Circa due anni fa vedeva la luce Men of War, titolo sviluppato da Digitalmindsoft che rientra nel genere degli rts più puri, ambientato in contesto bellico contemporaneo.

Da qualche settimana ecco invece arrivare la diretta espansione, Men of War: Assault Squad , che vista la qualità del prodotto diventa un vero e proprio continuo della saga, o se vogliamo una big expansion standalone.

Prima di sparare, pensa!

Le novità di Men of War: Assault Squad rispetto al titolo originale sono molte, ma tutte di poca rilevanza.

Si è lavorato maggiormente sull’intelligenza artificiale, sulla gestione delle tattiche e su altre chicche, che rendono il gioco molto simile al capostipite del genere, ovvero Company of Heroes.

La modalità di gioco principale, per ciò che concerne il single player, è la classica campagna di conquista di punti strategici ben definiti sulla mappa.

Il compito della truppa è quello chiaro di dover prendere possesso di un punto importante difeso con la vita dai nemici.

Una volta conquistato il punto interessato, verranno ad arricchire la nostra posizione di attacco determinate risorse che potranno essere impiegate per richiamare altri rinforzi e rimpolpare l’esercito sopravvissuto al primo attacco.

Men of War: Assault Squad dà il meglio di sé nel mentre, ovvero né prima della conquista del punto strategico né dopo. Per arrivare al punto stabilito dalla missione il videogiocatore è chiamato ad un’attenta pianificazione del territorio, delle truppe nemiche e delle manovre da far eseguire alla propria cordata di fedeli.

A tal proposito, la gestione migliorata delle tattiche, grazie anche ad interfacce molto intuitive, aiuta molto il videogiocatore a pianificare tutti gli attacchi.

Le nostre forze armate utilizzeranno in modo quasi impeccabile tutte le coperture presenti sul territorio, come faranno anche i nemici, e quindi in questo contesto di “difesa automatica” sarà di fondamentale importanza avere le idee ben chiare su come attaccare, sfondando il muro pianificato dai nemici: agguati, prese dai fianchi, tattica mordi-e-fuggi e quant’altro, vi serviranno per indebolire le forze nemiche, ma a farvi avere la meglio sarà sempre il classico “colpo di genio del generale” che la storia ci ha insegnato.

Comunque sia, una volta raggiunto il punto di interesse, i nemici non staranno a guardare, e durante il corso della missione attaccheranno regolarmente la posizione precedentemente persa per cercare di riprendersela.

Il modo in cui il videogiocatore impiegherà le risorse racimolate grazie alla conquista del punto strategico sarà essenziale: sprecarle in malo modo equivarrà a perdere tutto il lavoro svolto fino a quel momento, così come impiegarle per rafforzare una determinata classe dell’esercito per poi vedersela spazzare via da una mossa intelligente del nemico.

La scelta che si rivelerà più utile, come spesso accade nei videogame, sarà quella di dividere qua e là le varie risorse, mossa che permetterà al videogiocatore di fronteggiare a dovere qualsiasi attacco della cpu, qualunque sia la natura di quest’ultimo.

Tutto molto difficile? Bè, senz’altro possiamo dire che Men of War: Assault Squad è un titolo da non prendere sottogamba, e prima di avere le soddisfazioni più grandi dovrà passare qualche ora in più rispetto agli altri strategici.

La cosa più incredibile è che la campagna offline, se vogliamo estremizzare il concetto di guerra proposto da Digitalmindsoft , rappresenta poco più di un tutorial per il cuore pulsante del titolo, ovvero il multiplayer .

La campagna multiplayer presente le modalità più classiche, con scontri che vanno da un semplice 1vs1 fino ad un massimo di 8vs8, dando vita a battaglie memorabili in cui la tensione e le strategie ne fanno da padroni.

Oltre alla classica conquista di punti chiave, il sistema ad esperienza permetterà di allargare il gameplay con diverse features introdotte nel corso dell’ascesa alla conquista del territorio da parte della vostra truppa, il tutto godibile in quasi 40 mappe.

Comparto tecnico altalenante

Dal punto di vista tecnico, il gioco non rappresenta il top del genere, anche se le attenuanti sono molteplici.

Cominciamo col dire, ad esempio, che il team di Digitalmindsoft ha lavorato tantissimo sulla fisica: a cominciare dalla possibilità di controllare un’unità della truppa fino a quella di colpire un veicolo in punti precisi che ne determinano i malus in combattimento. Tutto ciò non fa altro che appesantire il comparto tecnico e di conseguenza il tutto si manifesta in cali di framerate e poca pulizia nelle texture, considerato che per ottimizzare il tutto -tenendo conto del genere- ci sarebbe voluto chissà quanto tempo.

Possiamo dunque ritenerci pienamente soddisfatti del lavoro grafico svolto per Men of War: Assault Squad , che seppur non offra dal punto di vista estetico, come detto, il meglio del meglio per gli rts di guerra rende comunque piacevoli le scorrazzate tra l’erba e le sparatorie sotto il sole.

Unica pecca poco giustificabile è da riscontrarsi negli effetti particellari, che potevano essere decisamente più curati.

Dal punto di vista sonoro e del linguaggio in generale, si rimane sull’ottima media dell’impianto tecnico, e come sempre la distribuzione FX Interactive ha consentito di avere il titolo in italiano, con un bel manuale a corredo nel cofanetto.

Promosso sul campo di battaglia

*In definitiva, Men of War: Assault Squad viene promosso quasi a pieni voti dalla redazione.

Il titolo è maturato ed è in grado di offrire al videogiocatore un’esperienza intrisa di tatticismo e con una buona dose di realismo.

Di fondamentale importanza sarà la pianificazione di tutto: dalla difesa all’attacco passando allo studio delle truppe nemiche.

Dopo aver completato la campagna single player, fiondatevi in quella multiplayer per godere di un’altra mole impressionante di ore da passare tra fucili e carri armati con gli amici della rete.

E se siete ancora interi, continuate a seguire Cyberludus !*

CI PIACE

Tante unità
\nDose massiccia di tattica
\nCampi molto vasti
\nIA raffinata

NON CI PIACE

Cali di framerate spesso pesanti
\nPoca varietà d’azione nella campagna single player

8Cyberludus.com
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