Immersione nel mondo delle due ruote Abituati ormai da parecchi anni, i fan del campionato su due ruote più affascinante e seguito del mondo, assieme al campionato Superbike ritenuto dagli appassionati più emozionante, anche quest’anno si ritrovano tra le mani il nuovo lavoro del duo Capcom – Monumental Game . Il titolo, che nelle passate edizioni aveva un po’ deluso per via di un approccio prevalentemente arcade, quest’anno tenta il riscatto, proponendo una nuova veste grafica, una modalità carriera più ricca, un comparto online più curato ed un’interazione con il mondo reale mai vista in precedenza. Forse quest’ultimo aspetto è quello che ci ha colpito maggiormente, poiché da quest’anno per ogni gran premio del calendario, il gioco sarà utilizzato per i commenti online di ogni week-end di gara, grazie alla partecipazione del campione Andrea Dovizioso, che elargirà utili consigli per correre al meglio sul circuito, su come ad esempio affrontare le curve, in quale punto del tracciato accelerare o frenare, come affrontare i cordoli etc.. Un’ottima idea che farà la gioia di tutti i videogiocatori e che speriamo venga costantemente supportata ed aggiornata. Dopo questa breve carrellata di novità inerenti al nuovo titolo di corse Capcom , andiamo a scoprire nel dettaglio cosa ci riserva questo Moto Gp 10/11 .

Una nuova stagione virtuale ha inizio In uscita contemporanea all’inizio della stagione motociclistica ufficiale, evento raro per un videogame, quest’anno vivremo virtualmente il campionato sin dal primo gran premio. A questo punto, però, bisogna fare una precisazione; i piloti, le scuderie e tutto il resto si riferiscono alla stagione passata e saranno aggiornati gratuitamente, tramite DLC, fra qualche mese.

Se c’è un elemento che ha caratterizzato l’ultima apparizione di MotoGP (in particolare l’edizione dello scorso anno) è la volontà da parte degli sviluppatori di coniugare realismo e simulazione con un approccio prettamente arcade. Il risultato ottenuto, però, non è stato pienamente raggiunto nelle passate edizioni. In questa occasione gli sviluppatori hanno deciso di mantenere la stessa formula, implementando alcune modifiche per migliorare significativamente l’esperienza di gioco.

L’elemento che appare subito evidente ha a che fare con il controllo della moto. In questa occasione la sensazione di pesantezza e gravità del mezzo ha subito un notevole miglioramento, restituendo una migliore maneggevolezza del mezzo che, pur mantenendo qualche imperfezione, risulta più autentico e preciso. Tra le cinque diverse impostazioni di guida, che spaziano da un approccio prettamente arcade ad uno più simulativo, è possibile personalizzare le opzioni di guida attivando o disattivando diverse funzionalità, come gli aiuti in frenata, il controllo della trazione ed il cambio (manuale o automatico); così come la traiettoria ideale che aiuterà notevolmente tutti i piloti, dal più esperto al novellino, grazie ad una linea che, oltre ad indicare il “percorso ideale”, pone dei conetti virtuali nei punti di corda, accelerazione e decelerazione di ogni curva, in modo da indicare perfettamente al pilota i precisi segmenti del tracciato da “interpretare” correttamente. Il risultato di queste operazioni influisce notevolmente sul controllo del mezzo, un modo più flessibile per accontentare tutte le tipologie di videogiocatori.

Modalità di gioco Se la presenza del campionato del mondo è più che scontata, Moto Gp 10/11 ci permette di partecipare a una notevole quantità di modalità di gioco. In ognuna di esse è possibile competere con qualsiasi pilota o team che si desidera tra la classe 125 cc, GP2 e la MotoGP. La modalità principale resta il Campionato del Mondo, che ci permette di rivivere l’intero torneo ufficiale composto dai 18 gran premi. Ad affiancare questa modalità di gioco troviamo la modalità Challenge, Time Attack e la Carriera. Quest’ultima è certamente quella più longeva di tutto il titolo. Quest’anno risulta molto interessante poiché presenta una novità assoluta. Difatti, oltre a creare il proprio alter ego virtuale, partendo dalla classe con la cilindrata più bassa, ci permette di partecipare alla competizione accompagnati da un amico, in una modalità cooperativa tramite split screen (orizzontale o verticale a scelta). Un’opzione che aumenta a dismisura l’appeal e la longevità del titolo. Tra le altre opzioni selezionabili prima di cominciare la carriera abbiamo l’usuale gamma di scelta tra gli accessori; tute, caschi, livree, dopodicchè saremo pronti a scendere in pista.

In sella Prima di prendere il manubrio tra le mani, i giocatori più esigenti possono mettere mano al setting della moto. Le opzioni che si possono cambiare, anche se non sono tantissime, risultano abbastanza efficaci da modificare il comportamento della moto seguendo preferenze e stile di guida del giocatore. Tralasciando gli aiuti di cui abbiamo già parlato in precedenza, è possibile scegliere la durezza delle gomme tra dure e morbide, i rapporti del cambio, la regolazione delle sospensioni, la trasmissione, etc. Basta modificare sensibilmente soltanto uno di questi parametri per ritrovarsi a guidare una moto completamente diversa.

Una volta scesi in pista, si può notare quanto la guidabilità della moto sia cambiata rispetto alle precedenti edizioni del gioco, adesso ci ritroveremo a dover gestire, innanzitutto, un veicolo che restituisce finalmente una sensazione di solidità, che risponde immediatamente ai comandi impartiti, senza eccedere troppo nei movimenti compiuti con il pad. La gestione della frenata (nel caso della versione Xbox 360 da noi testata), elemento di guida fondamentale sulle moto, viene gestita separatamente dal grilletto sinistro (LT) e dal pulsante (X) che si occupa del freno posteriore. Quest’ultimo, anche se potrà sembrare scomodo o inutile, poichè il grilletto agisce su entrambi i freni, in realtà diventa un elemento cruciale per ottenere degli ottimi risultati e soprattutto per gestire le frenate al limite, i sorpassi in derapata ed evitare di finire fuori pista.

Oltre il danno la beffa Proprio nei fuoripista emerge uno dei più grandi difetti del gioco. Uscendo dal tracciato, subiremo una penalità pari ai secondi trascorsi nell’erba o nella sabbia, questi secondi verranno sommati al tempo ottenuto alla fine del giro. Questa penalità, già adottata per altro da giochi come Forza Motorsport, non permette al giocatore di godere appieno del piacere della competizione, spingendolo a concentrarsi a rimanere in pista, piuttosto che alla guida per il giro cronometrato. Ogni errore, anche minimo, infatti, avrà un peso sproporzionato su tempo del giro, generando molta fustrazione e al contempo un distacco notevole dalla realtà.

Sfidare altri campioni virtuali Per quanto riguarda un altro aspetto che ogni gioco di corse deve possedere, la modalità multigiocatore online di Moto GP 10/11 , coglie nel segno proponendo la possibilità di correre in gare singole e campionati online, con 20 piloti contemporaneamente: una cifra di tutto rispetto se consideriamo che nelle nostre fasi di test, abbiamo potuto apprezzare quanto sia divertente gareggiare con così tanti piloti virtuali, senza nessun problema di sorta.

Fotorealismo o semplice illusione ottica? Una volta montati in sella, le prime impressioni sono più che buone. Il motore grafico mostra notevoli miglioramenti rispetto alle edizioni precedenti della serie, incrementando i dettagli sulla pista, grazie ad un lavoro, da parte di Monumental Game , più curato delle edizioni passate. Graficamente eccellenti le livree delle moto che concorrono alle diverse categorie del motomondiale (GP2 e Moto GP), così come i volti virtuali dei diversi piloti, che godono di un lavoro minuzioso che restituisce una resa il più vicino possibile alle proprie controparti reali, soprattutto per quanto riguarda piloti più famosi come Valentino Rossi, Stoner, Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa, per citarne alcuni. In pista, guidando la moto da tutte le visuali possibili, si ha un’eccellente sensazione di velocità senza che il motore grafico abbia il minimo tentennamento nel gestire, durante la corsa, fino a 27 moto. Le animazioni dei piloti durante la gara, appaiono più credibili e realistiche, così come l’intelligenza artificiale, ha mostrato un notevole passo in avanti. I circuiti, ricreati fedelmente, si sono arricchiti di particolari, con colori più naturali, manto stradale più curato e con diverse strutture ed oggetti di contorno.

A livello sonoro, Moto Gp 10/11 raggiunge ottimi livelli, passando tra un buon livello di effetti sonori (rombo dei motori, frenate, pubblico, paddock, ecc.) al quale si unisce un buon doppiaggio italiano, un dettaglio sempre molto gradito. La colonna sonora è ricca di melodie che si adattano perfettamente al mondo delle corse, incalzanti o moderate a seconda del contesto in cui ci troviamo (gara, menù di gioco).

Conclusioni Il nuovo lavoro Capcom si mostra notevolmente migliorato rispetto al passato, proponendo nuove modalità di gioco (challenge), migliorando ed ampliando al contempo quelle già presenti nelle precedenti uscite. La modalità carriera offre un’immersione ed un coinvolgimento che garantiscono diverse ore di gioco single player. Per quanto riguarda il comparto grafico, il lavoro dello studio Momumental Game ci è apparso piuttosto curato, con qualche piccolo difetto che non inficia il gameplay o la godibilità complessiva del titolo. Il gameplay, ancora un ibrido tra arcade e simulazione, anche alla massima difficoltà di guida, non è tutto sommato da buttar via. Unico grosso difetto, la decisione di penalizzare i giocatori una volta usciti di pista con dei secondi di penalità che andranno ad intaccare il tempo su giro. Infine, troviamo un comparto multiplayer ampliato e maggiormente godibile, grazie soprattutto alla possibilità di partecipare alle gare online con un numero massimo di 20 partecipanti. Il giudizio complessivo di questo Moto GP 10/11 è, comunque, da intendere positivo per un titolo che farà presa sui numerosi appassionati delle “due ruote”, oltre che dei racing game in genere.

CI PIACE

Ottima longevità
\nComparto tecnico notevolmente migliorato
\nUscita contemporanea con l?inizio del campionato mondiale
\nDiverse opzioni sia single che multiplayer

NON CI PIACE

Le penalità sulle uscite di pista, sono fuori luogo
\nIl titolo non trova ancora il giusto equilibrio

7.8Cyberludus.com
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