Un richiamo al passato, una voce che ecegghia in un ambiente intriso di sangue e di violenza… “Mortal Kombat”, il nuovissimo gioco creato da Netherelam Studios e ultimo capitolo della famosa saga di picchiaduro, sta piano piano vedendo la luce: i programmatori stanno costruendo il gioco passo per passo, rendendo disponibili, di volta in volta, sempre più personaggi e mosse speciali e mostrandoli piano piano a tutte le conferenze possibili. Per questa GamesCom 2010, Warner Games ha concesso ad alcuni di noi di osservare tutte le ultime novità inerenti a questo titolo e di provare con mano qualche combattimento, per abituarci di nuovo al sangue che scorre sul campo, pronto a tingere di rosso i nostri occhi…

Una barra speciale, un approccio più arcade

Con una scelta molto vicina a quella effettuata da diversi episodi della serie ” Street Fighter”, anche in “Mortal Kombat” è presente una barra speciale divisa in tre parti la quale, una volta caricata, potrà azionare tre tipi diversi di azioni: utilizzando solo la prima parte è possibile effettuare una delle normali mosse speciali in una forma lievemente più potente e questo solo grazie alla pressione del tasto “Parata” insieme alla combinazione standard; utilizzando due parti su tre è possibile effetture una sorta di combo-breaker, strategia nata nella serie “Killer Instinct”, con la quale si può bloccare un colpo dell’avversario e utilizzare la svista a proprio vantaggio; utilizzando tutta la barra speciale, da ultimo, sarà possibile, grazie alla pressione dei tasti RB e RT, effettuare le famosissime mosse X-Ray, colpi devastanti che metteranno a nudo le interiora dei nostri avversari per farci osservare ogni osso sbriciolato, ogni organo strappato… Insomma, tutto un’insieme di elementi da ‘radiografia’ che contribuiscono a rendere il titolo ancora più violento e senza limiti. Come se non bastasse, durante i combattimenti vedremo sgretolarsi i vestiti dei personaggi, lasciando visibili alcune ferite aperte, che saranno libere di far zampillare sangue in giro fino alla fine del combattimento. Lo sviluppatore Hector Sanchez ha dichiarato “Io e molti altri sviluppatori eravamo grandissimi appassionati dei primi ‘Mortal Kombat’: siamo cresciuti con i primi tre episodi e ne conoscevamo i pregi e i difetti. Chi meglio di noi può realizzare il migliore ‘Mortal Kombat’ di sempre?”; il titolo recupera, senza nasconderlo, tantissimi elementi dai primi tre episodi, partendo dai personaggi fino agli scenari (è presente, in tutta la sua maestosa gloria, il primo baratro spinato, pieno di stalagmiti affilate e pronte a impalare tutti gli “ospiti” che gli vorremo spedire). Sarà disponibile una modalità multigiocatore online insieme ad una insolita modalità Tag Team; il giocatore potrà cambiare rapidamente tra un personaggio e l’altro utilizzando parti della barra speciale e sfruttando tre diversi tipi di cambi: un cambio regolare, un cambio offensivo e un cambio che contribuirà alla conclusione di una combo per poi tornare velocemente al personaggio iniziale, come in una bizzarra triangolazione. Gli sviluppatori non possono sbilanciarsi su molte cose: non si sa ancora se saranno Friendship e Babality (tranquilli, le Fatality sono assicurate e grazie a una nuova ‘gestione’ dei corpi sono più violente che mai!) e non si sa il numero preciso dei personaggi della versione finale. Molto probabilmente sarà disponibile una Collector’s Edition e, sperando in bene per i possessori di Xbox 360, sarà inventata una Arcade Stick apposita: “Io non voglio apparire come un fanboy” dice Sanchez “ma ammetto che vorrei rivivere davvero un’esperienza Arcade di ‘Mortal Kombat’ a casa mia!”

Conclusione

“Mortal Kombat” sembra voler porre rimedio a tutti gli ‘errori’ commessi per i titoli tridimensionali. Giocabilità immediata, tante vecchie conoscenze e una violenza senza precedenti: sono tutte caratteristiche che sono state implementate alla perfezione già da queste versioni preliminari, quindi possiamo solo immaginare quale sarà il risultato finale di tutto questo! Peccato che dovremo aspettare ancora fino alla primavera del 2011… Ma la pazienza premia, e noi sapremo essere pazienti!

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