A quasi due anni e mezzo di distanza, la saga F.E.A.R . trova un nuovo seguito.

Passato dalle mani di Monolith Productions a quelle di Day 1 Studios , come spesso accade durante il cambio di testimone, il prodotto finale risulta sempre molto differente da quello originale.

Disponibile per PC, Xbox 360 e Ps3 dal 23 Giugno, vediamo nel dettaglio come F.3.A.R. si presenta agli utenti, puntando sulla modalità co-op e sulla caratterizzazione dei personaggi.

L’avventura comincia poco dopo la fine di F.E.A.R. 2 e vede protagonisti i due fratelli Point Man , già visto nei primi due capitoli, e Paxton Fettel , ucciso proprio dal primo e tornato in “forma spirituale” per adempiere al malefico volere di sua madre Alma.

Purtroppo, con i dettagli della storyline siamo costretti a finirla qui, perché F.3.A.R. sostanzialmente si presenta come un prodotto estremamente diverso dai precedenti due capitoli.

Abbandonate quasi del tutto le atmosfere thriller-horror a cui ci avevano abituati – comunque senza mai eccellere – il protagonista si troverà semplicemente immerso in un contesto shooter puro e senza fronzoli, con poche punte narrative degne di nota, se non quelle basilari per portare il videogiocatore dal prologo all’epilogo dando un senso al tutto.

La novità, di fatto, sta nel poter controllare entrambi i fratelli attraverso due storyline parallele: dopo aver concluso la storia nei panni del protagonista di sempre, Point Man, potremo metterci in quelli atipici di Paxton Fettel. Questa scelta, non solo provoca un forte scossone alla storia, ma comporta anche una sostanziale differenza a livello di gameplay.

Cambio di rotta

Come detto, F.3.A.R. è a conti fatti uno shooter in prima persona in cui, con in mano una bocca da fuoco, non si deve fare altro che sparare a chiunque ci si presenti dinnanzi.

A tal proposito, in questo terzo capitolo sono state aggiunte particolari coperture che rendono il sistema di riparo tra i più riusciti nel panorama del genere: quasi completamente automatica, eccezion fatta per l’aggancio al riparo stesso, la copertura si sviluppa per tutto il percorso dell’elemento che ci protegge.

Potremo sporgerci automaticamente sia a destra che a sinistra, e spostando in modo approfondito lo stick analogico sinistro, qualora la copertura lo permettesse – ad esempio una grande cassa metallica – il protagonista si sposterà lungo il fianco mantenendosi sulle spalle.

Non manca ovviamente la possibilità di sporgersi in alto o sparare alla cieca.

Un’altra novità la ritroviamo nell’evoluzione del bullet time : come già visto in tante produzioni, anche in F.3.A.R. sarà possibile rallentare il tempo per colpire i nemici in maniera più precisa e letale, con alcune piccole varianti tattiche rispetto al passato.

Se ad esempio avremo accesso ad una piccola stanza con due o più nemici, questa possibilità si rivela essere quasi indispensabile per sbarazzarsi dei nemici in pochi secondi piuttosto che protrarre il combattimento alla lunga.

In considerazione di ciò, quasi tutti gli scontri a fuoco ci vedranno impegnati in aree molto ampie, e verremo costantemente attaccati da almeno tre nemici. L’IA dei nemici è realizzata con cura, e con un sapiente uso di tecniche di soppressione, accerchiamento e distruzione delle coperture attraverso granate, il videogiocatore sarà portato a muoversi molto velocemente nell’area, sfruttando tutti i ripari possibili ed uccidendo in fretta i nemici.

Le bocche di fuoco con le quali Point Man avrà a che fare sono numerose e molto diverse anche dal punto di vista del raggio e del rinculo.

Approccio completamente differente per Paxton Fettel .

Come detto in precedenza, morto e tornato spiritualmente sulla Terra, Fettel sarà pervaso da una strana e malefica aura rossa e dotata di poteri sovrannaturali: avrà la capacità di alzare in aria i nemici e colpirli con “proiettili di energia”, oppure di impossessarsi dei loro stessi corpi.

Purtroppo, questa possibilità, seppur molto divertente, abbassa notevolmente la difficoltà: alla morte di Fettel, ad esempio, corrisponderà in realtà solo l’abbandono del corpo del nemico, potendo così utilizzare questa possibilità di approccio tattico come un classico “mordi e fuggi” da un corpo all’altro.

In multi contro il male

Se la doppia campagna singolo giocatore non bastasse, vi è la modalità multi, divisa in co-op online e locale tramite split-screen, a tentare di divertire ed ampliare gli scenari tattici.

La co-op in locale permette a due giocatori di impersonare i protagonisti e condurli, insieme, fino all’epilogo della campagna principale.

In questo modo, le caratteristiche innovative di Paxton Fettel potranno essere unite a quelle spiccatamente belliche di Point Man, allargando anche le scelte tattiche per affrontare le diverse aree di scontro.

Il multiplayer online offre invece diverse modalità: in particolare, le modalità Re Delle Anime e Anima Sopravvissuta mettono a confronto quattro videogiocatori senza nemici in un’area.

Nella prima sfida tutti i players avranno le sembianze di Fettel, mentre nella seconda solamente uno.

Per i videogiocatori amanti del multiplayer vi saranno anche altre due possibilità: Fottuta Corsa e Concentrazioni.

Nella prima, in un team di quattro giocatori contro i soldati dell’Armacham, bisognerà raggiungere un certo punto prima che una strana e sinistra nebbia mandi all’altro mondo tutti.

La seconda, Concentrazioni, è la modalità più classica del multiplayer, e costringe i player a respingere le ondate di creature malefiche incontrate durante la campagna principale.

Tecnicamente al rallenty

Dal punto di vista grafico, F.3.A.R. non è esattamente il titolo che fa rimanere a bocca aperta.

Texture piatte e modelli poligonali fermi a 2-3 anni fa la fanno da padroni, ma si evidenziano punte elevate di qualità sia nella realizzazione delle animazioni che per gli effetti particellari.

Gli scontri a fuoco si rivelano molto credibili grazie alla fisica real-time di cui godono i vari nemici, e di particolare interesse scenografico è la fase rallentata in bullet time, che si fa preferire nettamente alla parte “live” per via dei numerosi dettagli ed effetti stilistici di cui gode.

Delude però anche il level design, mai particolarmente ispirato, che salvo qualche area ricca di dettagli e di trovate specifiche, non contribuisce mai in maniera netta all’immersione nel titolo, complice anche la mancanza tangibile di idee nel plot.

Ben più entusiasmanti gli effetti ambientali: ereditando, seppur in pochi frangenti, lo spirito dei precedenti capitoli, con un buon sistema audio e cuffie alle orecchie, si scorgono vari rumori e lamenti di sottofondo, che spesso e volentieri spezzeranno l’incedere netto e deciso del personaggio tra i vari nemici.

Il doppiaggio è mediocre, con poche voci e battute campionate, riproposte più volte nelle fasi di shooting. I filmati realizzati in computer grafica sono rimasti con doppiaggio inglese, mentre quelli realizzati col motore di gioco sono doppiati in italiano, seppur senza mai regalare spunti recitativi di livello.

La longevità della campagna singolo giocatore si attesta intorno alle 7 ore, ma tra le varie possibilità multiplayer, la longevità potrebbe anche raddoppiare, pur sapendo che chi non ama particolarmente il gioco online si troverà davanti un prodotto che lo terrà impegnato per solo poco tempo.

Pronti per il terzo atto?

F.3.A.R. *si presenta come un prodotto particolarmente diverso dai precedenti: abbandonata quasi completamente la componente thriller-horror, fonda il “nuovo” gameplay sul genere shooter senza fronzoli.

L’ottima intelligenza artificiale dei nemici, il miglioramento del bullet time e il quasi innovativo sistema di coperture, sono in grado di regalare più di uno spunto immersivo al videogiocatore, che però non troverà particolari appigli dal punto di vista narrativo, per via di un plot superficiale e poco intrigante.

La possibilità di rigiocare i vari capitoli con il fratello del protagonista ha un buon potenziale che però, se sfruttato male, non regala niente di diverso alla campagna in singolo.

Al contrario, il comparto multiplayer è ben strutturato e ricco di spunti per cui sarà facile divertirsi in compagnia di un amico.

Se avete voglia di un Point Man in versione pallottoliere scatenato, F.3.A.R. è assolutamente da comprare.

Se invece siete fan della serie, nel bene o nel male questo terzo capitolo potrebbe spiazzarvi.*

CI PIACE

Belle le coperture e raffinata la modalità bullet time
\nMultiplayer curato
\nVariante di gameplay utilizzando Paxton Fettel

NON CI PIACE

Tecnicamente sottotono rispetto alle produzioni di spessore
\nStoryline quasi completamente priva di emozioni
\nGlobalmente non regala nulla di nuovo al genere

7.5Cyberludus.com
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