazione, sempre abbastanza trascurata nella serie.

Infine, dal punto di vista del combat system, oltre a varie possibilità di approccio corpo a corpo, è stata introdotta la possibilità di spostarsi tra un riparo e l’altro in maniera dinamica, attraverso una scivolata che Shepard eseguirà verso l’elemento dello scenario più vicino in qualsiasi direzione.

Mass Effect 3: Innovation!

*È chiaro che gli sviluppatori Bioware vogliano lasciare ai fan un terzo capitolo della saga, quello conclusivo, assolutamente innovativo, che colpisca non solo a livello di sceneggiatura – e su questo non nutriamo particolari dubbi – ma anche come impostazione dei comandi.

Da una parte troviamo l’adattamento del combat system a comandi più modern-action, come spostamenti dinamici tra le coperture e colpi corpo a corpo; dall’altra troviamo il supporto vocale, vera novità del titolo per tutti i possessori di Xbox 360 e Kinect .

Entrambi i gruppi di novità porteranno con sé un ampliamento delle possibilità dal punto di vista tattico, in particolare durante gli scontri a fuoco, che faranno di Mass Effect 3 il titolo in assoluto più completo e vicino alla simulazione per uno action in terza persona che mischia elementi sparatutto ad altri del genere ruolistico.

Per tutte le altre novità che verranno rilasciate man mano, non mancate di seguirci e leggerci.*

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