Marvel vs Capcom 3: Fate of Two Worlds – Hands on

Ci sono certe idee che ad un primo sguardo sembrano talmente assurde che viene spontaneo chiedersi quale recondito anfratto del cervello le abbia partorite. Questo deve essere anche stato il pensiero che qualcuno in Capcom poteva avere, quando per la prima volta nell’ormai lontano 1996 si decise di far scontrare due mondi apparentemente troppo lontani per essere anche solo accostati col pensiero: nacque così “X-Men vs Street Fighter”, insolito crossover che però ebbe un buon successo. Da lì Capcom continuò sulla via degli scontri fra i personaggi “made in Osaka” e quelli figli della “Casa delle Idee”, dando vita nel 1998 alla serie “Marvel vs Capcom”. Ebbene, sono passati 12 anni da allora e Cyberludus ha avuto la possibilità di mettere le mani sul terzo episodio della saga, “Marvel vs Capcom 3: Fate of Two Worlds” in uscita il 18 febbraio per Xbox 360 e PS3. In un press tour organizzato dai sempre prodi ragazzi di Halifax, con la partecipazione straordinaria di Ryota Niitsuma, producer del gioco nonchè dell’acclamato “Tatsunoko vs Capcom” e di Leo Tan, European PR Manager di Capcom, la nuova fatica a quattro mani delle due Case ci si è presentata in tutto il suo splendore.

E’ un mondo difficile

Vi presentiamo Doctor Doom. Come potrete intuire dal nome molto poco accogliente, costui altri non è che l’arcinemico di diversi eroi della Marvel, dai Fantastici Quattro, a Capitan America, fino ad Iron Man. Dotato di un’intelligenza delle dimensioni paragonabili solo a quelle del suo ego, Victor Von Doom ha ordito un nuovo quanto geniale piano per mettere finalmente le mani sul mondo intero, stanco com’è di dominare solo la sua piccola città stato di cui è sovrano: chiedere aiuto. Ma non un aiuto qualunque: per vedersela coi più potenti supereroi di sempre, ci vuole qualcuno dotato di cattiveria in quantità industriale, poteri fuori dal comune, un curriculum di nefandezze di tutto rispetto e anche una sana dose di carisma. Il candidato ideale si è rivelato Albert Wesker, l’uomo che ha fatto penare i giocatori di tutto il mondo nella saga di “Resident Evil”. Chiaramente la combo Doom – Wesker costituisce un serio partito per il dominio mondiale, cosa che ha attirato altri super cattivoni desiderosi di unirsi alla fiesta, e di un folto gruppo di super eroi desiderosi di fermare questa nuova minaccia. E entrambe le fazioni sono molto folte: nella versione a nostra disposizione, potevamo scegliere tra una gamma di 30 personaggi differenti, alcuni dalla presenza quasi scontata (come gli aficionados della serie Ryu, Chun-Li, Wolverine, Hulk, Morrigan e Felicia), altri inediti e quasi inaspettati (su tutti il fantastico Dante di “Devil May Cry”, Amaterasu di “Okami”, Sir Arthur di “Ghosts’n’Goblins”, il Dio del tuono Thor, il Super Skrull, e X-23, la clone al femminile del buon Wolverine). Ai personaggi ora disponibili saranno aggiunti, a quanto pare sia in versione sbloccabile giocando, sia scaricabili dietro pagamento come DLC, altri personaggi: alcuni sono già stati annunciati e includono tra i primi Akuma e Taskmaster, mentre i DLC per ora confermati sono Jill Valentine e Shuma-Gorath. Il producer Ryota Niitsuma ci ha svelato che una delle critiche rivolte all’episodio precedente è stata relativa allo sbilanciamento fra i vari personaggi, con alcuni che risultavano palesemente più forti di altri. Toccando con mano il gioco sembra che il problema sia stato risolto, in quanto i personaggi sembrano tutti sullo stesso livello in termini di potenza, ma allo stesso tempo peculiari nei loro stili di combattimento. Insomma, sono stati livellati ma non uniformati, e questo è un grandissimo passo avanti. Saremo chiamati a scegliere una compagine di tre elementi a nostro piacimento, il primo dei quali determinerà (ovviamente nella modalità “Storia” presente) il finale cui andremo ad assistere. Vincoli alla scelta non ce ne sono, si può dare libero sfogo alla propria fantasia. Fatto ciò, è il momento di scontrarsi.

La ricerca della semplicità

Nota del producer: “Marvel vs Capcom 3” è un titolo che, vista la mastodontica fanbase a cui potenzialmente può attingere, si vuole rivolgere a tutti, neofiti e veterani in egual misura. Questo processo passa per prima cosa da una semplificazione dei comandi. Ma come è possibile implementare un sistema di controlli che possa permettere di sfruttare il parco mosse col minimo sforzo e allo stesso tempo non scontentare coloro che spendono ore a imparare a padroneggiare i lottatori? Per prima cosa chiedendo al giocatore di scegliere tra i controlli normali o quelli semplificati: noi li abbiamo provati entrambi e possiamo dire che la prima scelta ci renderà padroni di un parco mosse sostanzialmente più ampio ma anche meno “accessibile”, mentre la seconda ci limiterà nella flessibilità del combattimento ma renderà le combinazioni più semplici da inserire. Insomma, entrambe le scuole di pensiero possono ritenersi soddisfatte. Ma la semplificazione non finisce qui, perché ci rendiamo conto che manca qualcosa… Dite addio al vecchio sistema di attacchi a sei tasti (tre per i pugni, tre per i calci, ognuno con una diversa “gradazione” del colpo), ora se ne usano uno per i colpi leggeri (indistintamente pugni o calci), uno per i medi, uno per i forti, più il quarto per dare il via alle combo aeree. Ma non è tutto: coi tasti dorsali superiori potremo gestire cambi e interventi dei nostri compagni di team a seconda della forza di pressione del tasto, mentre i due inferiori sono adibiti uno allo scatto, l’altro all’esecuzione delle supermosse, in assolo o coralmente col team. Esatto, dite addio anche al dover immettere sequenze di comandi talvolta ai limiti dell’assurdo per poter effettuare una mossa speciale, oggi basta un tasto. Il risultato di tutto questo snellimento di comandi? Un combattimento estremamente frenetico, capace di catturare chiunque si sieda joypad alla mano.

Pirotecnicismi

Abbiamo appagato il cuore vedendo i personaggi a disposizione, abbiamo appagato le mani giocando… Ma gli occhi? Pure loro hanno di che gioire. Il motore grafico è quello già apprezzato in “Tatsunoko vs Capcom”, opportunamente sfruttato in maniera ancora più massiccia rispetto al titolo citato. Il risultato è un sapiente misto tra 2D e 3D, in cui personaggi dai modelli poligonali “palpabili” ricoperti da texture ai limiti del cel-shading si muovono su fondali caratterizzati nei minimi particolari. Questi ultimi sono veramente incredibili, costantemente in movimento e arricchiti da effetti di luce e elementi umoristici che strapperanno molto più di qualche sorriso. A ulteriore testimonianza della qualità grafica del gioco ci sono gli effetti visivi, veramente degni di nota e anche di un applauso. Sia le tecniche avanzate che le mosse speciali sono accompagnate da giochi di luce e effetti assolutamente stupefacenti, che rendono ogni tecnica portata a compimento un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Le mosse speciali, grazie anche al cambio di inquadratura nel momento della “preparazione”, risultano uniche e devastanti anche da vedere e non vi nascondiamo una estrema soddisfazione nel momento in cui si vede la faccia del proprio avversario seduto sulla sedia contorcersi in una smorfia di panico quando si rende conto che la sua guardia è scoperta dall’attacco in arrivo. A cotanta magnificenza grafica fa da accompagnamento una colonna sonora dal giusto spessore, con brani presi sia dai giochi Capcom (ad esempio il tema di “Devil May Cry”) sia creati ad hoc per l’occasione.

Ancora saremo costretti ad aspettare un po’, per la precisione fino al 18 febbraio, ma “Marvel vs Capcom 3: Fate of Two Worlds” sembra valere veramente l’attesa. Se cercate un gioco chiassoso, frenetico, coinvolgente, adrenalinico, condito da effetti ai limiti del pirotecnico ed una sanissima dose di emozione soprattutto se siete cresciuti a pane e personaggi di queste due Case, allora cominciate a risparmiare i soldini, perché avete trovate il vostro Nuovo Mondo. O meglio… Due mondi!

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