Sul campo della Gamescom di Colonia, i due rivali calcistici di sempre si sono dati battaglia in quello che è stato un test cruciale in vista dell’avvio ufficiale della stagione, previsto per la fine del mese di settembre. L’ormai più blasonato e vincente Fifa, sembra essere anche quest’anno la squadra da battere mentre PES inizia a percorrere la lunga strada della redenzione. La partita, almeno apparentemente senza storia, ha comunque regalato qualche spunto interessante che ci ha permesso di comporre un’analisi dettagliata dei due giochi confrontandone pregi, difetti e novità rilevanti.

Controllo del giocatore

FIFA 11 : I 360 gradi di libertà concessi all’utente continuano a fare la differenza. Le possibilità ampliate anche in fase di non possesso rendono la fase difensiva, di rottura del gioco e di ricerca del pallone, molto intense. Il pallone non sembra collocarsi troppo vicino ai piedi del giocatore, muovendosi in modo molto realistico e rendendo “pericoloso” un allungo poco ragionato. Il livello eccellente raggiunto con il recente Fifa Mondiali 2010 è stato addirittura superato, sia per feeling dei comandi che per la credibilità delle sollecitazioni. Oltre alle finte presenti nelle passate edizioni ne sono state aggiunte delle altre che in combinazione con il controllo ampliato del calciatore ci permetteranno, in alcuni casi, di saltare di netto gli avversari con le finte di corpo, permettendoci di scartare, con il giusto tempismo, persino i portieri (episodio piuttosto raro in Fifa 10).

PES 2011 : Il lavoro del team Konami quest’anno è stato decisivo. Il primo elemento che salta all’occhio è il tentativo degli sviluppatori di abbandonare i binari invisibili sulla quale si muovono i giocatori in campo. Questo genere di lavoro, però, non è semplice da portare a termine con successo. Rispetto a PES 2010 si nota comunque una maggior precisione nella risposta dei comandi, anche se qualche volta capita ancora che un giocatore si blocchi durante uno scatto o se selezionato in fase difensiva, generando frustrazione e avvantaggiando l’avversario in possesso di palla. Nonostante succeda meno che in passato resta un episodio piuttosto sgradevole che, unito ai binari nei movimenti che non sono stati del tutto debellati, rendono il controllo del giocatore macchinoso e molto limitante nella costruzione delle azioni. L’idea della concatenazione delle finte risulta piuttosto macchinosa, per non dire abbastanza inutile, e non riesce a sviare l’attenzione dai problemi più gravi del gioco.

Gestione dei passaggi

FIFA 11 : Oltre alla nota possibilità di dosare la potenza del passaggio, da quest’anno l’inclinazione della leva analogica è molto più influente e ci permetterà di effettuare passaggi più precisi. In base a quanto muoveremo lo stick otterremo, infatti, una diversa apertura del piatto del piede nel passaggio. Grazie a questa scelta è chiaramente visibile la differenza tra i calciatori dai piedi buoni e i fabbri delle retroguardie, e in più si evitano i fastidiosi momenti di “ping-pong”, con passaggi artefatti e troppo precisi, come avveniva in Fifa 10. Così facendo sarà quasi impossibile che un calciatore effettui due passaggi uguali, aumentando ancora di più il realismo e l’accuratezza necessaria al giocatore per costruire la manovra. Naturalmente il sistema di passaggi potrà essere regolato su tre diverse impostazioni; da Auto a Manuale, passando per il semi-automatico (scelta consigliata alla maggior parte degli utenti), variando così la difficoltà e la precisione nel passare il pallone.


PES 2011 : Con questa edizione s’è finalmente abbandonato il triste spettacolo dei passaggi predefiniti, senza nemmeno la possibilità di tarare la potenza del passaggio. Seguendo la strada tracciata da Fifa, i programmatori hanno scelto di far controllare i passaggi tramite una barra colorata posta sotto il giocatore (invero, scelta visivamente poco felice). Adesso i passaggi saranno influenzati dalle scelte dell’utente anche se, purtroppo, non abbiamo potuto fare a meno di notare più di qualche imprecisione nel rapporto tra potenza desiderata e risultato sul campo. Come scritto anche nell’Hands on, potrà capitare che un pallone sfiorato vada velocissimo mentre uno caricato per molto tempo risulti praticamente un appoggio. Speriamo che il problema venga, almeno parzialmente, corretto prima dell’uscita del gioco.

Fase offensiva

FIFA 11 : Il gioco di prima è stato migliorato, ampliando le azioni possibili e regalando fraseggi da calcio spettacolo ai giocatori più bravi. I tiri hanno subito alcune revisioni, così come le traiettorie del pallone durante i tiri in cui la sfera “si alza e poi scende”, e anche in semi-automatico c’è bisogno di impegno e precisione per ottenere il tiro desiderato. I cross e i passaggi filtranti, sia bassi che alti, sono al solito precisissimi, e l’intelligenza artificiale molto affidabile rende spettacolari sia le sovrapposizioni che i fraseggi stretti. I rigori, come in Mondiali 2010, saranno interamente manuali.

PES 2011 : L’introduzione del filtrante alto, sulle orme di Fifa, è una buona notizia. La possibilità di aprire centralmente le difese a favorire lo sprint dei velocisti, crea molto spettacolo seppur con qualche piccola imprecisione dovuta alla poca maturazione della feature. I tiri da fuori area restano purtroppo sia poco soddisfacenti che poco credibili, con i palloni che si alzano troppo facilmente verso il secondo o terzo anello dello stadio. Dobbiamo constatare parecchi deficit da parte della CPU in fase offensiva, con i giocatori che, anche quest’anno, sembrano davvero poco inclini a seguire le azioni d’attacco e dando poche speranze per scambi corti o inserimenti dalle fasce. Il tutto risulta praticamente drammatico nei contropiedi, dove molti dei giocatori in fase di non possesso sembrano quasi disinteressarsi dell’azione e restano paralizzati.

Fase difensiva e contrasti

FIFA 11 : L’efficienza raggiunga dal team di EA si nota nei momenti di non possesso palla, con il nostro difensore in pressing, o al contrasto con gli avversari. I contrasti risultano calibrati in modo eccellente, tenendo molto conto del rapporto peso-altezza tra i contendenti, il tutto semplificato dall’oculata gestione da parte delll’IA dei giocatori non controllati, evitando che ci si trovi di fronte a difese spezzate in due senza ragioni. La libertà di controllo del calciatore senza palla permette di gestire al meglio i ripiegamenti, costringendo gli avversari a allargarsi o a dover ripartire con passaggi arretrati e dar così modo alla nostra difesa di rifiatare.

PES 2011 : Probabilmente i maggiori problemi di PES restano ancora nella gestione della fase difensiva, assolutamente lacunosa e frustrante. Non solo le limitazioni dei binari renderanno i nostri recuperi difficoltosi e impegnativi, ma la CPU non farà nulla per aiutarci. In alcuni casi interi gruppi di calciatori, a volte un’intera coppia di difensori centrali, inizierà a vagare senza alcuna ragione per l’area, assolutamente in balia di se stessi, fino a congelarsi inspiegabilmente sulla linea di porta. Anche le “paralisi” in fase di corsa non aiutano, spesso vedremo il calciatore in nostro controllo fermarsi e poi ripartire, regalando preziosi metri agli avversari. I contrasti spesse volte sono risultati assolutamente incoerenti, se non addirittura paradossali, evidenziando tutte le lacune che PES porta dietro ormai da PES 6.

Portieri

FIFA 11 : Resi per la prima volta addirittura giocabili, e con una buona prima impressione, quando controllati dalla CPU risultano molto disciplinati e attenti. Le uscite basse sono migliorate in affidabilità e tempestività, e tra i pali si nota una maggiore convinzione. Grazie anche al bilanciamento del pallonetto, gli estremi difensori di Fifa risultano ancora i migliori.

PES 2011 : Se Fifa li rende giocabili, sarebbe il caso che anche in Konami iniziassero a pensarci: peggio della CPU sarà difficile fare. Respinte difettose, tempi di uscita e tuffi a dir poco drammatici, il tutto condito da delle animazioni che, adesso, non fanno nemmeno più ridere. I portieri di PES non sono affatto cambiati e, anzi, ogni anno sembrano sempre più impotenti di fronte ai tiri avversari. Insieme alla fase difensiva, il vero tallone d’Achille del calcio Made in Konami.

Grafica

FIFA 11 : Pulizia grafica migliorata, numerose animazioni implementate e serio miglioramento dei volti grazie alla digitalizzazione di moltissime fotografie (specialmente per la Premier League). Dopo quanto visto in Mondiali 2010 era difficile prevedere un miglioramento netto, eppure in EA si sono superati offrendo un panorama davvero splendido. Intelligente l’idea di rimuovere le esultanze personalizzate e le cut-scene seguenti, facendo gestire le esultanze al motore grafico in tempo reale.

PES 2011 : Insieme alla gestione dei passaggi, per quanto da migliorare, l’aspetto più positivo di PES 2011 è il comparto grafico. I volti restano ancora pregevolissimi e il manto erboso risulta davvero appagante e bello da vedere. Miglioramenti sensibili hanno coinvolto le animazioni, ancora però troppo statiche, e i poligoni per calciatore. Pur restando piuttosto distanti da Fifa anche in questo settore, PES quest’anno risulta più piacevole da vedere del passato.

Conclusioni

L’esito dello scontro è una vittoria senza appelli da parte di Fifa, nonostante manchi più di un mese all’uscita dei due giochi. L’alto livello di completamento e il divario in termini di realismo e gameplay non lasciano spazio a dubbi. Se Fifa rafforza il suo vantaggio con un sacco di feature non testate nell’hands on, come editor online e miglioramento sostanziali nella modalità allenatore e professionista (adesso fuse), per una volta possiamo dire che anche Konami si è smossa. Nel tentativo di scrollarsi l’immobilismo storico ha riscritto molte parti del gioco. Alcune integrazioni risultano interessanti, anche se spesso ispirate a Fifa stesso, ma purtroppo acerbe e spesso imprecise. La buona volontà di recuperare il terreno c’è, e fan ben sperare, ma per il momento si tratta di un duello impari.

Un altro punto di vista (di Alessandro “Dottogekuri” Cilio)

Entrambi i team di sviluppo si sono dati da fare durante la stagione, lavorando sodo per migliorare i propri titoli, consci del fatto di avere dei concorrenti ugualmente agguerriti. Il vantaggio accumulato dal titolo EA Sports ha certamente permesso agli sviluppatori di avere un’ottima base di partenza per migliorare l’esperienza dello scorso anno. Fifa 11 è un titolo che è riuscito a godere di tutte le migliorie introdotte con Fifa Mondiali 2010, una su tutte i calci di rigore, introducendo una nuova fisica del pallone, un’accurata costruzione delle animazioni, che hanno permesso di bilanciare ottimamente i contrasti in campo, ed un miglioramento globale dei controlli e dell’intelligenza artificiale. La possibilità, infine, di controllare completamente il portiere permetterà finalmente di poter ricoprire il ruolo più difficile in un campo virtuale anche in sfide 11vs11 online. PES 2011 da parte sua ha subito una notevole e palpabile lavorazione, che lo ha reso un titolo decisamente migliore rispetto agli anni passati. La nuova gestione dei passaggi, il tentativo di rendere libero il controllo dei giocatori scardinandoli dai binari a cui sono stati legati per decenni, sono solo alcuni dei tentativi da parte di Konami per recuperare il netto distacco accumulato durante questa generazione sui propri rivali. Purtroppo queste novità non sembrano mantenere le promesse iniziali, risultando solo un lavoro che ha bisogno di parecchio tempo per essere ultimato. Perlomeno possiamo essere contenti che le lamentele e i suggerimenti di tutti gli appassionati siano stati ascoltati. La sfida è certamente agguerrita e diventerà ancora più accesa al termine del mese di settembre quando vedranno la luce entrambi i titoli e avremo l’opportunità di provare tutte le novità che riguardano le modalità di gioco presenti.

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