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Approda sui nostri scaffali l’avventura nextgen di Jekyll & Hyde , thriller sviluppato da Pixelcage e prodotto da bitComposer Games .

L’avventura si prefigge di portare una ventata di freschezza al genere, amalgamando e fondendo in sé, anche piuttosto bene, diversi spunti di gameplay che non riguardano direttamente il punta e clicca.

Il risultato finale è un ibrido che si avvicina più all’action lento e ragionato con tanto di savegame automatici, che ad un’avventura grafica.

Precisiamo subito: purtroppo di Jekyll & Hyde, storico romanzo del 1886 di Stevenson, questa avventura ne porta solo parte del nome: il famosissimo romanzo che ha spalancato le porte a film di successo ed altri videogame non c’entra quasi assolutamente niente.

Il background narrativo è completamente diverso, così come la gestione della doppia identità e le verità dietro la scoperta.

Siamo nel 1894 in quel di Londra, e protagonista della vicenda è, manco a dirlo, il dottor Jekyll.

In quei giorni, la metropoli vive l’apertura del Tower Bridge ma la città è nel caos perché colpita da una strana epidemia: la malattia, che si diffonde probabilmente con batteri nell’aria, colpisce solo gli adulti che vivono nei bassifondi portandoli a morta certa e lenta.

Tutti i dottori hanno il terrore di entrare nell’area contaminata e messa in quarantena, eccetto il buon dottor Jekyll che, anzi, comincia ad impegnarsi a fondo per trovare l’antidoto, sperimentandolo anche su sé stesso, assistito dal fedele Coltrane.

Co-protagonista dell’avventura è Ann Cunningham, che si occupa dei bambini rimasti ormai orfani nel centro ospedaliero dello stesso Jekyll.

Tra Jekyll e Ann c’è grande amore, contrastato però da Rufus de Lombard, il promesso sposo della stessa Miss Cunningham.

Lavorando notte e giorno all’antidoto, Jekyll crea una pozione che, se bevuta, gli dona potenza inaudita trasformandolo nella sua parte cattiva, Hyde: da questo momento in poi, Jekyll farà di tutto per controllare gli effetti della pozione a suo piacimento, non abusando mai dell’eccessiva forza che può sprigionare bevendo l’intruglio.

Dopo la prima esperienza nei panni di Hyde, Jekyll scopre delle segrete sotto la propria abitazione, un tempo posseduta da Lord Grayshire.

Comincia così l’avventura de Jekyll & Hyde, che porterà il buon dottore a ripercorrere le scoperte fatte al tempo da Grayshire, in un appassionante viaggio tra gli Dei della mitologia greca.

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La fiera del gameplay

Jekyll & Hyde, come già anticipato, è un’avventura che racchiude in sé molti spunti di altri generi, restituendo a fine gioco un’esperienza decisamente globale ed anche abbastanza soddisfacente.

L’avventura si sviluppa in terza persona, con supporto totale affidato al mouse o alla tastiera, anche se consigliamo l’accoppiata.

Ci si può muovere con i soliti tasti W,A,S,D o attraverso i tasti direzionali, mentre utilizzando il mouse basta tenere premuto nella direzione in cui si vuole arrivare.

Jekyll dispone di una valigetta che contiene tutto il necessario per creare pozioni: una volta che Jekyll troverà la ricetta per una pozione e tutti gli ingredienti per realizzarla, potremo creare la fiala che ci darà un’abilità particolare, come fosse un gioco di ruolo.

Durante l’avventura, Jekyll oltre a disporre della pozione con la quale si trasformerà in Hyde, potrà potenziare la sua forza, la sua resistenza ai danni e al calore ed acquisire l’abilità di rallentare il tempo dando la percezione che gli oggetti circostanti si muovino più lentamente.

Queste abilità potranno essere richiamate in modo rapido utilizzando i numeri 1,2,3 o 4 e potranno essere usati contemporaneamente. Per gli amanti del topolino elettronico, un menu in basso a sinistra darà accesso ai poteri grazie le rispettive icone.

La particolarità del gameplay di Jekyll & Hyde non si ferma a questo richiamo ai giochi di ruolo, ma si estende anche e soprattutto ai platform: controllando a 360? il personaggio con vista in terza persona, gli sviluppatori hanno potuto inserire diverse zone platform ed enigmi che sfruttassero queste azioni.

Jekyll infatti potrà arrampicarsi su sporgenze e massi di cemento, saltare da piattaforma in piattaforma, accovacciarsi o spostare oggetti.

A concludere la corposa offerta di gameplay, vi sono addirittura gli scontri coi boss tipici dei giochi action: quasi in ognuno dei 6 capitoli, Jekyll dovrà affrontare un boss di fine livello che andrà distrutto secondo azioni precise come un comune enigma ambientale.

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Enigmi per tutti i gusti

Con un gameplay così vasto, anche gli enigmi subiscono un processo di varietà durante i sei capitoli che offre l’avventura, e tutto ovviamente va a vantaggio dell’intrattenimento e dell’interesse verso il titolo.

Le sezioni platform avranno i propri enigmi, quale il dover saltare su piattaforme mobili rischiando di cadere nel vuoto, spingere determinati massi equipaggiando il potere della forza, resistere al calore richiamando il potere della resistenza oppure spostare casse e massi per risolvere enigmi ambientali.

Immancabili ovviamente enigmi in stile punta e clicca: oltre a raccogliere oggetti, combinarli in inventario e interagire con l’ambiente, si dovrà risolvere un puzzle o manovrare console di comando al fine di ricostruire il percorso di labirinti, creare un percorso con gli oggetti nell’ambiente o riprodurre determinate figure.

Anche il già citato sistema di creazione delle pozioni si evolve bene: attraverso le varie fiale che compongono il preparato della nuova pozione, bisognerà distribuire correttamente il dosaggio per ciascun ingrediente.

Infine, vi sono altri enigmi in stile Tomb Raider, come la raccolta di oggetti per completare un magico artefatto, passare indenni attraverso lame rotanti o piattaforme infuocate e sconfiggere boss eseguendo determinate azioni comprensive, a volte, di quick time events.

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Per un pugno di difetti

Quello che potrebbe sembrare tutto oro che luccica in realtà nasconde più di un lato grezzo.

Jekyll & Hyde è afflitto da diversi problemi tecnici, di cui alcuni non trascurabili, a cominciare dai comandi.

Purtroppo, che si utilizzi il mouse o la tastiera, la risposta ai comandi è lenta e imprecisa, e nelle sezioni platform ciò rende il tutto abbastanza frustante. Capiterà spesso di impartire ad Hyde il comando di saltare, ma il protagonista andrà inesorabilmente a cadere nel vuoto, oppure salterà nella direzione sbagliata.

A peggiorare la situazione in alcuni frangenti ci pensa la telecamera che, con inquadrature fastidiose o cambi repentini di visuale, manda nel caos il videogiocatore disorientandolo temporaneamente.

Concludiamo inoltre sottolineando che il motore grafico del gioco non è stato ottimizzato al meglio: nonostante la qualità mediocre del titolo, Jekyll & Hyde manca di fluidità anche su sistemi recenti, e in sporadici casi, crasha definitivamente.

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Compensazione in negativo delle idee di gameplay

Abbiamo già detto che Jekyll & Hyde sfrutta appieno diverse idee che gli sviluppatori hanno poi realizzato per offrire un gameplay variegato che allontanasse la noia.

Tutto ciò che di buono è stato fatto dal punto di vista della giocabilità, però, viene azzerato in parte dai problemi tecnici, come già detto, ma anche e soprattutto dalla realizzazione tecnica e artistica del titolo.

Il gioco presenta una qualità grafica mediocre, con modelli poligonali ed effetti particellari insufficienti, ben lontani da altre avventure grafiche o titoli a basso budget.

Tralasciando la mediocre la realizzazione tecnica, ciò che contribuisce a far perdere punti al prodotto è tutto il sistema delle location: purtroppo non ci saranno spazi aperti o alla luce del sole, e tutto si svolgerà all’interno di templi, grotte e gallerie. All’inizio sarà piacevole scavare sempre più in profondità nella mitologia greca che andranno ad intrecciarsi con la storyline, però dopo i primi capitoli la sensazione di trovarsi davanti a un titolo che ha esaurito gli spunti artistici è evidente.

Ogni galleria comincerà a diventare identica alle altre, le varie grotte-stanze saranno molto simili e con pochi oggetti da ammirare, fino a lasciare inesorabilmente spazio a sistemi vulcanici poco credibili nel contesto.

Non aiutano di certo le cinematics: le scene di intermezzo realizzate col motore grafico del gioco mostrano tutta l’insufficienza tecnica che spazia dalla totale mancanza di espressività del viso dei protagonisti alla povertà generale degli effetti e dei dettagli.

Ogni inizio e fine capitolo vede invece le narrazioni di Coltrane su sfondi disegnati a mano particolarmente curati.

A conti fatti, Jekyll & Hyde rappresenta ciò che Adam’s Venture sarebbe dovuto essere, narrazione e distribuzione episodica a parte: un titolo completo dal punto di vista della giocabilità, con una realizzazione tecnica abbastanza mediocre e con trama incentrata su misteriosi artefatti in stile Tomb Raider.

Dal punto di vista audio, il doppiaggio italiano lascia assolutamente a desiderare: privo di qualsivoglia spunto recitativo, le discussioni vengono troppo enfatizzate cadendo nel banale e spesso risultano anche abbastanza fastidiose da ascoltare. La soundtrack è quasi completamente inesistente, salvo piccoli e ripetitivi brani.

La longevità si attesta sulle 10 ore, prolungate da sezioni platform esageratamente lunghe soprattutto nel finale, che costeranno, come già detto, momenti di frustrazione per colpa dei problemi tecnici.

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Da rivedere

Jekyll & Hyde purtroppo non passa la prova del 9 (o per meglio dire, la prova del 6) per colpa dei tanti problemi tecnici.

Il titolo, visto come un’avventura grafica è davvero ben realizzato: tanti enigmi, tutti molto differenti, che si accostano a un incedere tra l’action e il patform.

Purtroppo viene a mancare tutta la parte tecnica, che va dai tanti difetti legati ai comandi alla scarsa qualità grafica e audio.

A conclusione, il titolo è per tutti coloro che cercano qualcosa di diverso e sono in grado di giocarci ad occhi chiusi, chiudendo un occhio per i vari problemi tecnici e un occhio per la realizzazione generale insufficente e la mancanza di idee dal punto di vista del level design.

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CI PIACE

Ottima varietà di gameplay
\nTanti enigmi di vario tipo
\nBella tipologia di narrazione di inizio e fine capitolo

NON CI PIACE

Realizzazione grafica insufficiente
\nPessimo doppiaggio
\nControllo impreciso
\nIl sistema di creazione delle pozioni poteva essere usato di più
\nLevel design per nulla ispirato salvo qualche location

5Cyberludus.com
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