Quello che si è immediatamente confermato come uno degli appuntamenti più importanti di questa Gamescom è stato quello inerente la presentazione alla stampa di uno dei titoli più rilevanti annunciati in questi ultimi giorni, ovvero Bioshock: Infinite . Il titolo edito da 2K Games sarà un’ulteriore evoluzione nella serie Bioshock grazie all’immensa mole di novità che gli sviluppatori promettono  di includere nel terzo episodio di questa serie. Non lasciatevi sorprendere dall’assenza del numero “3” accanto al nome del gioco, gli sviluppatori intendono espandere ulteriormente i concetti alla base della serie in un setting totalmente nuovo e ricco di possibilità di scelta nel game design del gioco.

Durante la presentazione dedicata al gioco, abbiamo avuto il piacere di assistere ad un’intera sessione di giocato su piattaforma PC, sebbene sin da subito gli sviluppatori hanno confermato la natura multipiattaforma del progetto e la sua realizzazione anche su PlayStation 3 e Xbox 360. A illuminarci la via verso la comprensione dei nuovi aspetti del gioco è stato Timothy Gerritsen, director della produzione di Bioshock: Infinite . Ma bando alle ciancie più astratte sul titolo, passiamo ad esporre quello che di concreto vedremo nel prossimo titolo di Bioshock sulla base delle prime informazioni rilasciate.

Nuova carne sul fuoco, la storia cambia tempo e faccia

Primo aspetto fondamentale del nuovo Bioshock, nonché punto di rottura netto rispetto al passato della serie sarà il periodo storico in cui gli eventi si svolgeranno: 1920, giusto quando la seconda rivoluzione industriale cambiò la vita delle persone con una lunga serie di nuove tecnologie, il telegrafo e il motore a scoppio ad esempio. Punto focale della trama sarà la nuova città, niente più Rapture o città subacquea, questa volta tutti gli eventi avranno luogo in una città fluttuante chiamata Colombia, una città fondata dagli Stati Uniti come massima espressione dell’evoluzione tecnologica e proclamata loro ambasciata ufficiale. Ma non tutto era destinato ad andare per il meglio e presto delle rivoluzioni sovversive e anarchiche avranno il sopravvento sull’ordine pubblico lasciando tutto nelle mani del caos e di veri e propri uomini del terrore.

Da questo momento in poi Colombia resterà una città dall’alto livello tecnologico e nelle mani di pochi gruppi di potere, la sua creazione nata sulle basi di principi come speranza, sogni e libertà si evolverà in incubo e disperazione. Colombia diventa una città fantasma, un incubo mobile che semina distruzione e disperazione in tutto il globo con le sue apparizioni improvvise e i suoi inquietanti cittadini, cinici e grotteschi abbandonati alla follia più malata.

Eppure, il fulcro della città è rimasto fondamentalmente razionale e integro nelle sue condizioni originarie, ed esso è rappresentato da Elizabeth, una ragazza dagli immensi poteri e dal singolare fascino, trofeo ambito e difeso dalle figure di spicco nella città di Colombia. Tutti i potenti di Colombia vorranno a tutti i costi proteggere e non consentire la fuga ad Elizabeth.  Obiettivo opposto è  invece quello del protagonista, tipico frequentatore assiduo di bar, di nome Booker DeWitt che si occuperà del salvataggio della ragazza nonostante il grave pericolo a cui sarà esposto.

Nuovo motore, nuova grafica, grande stupore.

Una volta iniziato il demo, l’impatto visivo è letteralmente esploso davanti i nostri occhi in un mix già da ora definibile indissolubile per qualità dei modelli poligonali, texture di alta risoluzione ed effetti luce interamente nuovi con tanto di nuovi filtri utilizzati con dovizia e ingegno. Subito dopo una prima fase di gioco in grado di raggiunge i massimi livelli grafici fin ora toccati dalle più prestigiose produzioni videoludiche, l’emozione visiva è stata ulteriormente alimentata dall’impressionante lontananza del campo visivo, capace di raggiungere orizzonti tanto lontani quanto dettagliati. Di alto profilo è soprattutto (come da tradizione della serie) la qualità della direzione artistica, già collocabile nell’olimpo di questa generazione.  È pur vero che non conosciamo ancora le differenze tra le tre versioni del gioco, eppure i risultati mostrati in questa prima build di gioco in versione PC si aggiudicano una meta di importanza di rilievo che ben pochi altri titoli sono in grado di guadagnare con codici parziali dimostrativi.

Big Crow Daddy, o qualcosa di simile…

Un ulteriore elemento di rilievo da segnalare, prima di passare ad una descrizione di ciò che il demo ha mostrato in termini di gameplay, è relativo al design del nemico principale, ovvero quello che andrà a ricoprire il ruolo del Big Daddy del primo Bioshock e della Big Sister del secondo capitolo, una nuova austera figura dalle sembianze di un corvo, dotato di ali e una massiccia corazza che lo rendono inquietante e temibile sin dal suo primo avvistamento. A dirla tutta, i corvi saranno un elemento di design principale, almeno a giudicare dal demo mostrato, nel corso dell’incubo di Colombia. Essi appariranno nei momenti di pieno incubo e di più totale stordimento, ma anche nei momenti di grossa difficoltà a rischio di sopravvivenza.

Segui il ritmo e cogli l’attimo, tutta questione di gameplay

Parlando di gameplay, Bioshock: Infinite ha una lunga serie di rilevanti novità da introdurre e solo una parte di esse si sono già mostrate in tutto il loro splendore. A segnare l’inizio della battaglia è l’incontro con un certo S alton Stall, vecchio propagandista che può comandare e guidare verso l’azione sovversiva i cittadini di Colombia. Oltre le armi a fuoco, caposaldo classico di ogni FPS, si aggiungono i poteri telecinetici i quali non solo permetteranno di lanciare oggetti, palle di cannone (e cannoni interi a dirla tutta…), macchine e altro  sulla dura pellaccia dei nemici, potranno essere usati per sparare senza impugnare direttamente le armi e combinare altre mosse speciali con Elizabeth. Frenesia e dosi ingenti d’azione saranno garantiti da un crescente numero di nemici che si aggregano all’inseguimento del protagonista dopo averlo avvistato. Non sarà solo il loro numero a rendere affiatati gli scontri, anche la loro intelligenza artificiale si è dimostrata da subito preparata ad ogni azione di DeWitt nel combattimento. La comunione tra armi a fuoco e poteri sovrumani (tra cui troviamo anche i più classici fuoco e tuono, dagli effetti ancora più massicci che in passato) sarà un aspetto ulteriormente migliorato e perfezionato nei prossimi mesi.

Una regia da videogioco

La sessione di gioco mostrata alla Gamescom ha confermato l’alto livello della regia e della sceneggiatura meravigliando i presenti con paesaggi maestosi e sconfinati, salti e trasporti via funivia sospesa nel vuoto e subito dopo angosciando tutti con una fase di gioco frenetica ritmata dal cambiamento climatico da solare a tempestoso che inquieta e rende ansioso ogni minuto di gioco successivo fino a culminare con l’apparizione del nuovo arcinemico. L’alternanza di ambienti aperti e sconfinati con spazi piccoli e angusti come può essere uno sporco bar dotato della più variegata paccottiglia non spezza mai il ritmo di regia e la costanza qualitativa del comparto visivo, bensì né accrescono il fascino e la varietà di situazioni.

Conclusioni

Senza alcuna ombra di dubbio, Bioshock: Infinite è uno dei titoli di punta in uscita (a data ancora da annunciare), da allineare direttamente con tutti gli altri titoli nella nostra top 5 dei più attesi in assoluto. Il nuovo Bioshock oltre a sorprendere gli amanti del genere e della serie, potrebbe anche accaparrarsi ulteriori estimatori e fedelissimi che erano rimasti fuori dal ciclone di eventi dei primi due capitoli per quel senso di agonia e solitudine che insegue i protagonisti dall’inizio alla fine. Bioshock: Infinite promette uno sconfinato, infermo e assillante sogno scandito da uno straziante ritmo di uccisioni che se mantiene tutte le promesse garantirà un’esperienza unica almeno quanto lo è stato il primo Bioshock.

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