Atari Greatest Hits – Volume 1

Tornare indietro nel tempo con stile non è sempre facile; molte case produttrici, in passato, hanno pensato che prendere una manciata di giochi e buttarli di peso su un supporto di memorizzazione, sia esso disco o cartuccia, fosse sufficiente a garantire un successo sicuro tra i retro-appassionati e tra tutti coloro che possono aver voglia di esplorare un mondo nuovo, vuoi per la giovane età, vuoi perché non hanno avuto modo di farne esperienza in passato o nel corso degli anni. Non è così semplice, in realtà: il tempo ha dimostrato che non basta riproporre la storia per farla piacere a chiunque, specie a chi l’ha vissuta in prima persona. E’ necessario anche uno stile, un insieme di elementi che facciano risuonare in una collezione di giochi l’amore per chi quei giochi li ha prodotti; gli elenchi privi di emozioni non piacciono a nessuno, insomma, e questo ha causato l’imperioso dissenso di tutti coloro che, quelle emozioni, le hanno vissute in prima persona, vedendole come tradite sullo schermo. Per fortuna non sempre le cose vanno in questa direzione, e sembra che questo ” Atari Greatest Hits – Volume 1″ per Nintendo DS voglia darcene testimonianza.

50 giochi, difficile sbagliare

“Atari Greatest Hits – Volume 1” contiene un totale di 50 giochi, 41 presi dalla libreria Atari 2600 e 9 trasposti direttamente dalla schiera di macchine da sala giochi che hanno regnato incontrastate all’inizio degli anni ’80. Titoli noti come ‘ Asteroids’, ‘Missile Command’, ‘Centipede’, ‘Tempest’ e molti, moltissimi altri, fanno la loro comparsa, splendenti e divertenti come allora. Il gioco si compone di tre macro-sezioni , che è necessario esplorare passo per passo. La prima, divisa in due parti, è la già esplicitata divisione tra “Arcade Games” e “Atari 2600 Games”. E’ impressionante notare come ogni gioco da sala possegga, su Nintendo DS, più configurazioni per quanto concerne il sistema di controllo: in giochi come ‘Centipide’, ‘Tempest’, ‘Missile Command’ e ‘Pong’ , infatti, lo schermo a tocco agisce come un perfetto sostituto delle trackball e degli slider presenti nei cabinati originali. Le combinazioni di tasti, semplici per loro natura, sono state ben distribuite tra i pulsanti della console e la presenza dei marquee a decorare uno schermo non utilizzato per il gioco dona all’esperienza un sentito sapore antico, capace di catapultarci con forza in una sala giochi dell’epoca senza l’obbligo di inserire dei gettoni per giocare le nostre partite. Ancora più impressionante, se possibile, è la realizzazione dell’interfaccia dei giochi per Atari 2600: sullo schermo superiore sarà sempre presente il gioco in azione, mentre sullo schermo inferiore avremo a disposizione una perfetta riproduzione di tutti i pulsanti e gli interruttori presenti sulla console originale (scelta del gioco, reset, schermo in bianco e nero e a colori, ecc. ecc.), ognuno con il suo effetto originario, con un piccolo schermo guida aggiunto che ci spiegherà, passo per passo, le modifiche non immediatamente visibili che apporteremo ai giochi muovendo i sopraindicati interruttori. Siamo di fronte a un’emulazione certosina, frutto di un lavoro di precisione e di raffinatezza che non capita spesso di vedere in simili raccolte: in questo modo, ognuno potrà godere di questi titoli appieno, sperimentando tutte le modalità e i livelli di difficoltà e scovando, di volta in volta, le varie differenze che potrebbero rimanere tragicamente nascoste a un occhio poco esperto. La grandissima varietà di titoli, inoltre, rende l’esperienza in questa sezione ancora più accattivante, in quanto Atari non ha scelto di pubblicare solo dei videogiochi classici ma anche titoli più oscuri , più affascinanti ed avventurosi, che non mancheranno di strapparci lacrime e sorrisi.

Tanti extra da non poterli contare

La seconda sezione della raccolta, chiamata “Extra” , contiene tante, interessantissime aggiunte che trasformano questa piccola cartuccia in un vero e proprio complesso museale, dove la conoscenza videoludica scorre violenta come un fiume in piena; tra tutti gli extra disponibili brillano, senza ombra di dubbio, i libretti di istruzioni di tutti i 41 giochi per Atari 2600 . Per dei titoli dove la fantasia del giocatore era senz’altro un motore necessario per godere appieno della loro semplicità, questi libretti sono una vera mano santa, una manna dal cielo che permette di addentrarsi in questo mondo stupendo con le stesse possibilità di chi lo ha vissuto in prima persona. Le narrazioni e le spiegazioni dei manuali, inoltre, sono scritte con uno stile tale da invogliare il giocatore a compiere proprio questo sforzo dell’ingegno, costringendolo a costruire nella sua florida mente dei mondi che i pixel, all’epoca, non potevano riprodurre con maniacale precisione, anzi. Allo stesso modo colpisce tutta la raccolta della documentazione che accompagnava i cabinati dei giochi arcade al loro acquisto, compresi cartelloni pubblicitari e suggerimenti tecnici. Ciliegina sulla torta è un’esclusiva speciale per questa “Atari Greatest Hits”: il prototipo del gioco ‘Batllezone’ costruito per l’addestramento dei piloti di carro dell’esercito americano è disponibile, per la prima volta nella storia, proprio su questa cartuccia. Oltre a queste aggiunge è anche disponibile una modalità “Trivia” : un gioco a quiz con 20 domande, scelte a caso da una serie molto più vasta, sulla storia di Atari e dei suoi giochi, dalle notizie più acclamate agli aneddoti più assurdi, che solo i maniaci possono conoscere. Se sarete abbastanza fieri del vostro punteggio, inoltre, potrete condividerlo sulla rete nel sito ufficiale di “Atari Greatest Hits”!

Da soli ci si diverte ma un amico è sempre un amico!

L’ultima modalità di questa cartuccia è, sicuramente, la più inaspettata: Atari ha implementato nella sua raccolta un multiplayer corposo che permette a due giocatori, sia tramite gioco con doppia scheda che tramite il servizio Download DS con scheda singola, di sfidarsi con alcuni titoli per Atari 2600 presenti nella confezione. Questo è solo il fiore all’occhiello di una raccolta che si dimostra completa dall’inizio fino alla fine. Anche per quanto riguarda il lato tecnico c’è da rimanere sorpresi: effetti sonori e grafici sono esattamente quelli di un tempo e nulla è stato manipolato o corretto, nemmeno gli eventuali difetti dei giochi o i loro bug. L’esperienza di gioco, quindi, si presenta nella maniera più genuina possibile, senza tradire lo spirito del passato del videogioco, senza aiuti esterni non necessari che, sicuramente, avrebbero rovinato l’esperienza ai più pignoli tra gli utenti. L’unica traccia musicale presente nei menù, purtroppo, è piuttosto breve e ripetitiva ma svolge bene il suo esiguo ruolo di accompagnamento nella hub di selezione dei giochi, senza avere la pretesa di essere ascoltata per lungo tempo e deviando il giocatore verso l’esperienza di gioco, senza distrarlo.

Conclusione

“Atari Greatest Hits – Volume 1” è LA collezione di giochi. Punto. Atari riesce a sorprendere portando sugli scaffali quello che è il paradigma assoluto dei revival: una dimostrazione di amore per il passato come poche se ne sono viste, specie in tempi recenti. 50 giochi dalla varietà estrema e dal fascino senza tempo prendono per mano il giocatore, trasportandolo in mondi pieni di mostri, insetti, asteroidi e draghi senza costringerlo a badare troppo alle performance tecniche, avvolgendolo in un turbine di gameplay e divertimento che, al giorno d’oggi, viene spesso dimenticato per favorire altri aspetti incantevoli, ma di certo più futili. Non si può che reagire con commozione di fronte a tanta passione: questa collezione vuole essere un tramite simbiotico proprio di questo sentimento, specchio di un’era dove fare videogiochi era un’impresa seria e rischiosa, dove non esistevano certezze se non la convinzione che nasceva dal cuore e dall’entusiasmo , motori dei migliori successi dell’uomo. E’ giusto rimanere invischiati in questo gorgo, una tempesta che non può danneggiarci in alcun modo ma che, se ben vissuta, ci farà sentire le tasche più pesanti, presi dalla convinzione di avere al loro interno tante monetine, pronte a essere inserite nello slot gettoni (o slot cartucce) più intrigante degli ultimi anni.

CI PIACE

50 videogiochi storici, più o meno conosciuti, per tutti i gusti
\nRealizzazione del pacchetto impeccabile, con tantissimo materiale extra
\nInterfaccia dell’Atari 2600 riprodotta con commovente precisione
\nGrandioso supporto multigiocatore

NON CI PIACE

Manca “Yar’s Revenge”, che, si spera, includeranno nel “Volume 2”
\nRisoluzione dei titoli Arcade non sempre di grande qualità

9Cyberludus.com
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Redazione
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