L’approccio con una particolare moda, si sa, può essere di due tipi diametralmente opposti: l’avversione, un po’ snob, con la scusa di voler essere “diversi dalla massa”, o l’appiattimento totale, fino al limite dello schiavismo, dove ogni scelta in qualunque ambito della vita viene demandata al volere di quello stilista o quell’artista che l’hanno resa “cool”. Il 3D nei videogiochi, presente da tempo in ambito PC grazie all’apposito kit nVidia Vision ma mai realmente decollato sta avendo invece, con Sony, un’eco e una rilevanza amplificata dalla grande importanza dell’azienda giapponese in ambito video ludico. Obbiettivo di Sony è far diventare il 3D una moda da seguire, costringendo i “maniaci” al cambio di TV e all’acquisto della sua PS3, unica console che al momento può far godere appieno dell’esperienza tridimensionale. Non sappiamo quando e se tale meta verrà raggiunta; di certo però oggi di 3D si parla, e pure molto; vedere poi un titolo come F ly Effect Real 3D che lo supporta, pur girando su iPhone e iPod Touch, fa decisamente riflettere.

In volo nella terza dimensione

In Fly Effect Real 3D (da qui in poi semplicemente Fly Effect ) il giocatore si ritroverà alla guida di un curioso velivolo, mosso da tre eliche; molto semplicemente, scopo finale del gioco sarà arrivare nella piattaforma di destinazione guidando l’aereo attraverso ostacoli, fessure, ingranaggi, porte semiaperte e pericolosi spuntoni metallici. Non è dato sapere il motivo che spinge il mezzo ad effettuare queste inopportune traversate (assimilabili, per i cultori, ai voli degli Hovercraft tra i canali di Matrix), tuttavia il fascino che l’ambientazione del primo mondo esplorabile, Earth, trasmette è davvero innegabile.

Voli pindarici

Il menu iniziale è semplice e molto intuitivo: di default, la grafica di gioco è settata per la visualizzazione tridimensionale, ottenibile indossando i tipici occhialini anaglifici con lenti rosse e azzurre; in voga già negli anni 60, questi modelli altro non sono che i precursori cartonati degli attuali modernissimi occhiali a lenti polarizzate da abbinare ai full led 3D. Sempre dal menu è possibile essere indirizzati ad un link per l’acquisto dei suddetti visori, peccato che il negozio si trovi negli Stati Uniti; tuttavia su eBay non è difficile trovarne uno o due paia a pochi euro, anche soltanto per il gusto di provare questo tipo di visualizzazione. Impostando la visuale normale però, Fly Effect non delude: i comandi, gestiti tramite il prestante accelerometro di iPhone, rispondono bene e la sensibilità è totalmente personalizzabile dal menu Options; cliccando a destra o a sinistra sullo schermo, la nave volante si inclinerà dallo stesso lato, per passare indenne attraverso le fessure verticali. Di fatto, poiché la velocità è fissa e gestita dalla CPU, le interazioni tattili finiscono qui, ma la tortuosità dei percorsi, unita alla difficoltà degli ostacoli e al limite di tempo entro cui necessiterà terminare il volo renderanno l’esperienza di gioco abbastanza impegnativa ed appagante. Nell’affrontare la traversata però, bisogna tenere d’occhio oltre al tempo altri due parametri, ossia il livello del carburante e le condizioni del mezzo. L’aereo infatti avanzando consumerà giustamente benzina (o qualunque altro idrocarburo necessiti il motore di questo Spacecraft), che spetterà al giocatore recuperare attraverso i bonus verdi sparsi lungo il tragitto; allo stesso modo, ad ogni urto corrisponderà un certo danneggiamento del velivolo, ripristinabile sempre grazie a bonus di colore rosa, dislocati però spesso in interstizi di difficile raggiungimento. Ultimo elemento collezionabile sono le stelle, presenti in numero di cinque in ogni stage, che se raccolte tutte faranno guadagnare ben 10.000 punti. Per recuperare poi preziosi secondi, sarà bene far attraversare al mezzo gli anelli bonus che man mano compariranno, utili anche per indicare la via più immediata verso l’obbiettivo: passare da un anello normale farà guadagnare un secondo, da uno di pietra ben 5 secondi; anche il tempo residuo contribuirà all’incremento del punteggio finale.

Il gioco è bello finché dura…molto

Il progetto attorno a Fly Effect è decisamente ambizioso: al di là dell’implementazione del 3D, molto coreografico ma poco incisivo riguardo al gameplay, quello che colpisce è la voglia degli sviluppatori, desiderosi di supportare ed espandere gratuitamente il gioco con il passare del tempo. L’unico mondo presente infatti, il già citato Earth (ambientato appunto sulla terra, anzi sotto la terra), è esplorabile in 10 gallerie , ognuna delle quali affrontabile con 4 velocità del mezzo: piano, normale, veloce e super veloce. Prossimamente però verranno resi disponibili i mondi dedicati ad Acqua e Aria, per un totale stimato di 30 livelli: davvero non male per un gioco da 1,59 euro! Certo, ovviamente non tutto è perfetto: considerato l’approccio “passivo” del titolo, qualche giocatore avvezzo ad azioni più frenetiche potrebbe stancarsi dopo pochi livelli; al contrario, se più che sparare vi piace pilotare, questo potrebbe essere il titolo che fa per voi.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Analizzato in via teorica il discorso 3D (non abbiamo potuto provarlo effettivamente per mancanza degli occhiali, ma fonti ne confermano il funzionamento abbastanza bene), il gioco tecnicamente si presenta con un buon colpo d’occhio, dato dalla particolare ambientazione, pur senza strafare in quanto a texture; il modello della nave volante è ben fatto ma gli scenari, per forza di cose, sono un po’ spogli e ripetitivi. Da segnalare, in negativo, alcuni scatti che si sono verificati sul nostro iPhone 4 di prova, abbastanza ingiustificati considerata la potenza del dispositivo; molto probabilmente però basterà un aggiornamento per risolvere il problema. La musica e gli effetti sonori sono decisamente anonimi, mentre l’integrazione con Open Feint, in attesa di quella con il Game Center, rappresenta sempre un interessante extra.

In conclusione…

Fly Effect rappresenterebbe l’ennesimo esponente di quella particolare categoria di titoli App Store classificabile come “senza infamia e senza lode”, se non fosse per la particolare eco data dal 3D; tolta questa feature infatti, il gioco non mostra nulla di sconvolgente in termini di innovazione e gameplay, pur non soffrendo al contempo di particolari difetti tali da stroncarne la qualità. L’acquisto è da considerare quindi solo se curiosi di provare questo effetto e non desiderosi di spargere sangue, mentre per tutti gli altri il consiglio è di testare prima la versione lite gratuita.

CI PIACE

Possibilità di attivare il 3D
\nAmbientazione ispirata
\nSfrutta bene l’accelerometro
\nNumerosi livelli

NON CI PIACE

Alla lunga ripetitivo
\nAlcuni problemi grafici
\nPoca azione

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