Ormai il mondo videoludico offre opportunità di ogni genere ed ogni gamer può trovare il gioco che fa per lui. Il tennis è senza ombra di dubbio uno sport singolare, una di quelle discipline che “o la odi, o la ami”, proprio per questo non gode di una grande schiera di fans fra i videogiocatori.

Ad accontentare questo target di nicchia hanno sempre pensato due grandi serie: Top Spin e Virtua Tennis , tanto apparentemente simili quanto realmente differenti. Il primo ha sempre privilegiato un approccio maggiormente simulativo, realistico e tecnico, mentre il secondo ha sempre prediletto immediatezza, rapidità e spettacolarità.

Quest’anno, entrambe le serie sono uscite con il rispettivo quarto episodio, ma è da SEGA (Virtua Tennis) che giungono le principali novità; infatti, la software-house ha voluto rivoluzionare il suo titolo per donargli nuova freschezza e lasciarsi alle spalle delle annate sottotono.

Nuovo aspetto, ma stessa anima

Molte cose sono cambiate rispetto agli scorsi episodi, ma l’impronta originale della serie la si nota non appena si scende in campo. Non appena impugnata la racchetta ed iniziato qualche scambio, si avverte subito un senso di familiarità e coloro che hanno già giocato ai precedenti capitoli si sentiranno immediatamente a loro agio. Ma non c’è nulla da temere per chi s’affaccia alla serie partendo da questo episodio, il gameplay è molto intuitivo, i tiri differenti solo tre (teso, smorzato e palloneto) ed è il tempismo l’arma vincente per portare a casa i match. E’ importante la posizione in campo, al momento del tiro essere ben posizionati garantirà più potenza ed una corretta direzione della pallina; altresì, essere in ritardo sulla palla farà eseguire tiri più fiacchi e favoreggerà l’avversario. Molto divertimento con semplicità, abbandonando tecnicismi in favore di un gioco più immediato e spettacolare.

Sfortunatamente questo ha anche un rovescio della medaglia negativo, limitando le possibilità tattiche e facendo sfumare lunghi scambi nella ripetitività.

Sportivo o gioco di ruolo?

La maggiore novità presente è la modalità carriera, denominata ” tour mondiale “, che ci farà impersonare un giocatore principiante impegnato nella scalata al successo. Fin qui rientra tutto nella routine, ma ben presto ci si rende conto che qualcosa è cambiato. Per prima cosa dovremo creare un nostro avatar con un potente editor, il quale ci permetterà di personalizzarlo in ogni minimo dettaglio in modo da creare un personaggio unico. Il percorso per diventare una celebrità sarà lungo e tortuoso, organizzato secondo uno schema che rievoca ai giochi di ruolo da tavolo. Muovendovi con una pedina su un grande scacchiere, dovrete delineare il vostro percorso attraverso scelte multiple ed intriganti: ogni turno va pianificato minuziosamente, visto che le possibilità di spostarsi sono limitate ed ogni casella rappresenta un differente evento che può variare da allenamenti, amichevoli o tornei. Naturalmente, non è possibile partecipare sempre ad ogni competizione, in quanto è necessario dosare la fatica e condizione del giocatore che determinerà anche i suoi rendimenti in partita ed infortuni. Allenarsi è poi fondamentale: con allenamenti mirati, potrete incrementare le vostre capacità tecniche e fisiche, così da rendere maggiormente in partita. Allenando adeguatamente una certa abilità, si avrà accesso alle “lezioni di stile” che perfezioneranno l’abilità del giocatore. Molto importante è anche la fama, infatti questa vi permetterà di partecipare a manifestazioni sempre più prestigiose, quindi è utile anche fare match di beneficenza, incontrare i fan e gestire la propria immagine.

Questo permette di variegare decisamente l’esperienza di gioco, offrendo anche un alto tasso di rigiocabilità invogliando il giocatore a creare altri personaggi per intraprendere scelte differenti lungo il percorso.

Match Momentum System

Come già precedentemente accennato, Virtua Tennis 4 fa della spettacolarità una delle sue fondamenta. Proprio su questa caratteristica si basa il “match momentum system”: particolare tipologia di colpo, identificato con un intermezzo in slow motion, dagli effetti praticamente sempre vincenti. Mantenendo un buon gioco e facendo dei bei punti, aumenterà la barra nella parte superiore dello schermo ed una volta riempita permetterà d’eseguire questi colpi tanto vincenti quanto spettacolari. Però non è così facile come sembra, infatti, tale bonus è sfruttabile solamente dopo aver portato al massimo l’abilità del giocatore nel padroneggiare una determinata tecnica. Diventa così fulcro della strategia in partita trovare il punto debole avversario per non permettergli di usare il match momentum system a nostro sfavore.

Gli sviluppatori si sono basati sullo stile di gioco reale di ogni giocatore inserito, così da poterne rispecchiare le qualità e caratteristiche che vengono particolarmente sfoggiate in questi colpi spettacolari.

Virtua Tennis Move

Il titolo supporta la periferica di movimento Playstation Move, al quale è stata dedicata l’apposita modalità “motion play”. L’offerta ludica proposta si snoda attraverso un ventaglio di divertenti minigiochi (dove sarà la precisione a farla da padrona) o delle ordinarie amichevoli.

La proposta è buona, peccato risulti poco variegata ed alla lunga monotona. Purtroppo non c’è molta differenza rispetto agli ormai collaudati Wii Sport e Wii Sport: Resort ed il supporto della periferica sembra essere una sorta di “contentino” per offrire qualche gioco in più adatto al parco Move.

L’occhio vuole la sua parte

Sotto il profilo tecnico la produzione SEGA fa un bel passo avanti rispetto al predecessore. Gli atleti appaiono ben riprodotti e fedeli alla realtà, con particolare cura per i grandi campioni come Federer e Nadal . La natura arcade del titolo rende qualche animazione poco realistica, ma nel complesso il livello è buono. Molto curate le arene e gli scenari, visivamente apprezzabili. Il comparto audio presenta discreti effetti sonori, a volte un po’ enfatizzati, accompagnati da musiche orecchiabili.

Un gioco per tutti

Virtua Tennis si propone ancora una volta come un pilastro nel suo genere. SEGA ha voluto rivoluzionare la struttura della carriera, per rendere il titolo più accattivante ed appetibile anche per coloro che non sono fanatici della disciplina.

Mantiene i cardini della serie, con un gameplay praticamente uguale a quello dei predecessori, assumendosi rischi e benefici che tale scelta comporta. Tenendo presente però la natura arcade del titolo, possiamo apprezzare l’introduzione del supporto al Move e consigliarlo caldamente tanto agli appassionati quanto a coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport.

CI PIACE

Rivoluzionaria modalità carriera
\nSupporto PsMove
\nGrafica curata

NON CI PIACE

Gameplay praticamente invariato
\nPoco tecnico

7Cyberludus.com
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