Sulle console di nuova generazione sta per arrivare un titolo che molti ammiratori dell’Uomo Ragno attendono con una certa ansia: “Spider-Man: Shattered Dimension”, un gioco che raccoglie plurimi universi Marvel e li unisce sotto un’unica bandiera. Nel frattempo, sulle piattaforme mobili di casa Apple, ha fatto la sua comparsa un altro titolo ispirato al nostro eroe in tutina rossoblu: si tratta di “Ultimate Spider-Man: Total Mayhem” , Beat ‘Em Up ispirato alla serie ‘Ultimate Spider-Man’, una interessante digressione dalla normale serie “The Amazing Spider-Man” che vede come protagonista un Peter Parker più giovane ma comunque alle prese con i grossi problemi derivati dal suo essere super-eroe. Prepariamoci alle mazzate, allora, perché a quanto pare i problemi sono di casa a New York e sta a noi il compito di aiutare Spider-Man nella sua lotta contro i super-malviventi di turno!

Menare le mani in cima ai grattacieli!

Il gameplay, come vuole la formula classica dei Beat ‘Em Up, è di facile comprensione: con un tasto è possibile colpire i nemici con pugni e calci, realizzando diversi tipi di combo grazie a pressioni veloci e al giusto ritmo; il tasto ‘ragnatela’ permette sia di intrappolare i nemici sia di catturarli e scagliarli lontano o avvicinarli per poi scatenare una combo di attacchi fisici dalla breve distanza; un terzo tasto, adibito al salto, fa in modo che si possano varcare alcuni baratri, lanciare in aria delle ragnatele di sostegno e volare da un palazzo all’altro, aggrappandosi a dei determinati punti segnalati da una croce verde lampeggiante. Le combinazioni di questi tre tasti attivano una serie di combo più o meno dannose e devastanti e sta al giocatore scegliere quale di queste utilizzare a seconda del nemico contro il quale si sta combattendo. Quando sono i nemici ad avvicinarsi apparirà un quarto tasto: premendo questo bottone lampeggiante si attiveranno i riflessi legati al senso di ragno e si potranno evitare all’ultimo momento alcuni pericolosi attacchi per poi ‘rispondere’ al fuoco con una combinazione ben assestata di cazzotti. I nemici, una volta sconfitti, rilasciano le ormai classiche sfere colorate, inventate da Capcom nel suo “Devil May Cry” e poi diventate parte integrante (e, a volte, abusata) di quasi tutti i titoli di questo tipo: le sfere verdi aumentano la propria energia e la propria ‘barra ragnatela’; le sfere rosse servono per potenziare una delle tre caratteristiche (Forza, Difesa e Specialità) fino a un massimo di tre livelli. Una volta raggiunta la potenza massima i nemici ci infliggeranno molti meno danni e noi, al contrario, riusciremo a sconfiggerli con una facilità quasi disarmante. Durante le varie sessioni affrontando i diversi stage incontreremo gli immancabili Quick Time Event, ai quali dovremo reagire premendo o strisciando un simbolo lungo lo schermo della nostra periferica: purtroppo la precisione richiesta per questi QTE sarà davvero inclemente, trasformando in fallimento una pressione soltanto perché lontana di qualche millimetro dal centro perfetto del simbolo circolare.

Pressioni e pattern, pressioni e pattern, pressioni e pattern…

La monotonia che, spesso, è marchio di fabbrica di alcuni Beat ‘Em Up è cosa ormai nota per gli amanti di questo genere. Ci sono titoli che riescono a rendere questa formula ancora splendente nonostante il peso del tempo e questo “Total Mayhem” ci riesce soltanto in minima parte: dopo qualche livello di potenziamento, infatti, il gioco diventa fin troppo semplice se giocato in difficoltà Normale; spesso e volentieri vi capiterà di uscire da situazioni complesse e di grossa inferiorità numerica semplicemente premendo a ripetizione il tasto ‘pugno’, osservando compiaciuti tutte le combo automatiche del nostro super-eroe. Per i boss di fine livello la questione è molto simile ma tradotta in una maniera diversa: ognuno dei sei boss sparsi per i 12 livelli combatte con un pattern di circa 3-4 mosse; una volta scoperto il modo di evitarle (che spesso e volentieri non equivale a una semplice evasione con il senso di ragno) basta azzardare una strategia d’attacco e ripeterla fino a svuotare la loro barra di energia. Oltretutto, durante questi scontri, entrerà in gioco anche la gestione delle collisioni, mostrando alcune lacune spiacevoli. Una volta completata l’avventura principale, tuttavia, queste impressioni sfumano nel nulla, grazie alla possibilità di riaffrontare il tutto al livello di difficoltà “estrema”: in questo caso risulta punitivo anche il sistema di controllo, a causa della già citata richiesta di movimenti molto veloci e precisi che neppure il sensibile touchscreen capacitivo di iPhone può garantire al 100%. Per fortuna l’immenso grado di ostilità dei nemici aiuta a diminuire l’impressione di ripetitività, garantendo la varietà di gameplay e la necessità di strategia che mancano alle difficoltà meno elevate.

Una periferica spremuta

E’ necessario ammetterlo: “Ultimate Spider-Man: Total Mayhem” è un prodigio per quanto riguarda la realizzazione tecnica. La grafica raggiunge livelli di incredibile eccellenza e tutto il comparto sonoro, costituito da musiche dai toni epici e da un doppiaggio interessante, mantiene una qualità davvero superiore alla media per un semplice ‘Picchiaduro a Scorrimento’. Interessanti anche tutti i contenuti sbloccabili: la galleria, per esempio, che contiene 150 immagini tratte dall’universo “Ultimate Spider-Man” e dalle copertine degli albi a fumetti; ognuna di questa immagine può essere presa, fotografata e utilizzata come sfondo per il proprio iPod/iPhone e per altre applicazioni esterne al gioco. Allo stesso scopo rispondono le foto scattate durante i combattimenti con i boss, tutte spettacolari da vedere. Una volta completata l’avventura in modalità normale, inoltre, si sblocca un costume alternativo per l’Uomo Ragno: la tuta nera del Simbionte. Non si tratta però di un mero espediente decorativo: tutte le combo e le mosse effettuate con questa tuta cambiano e così pure lo stile di gioco, divenendo meno strategico e decisamente più improntato sulla violenza bruta.

Conclusione

“Ultimate Spider-Man: Total Mayhem” è un capolavoro tecnico, un gioco bello da vedere e da ascoltare in ogni suo pixel e nota. Questa realizzazione incredibile, tuttavia, finisce per cozzare contro un gameplay che si dimostra profondo solo alle difficoltà più elevate, rivelando invece una certa, tremenda ripetitività a quelle più abbordabili. Nonostante tutto, anche grazie alla enorme mole di contenuti sbloccabili ‘utili’, “Total Mayhem” merita di essere provato. Del resto sono in molti ad amare l’amichevole super-eroe di quartiere e costoro saranno di certo i primi a sorvolare su questi problemi che, invece, potrebbero infastidire i giocatori più esigenti.

CI PIACE

Tecnicamente miracoloso
\nLa galleria è vastissima e può essere utilizzata per le impostazioni di iPod Touch e iPhone
\nIl costume nero aggiunte un po’ di varietà al gameplay…

NON CI PIACE

…che però resta poco profondo…
\nSono richieste manovre precise e su uno schermo a tocco non è facile portarle a termine

7.5Cyberludus.com
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