MoveServer si, MoveServer no, Move.Me si!

E’ proprio vero che il mondo videoludico è fatto di affermazioni, smentite, altre affermazioni e ritardi e ancora altre smentite.

La Sony sembrava intenzionata a diffondere l’ applicazionie del Move anche al di fuori del del mondo entertainmet con il tanto vociferato progetto Move Server di cui vi avevamo già parlato. Tale progetto avrebbe permesso di utilizzare il Move ad esempio sul pc o per altri supporti basandosi su un SDK messo a disposizione.

Poi però è arrivata la smentita da Londra che asseriva non si fosse interessati assolutamente a tali applicazioni di un hardware nato per console e per intrattenere.

Riuscite a immaginare i successivi sviluppi?

Spostiamoci per un momento sul fronte della concorrenza. Il Kinect della Microsoft è stato oggetto fin da subito di tentativi di hack ed alla fine si è stati “costretti” a rendere pubblico e disponibile gratuitamente a partire da questa primavera un SDK che permetterà agli sviluppatori di sfruttare tutte le capacità del futuristico occhi di Xbox.

Avete capito dove vogliamo arrivare? Bè lo chiariamo subito. Sony ha presentato “Move.Me”, un’applicazione per PS3 che arriverà -guarda caso- in primavera e consentirà a ricercatori, studenti e appassionati di creare nuovi tipi di applicazioni software da sfruttare col Move ovviamente! Con l’applicazione Move.Me, i dati sul tracking raccolti da Move, PS Eye e navigation controller potranno essere trasportati su PC, ma anche smartphone e tablet, offrendo uno strumento potente per creare applicazioni innovative.

Le applicazioni ipotizzate sono al limite del fantascentifico per certi versi, ma che al giorno d’oggi non devono neanche stupire più di tanto: Move.Me potrebbe aiutare i ricercatori medici a realizzare prototipi di applicazioni per la riabilitazione dei loro pazienti, oppure gli studenti nel realizzare nuovi concetti creativi per il gaming all’interno di aree della modellazione 3D, del motion capture e della realtà aumentata.

La cosa buffa è che Sony non sembra interessata ai proventi che potrebbero scaturir da tutto ciò.

Particolarità di Move.Me è che non richiede un software development kit dedicato o accordi di licenza: Sony metterà a disposizione documentazione, codice e altro materiale.

Sony cerca dunque di spingere il Playstation Move al di fuori del limbo del videogaming. Tuttavia, al contrario di Kinect, il Move non ha catturato la comunità degli appassionati di hacking o i ricercatori.

Sperando che in futuro non ci siano altre smentite, per adesso è tutto.

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Redazione
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