Io, Alessandro “Il Notturno” Perlini, voglio ringraziare sentitamente Robert Grechi (curatore di RetrogamingPlanet.it, da qui RGP, e da poco nostro collaboratore) per aver concesso a CyberLudus.com la pubblicazione di queste importanti interviste, e Bonaventura Di Bello per averci dato la possibilità di portare le sue parole anche sul nostro portale.
Intervista a Bonaventura Di Bello: storia, editoria e videogiochi
Introduzione
RGP: Ciao Bonaventura! Innanzitutto grazie per il tempo che ci stai concedendo, preso come sei dai tuoi mille impegni! Se non ti dispiace vorrei chiamarti BDB, dato che tutti ti conosciamo con questo pseudonimo…
BDB: Ciao Robert! Va bene BDB, purché maiuscolo: è un acronimo, e sugli acronimi sono intransigente 🙂 Non ringraziarmi: rispondere alle tue domande significa soddisfare la curiosità di chi leggerà l’intervista.
Dalle origini all’editoria videoludica
RGP: Tutti noi appassionati di retrogaming abbiamo visto il tuo nome sulle riviste Xenia negli anni ’80. Come è iniziata la tua avventura?
BDB: Prima di Xenia si dovrebbe parlare di Edizioni Hobby. Già allora pubblicavo avventure come Viking ed Explorer per Spectrum, C64 e MSX. Oltre a programmarle, curavo anche tutta la parte editoriale: testi, introduzioni e articoli.
Successivamente iniziai a scrivere per Modem & Telecomunicazioni, trattando temi allora pionieristici come le banche dati online, in un’epoca in cui Internet non esisteva ancora.
Fu poi l’editore a propormi di occuparmi di Zzap!, portando la produzione all’interno della casa editrice. Una proposta che accettai con entusiasmo.
La nascita della redazione
BDB: All’inizio mi occupavo di tutto: traduzioni, impaginazione, contatti con le software house. Poi iniziai a costruire il team.
RGP: Come venivano reclutati i redattori?
BDB: Nessun giornalista professionista. Erano ragazzi giovani, appassionati, con una forte cultura videoludica. E funzionava.
E forse era proprio questo il segreto: la passione prima della professione.
Videogiochi e pregiudizi
RGP: Negli anni ’80 i videogiochi erano visti come un passatempo da “sfigati”. Era davvero così?
BDB: Assolutamente no. La maggior parte delle persone con cui lavoravo erano tutt’altro che isolate socialmente. È un mito duro a morire, che purtroppo resiste ancora oggi.
Zzap! e il successo nel tempo
RGP: Cosa pensi del fatto che la rivista sia ancora oggi tra le più importanti?
BDB: È merito della passione di chi ha continuato dopo di me. Il mercato è cresciuto, ma anche la concorrenza. Sopravvivere non era affatto scontato.
Aneddoti di redazione
BDB: L’ambiente era fantastico, merito anche degli editori Roberto Ferri e Ferdinando Monti.
Un aneddoto? Un errore di copertina rimasto inosservato: “LA FREBBRE OLIMPIONICA”. Oppure una modifica “birichina” nel colophon… chi sa, sa.
Un ruolo totale
BDB: Nei primi mesi facevo davvero tutto: testi, impaginazione, produzione. Solo dopo iniziai a delegare.
Nuovi progetti editoriali
BDB: Ho realizzato diverse riviste: GigaByte, MacPower, fino a progetti più recenti come MiCo Junior.
Ho sempre cercato di innovare, anche quando il mercato non era pronto.
Dal cartaceo al web
BDB: Ho abbandonato l’editoria tradizionale quando è diventata insostenibile. Oggi mi occupo di contenuti web e sviluppo digitale.
I videogiochi oggi
BDB: L’industria è cresciuta, ma spesso a discapito dei contenuti. Negli anni ’80 si puntava tutto sulla creatività.
Oggi si hanno più mezzi, ma non sempre più idee.
Giocare da adulti
BDB: Non si perde la voglia di giocare, ma il tempo. E questo cambia tutto.
Hardware e futuro
BDB: L’evoluzione tecnologica mi entusiasma. Vengo dalla fantascienza, e vedere certe cose diventare realtà è incredibile.
Consigli per aspiranti sviluppatori
BDB: Imparate i concetti base e, soprattutto, l’inglese. È la vera chiave.
Consigli per aspiranti redattori
BDB: Studiate, leggete, costruite una cultura. E osservate il lavoro degli altri con spirito critico.
Il Museo del Videogioco
BDB: È un sogno che si realizza. Il videogioco finalmente riconosciuto come forma d’arte.
Presente e futuro
BDB: Continuo a lavorare tra web, SEO e progetti legati alla memoria storica del videogioco.
Non so cosa farò da grande. E forse è meglio così.
Conclusione
RGP: Grazie davvero per questa intervista!
BDB: Grazie a voi per aver dato spazio a questa chiacchierata.
Il blog di BDB è raggiungibile a questo indirizzo.
Il sito della nuova rivista è disponibile qui: Zzap.it.

