The Creative Assembly è la classica casa di sviluppo che non ha bisogno di presentazioni. Attivo da anni nel settore dei videogiochi – nella fattispecie nel campo degli RTS -, lo sviluppatore con sede a Horsham, nel caro vecchio Regno Unito, è stato capace – non per pura fortuna – di conquistarsi una vasta e fedele schiera di fan, grazie all’immortale saga di Total War, che l’anno scorso ci aveva stupiti con uno dei migliori strategici di sempre, Napoleon, e che ora si accinge a rituffarsi nel mercato con un sequel che, a detta di molti, è stato per anni il più atteso di sempre. Stiamo parlando, naturalmente, dell’indimenticabile primo titolo della serie: Shogun.

L’Arte della Guerra

Come i più affezionati sicuramente ricorderanno, Shogun ambientava le sue battaglie nel turbolento e bellicoso mondo del Giappone feudale, tra il XV e XVII secolo, mettendoci a capo di uno dei tanti clan del paese. Lo scopo del gioco, come suggerisce il nome stesso, era quello di raggiungere il predominio assoluto e affermarsi come Shogun indiscusso, il massimo grado d’aspirazione militare e politica per un generale. Ora, a distanza di ben dodici anni, “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu sta per trovare nuovamente la propria incarnazione videoludica!

Seguendo le orme lasciate da Napoleon, Shogun 2 professerà la lieve “inversione di rotta” già avviata da The Creative Assembly dopo l’uscita di Empire, capitolo della serie che è riuscito a stabilire un bel po’ di record – qualitativi e quantitativi – tutt’ora imbattuti; gli sviluppatori, infatti, hanno dichiarato che il gioco metterà a disposizione una quantità inferiore di contenuti, sia in termini di unità che di contenuti tattici. Invero, è innegabile che l’interfaccia sia stata perfezionata ulteriormente, pur conservando la classica impostazione della serie, ma non possiamo esimerci dall’esprimere almeno un briciolo di preoccupazione; è stato più volte assicurato dai progettisti che un minore numero di unità e una mappa tattica dalle dimensioni ridotte si tradurrà in un incremento generale della qualità singola degli elementi di gioco, ma speriamo vivamente che la riduzione delle opzioni strategiche messe a disposizione del giocatore non trasformi Shogun 2 in un hack n’ slash.

Guerra totale!

Tra ciò che invece colpirà positivamente i fan più accaniti, invece, figura la possibilità di personalizzare maggiormente gli aspetti diplomatici della nostra strategia e del nostro futuro Shogun. Potremo, infatti, scegliere tra nove diversi clan. Ognuno di essi differirà per le condizioni di partenza e per le abilità del suo leader, che potremo incrementare e modificare a piacimento guadagnando dei veri e propri “punti esperienza” che otterremo durante la campagna principale. Inoltre, sarà possibile sposarsi per ottenere il favore di un clan rivale, o rapire (e magari assassinare) i figli del nostro acerrimo nemico.

Il cavallo di battaglia di Shogun 2, però, a detta degli sviluppatori, sarà l’assedio dei castelli. Naturalmente, durante la campagna principale saremo chiamati sia ad assaltarne che a difenderne, ma la linea di principio sarà sempre la stessa: con una strategia vincente, anche un pugno di uomini potrà venire a capo del più devastante degli assedi.

Non manca ormai molto all’uscita di Shogun 2. The Creative Assembly non ha mai sbagliato un colpo e il nuovo capitolo della serie Total War promette più che bene. La data d’uscita è fissata al 15 Marzo: non perdete la recensione!

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