Capcom l’ha rifatto. Correva l’anno 2003 quando fu rilasciato per cabinati e Playstation 2 SNK Vs Capcom, titolo picchiaduro 2d che per la prima volta poneva nello stesso campo di battaglia personaggi Capcom, e in particolare di Street Fighter, e gli eroi SNK provenienti da King of Fighters e Samurai Shodown. L’evento, almeno per i giocatori di vecchia data, era abbastanza insolito, di risonanza quasi epocale: serie picchiaduro in competizione da sempre per il predominio sul genere, s’incontrano nello stesso prodotto. Se per gli appassionati di tutto il mondo, un evento del genere poteva sembrare difficilmente ripetibile, la software house di Osaka ha approfittato del Comic-con di quest’anno per ribaltare questa certezza.

Tutto ha inizio con un intervento guerrilla fra i più ben congeniati di sempre: Yoshinori Ono si apprestava a mostrare a giornalisti e fedelissimi il nuovo progetto targato Capcom, quando improvvisamente Katsuhiro Harada di Namco fa la sua comparsa, regalando a destra e a manca copie di Tekken 6 sfoggiando una tenuta molto simile a quella indossata da Heihachi. Il “nemico” interrompe la conferenza Capcom, prendendo posto a fianco degli sviluppatori, un intervento “suicida” inspiegabile, sino a quando le luci si abbassano e sullo schermo non compare un teaser relativo al nuovo progetto.

Il nemico alle spalle.

Luna piena alta nel cielo, Ryu (dalla serie Street Fighter) siede e medita in un Dojo; improvvisamente, alle sue spalle, Dan (dalla stessa serie) è scaraventato contro un muro, e cade a terra privo di coscienza. Un nemico si avvicina, la battaglia sta per consumarsi; ed ecco che fra lo stupore generale dei presenti, sullo schermo fa la sua comparsa Kazuya Mishima , noto personaggio della serie Tekken (presente in tutti gli episodi della serie meno che il terzo), pronto a sfidare l’icona Capcom. Street Fighter X Tekken , ecco il nome dell’impensabile crossover, una collisione di universi che va al di là di quanto visto con Snk, una partnership che trascende la competizione sul mercato, che spezza le barriere del genere. A San Diego, per la prima volta il re dei picchiaduro in due dimensioni incontra il maggior esponente del genere in 3D. Come riuscire a sposare due software house in competizione, impostazioni grafiche e tecniche in antitesi e gameplay profondamente differenti? Scopriamo assieme la soluzione trovata da Capcom e Namco.

3 dimensioni? Ne dimostri di meno.

Street Fighter x Tekken sarà sviluppato interamente da Capcom. Durante la presentazione del titolo, i due sviluppatori di Capcom e Namco, oltre al teaser di debutto, hanno mostrato anche uno spezzone del gameplay che ci aspetterà. Il gioco richiama senza dubbio quanto già visto in Street Fighter IV, un gameplay da picchiaduro in due dimensioni con lottatori in 3D. Se Ryu non poteva che esser identico a quanto visto in Street Fighter IV e la relativa versione Super, Kazuya è sicuramente diverso da quanto visto nei giochi targati Namco. Il rampollo di casa Mishima è stato reinventato in chiave Street Fighter: cicatrici per tutto il corpo, atteggiamento smargiasso e occhi di colore diverso. Non solo la veste grafica, ma anche il gameplay è interamente ripreso da Street Fighter: Kazuya, che in Tekken poteva contare una move list decisamente ampia, inconiugabile con la formula Capcom dove i personaggi vantano poche mosse da utilizzare nel momento più adatto, si ritrova adesso con un bagaglio tecnico decisamente svuotato. L’eroe di Tekken è ora in grado di utilizzare solo alcune delle tecniche e prese che contava, forse le più caratterizzanti come il certamente celebre Roundhouse to triple spin kick; tecniche da richiamare non più con combinazioni ritmate di tasti, ma con il sapiente utilizzo di pulsanti e levette come nella celebre formula Capcom.

L’unica novità di gioco da quanto visto in Street Fighter IV da quanto è trasparso nel breve gameplay mostrato a San Diego riguarda la possibilità durante il gioco di eseguire delle mosse combinate con altri personaggi. Durante quanto mostrato Ryu effettuava una straordinaria combo assieme a Chun-Li, mentre Kazuya era affiancato dalla sua storica assassina di fiducia Nina. Tale scelta di Capcom può trovare la sua ratio nella difficoltà di rendere pienamente giocabili l’incredibile roster di giocatori offerto dai due picchiaduro (oltre 40 per Tekken e sopra i 30 per Street Fighter).

Ryu attraverso lo specchio.

Senza dubbio quanto mostrato ha dell’eccezionale, ma ha una pecca: non può che soddisfare solo i fan di Street Fighter; dovranno quindi gli accaniti giocatori di Tekken passare al gameplay in due dimensioni per malmenare gli eroi Capcom con Kazuya e compari? A detta di Namco no. Con grande sorpresa di tutti, la software house di Tokyo ha annunciato Tekken x Street Fighter, sebbene non abbia mostrato nulla a tal riguardo. La soluzione adottata da Namco e Capcom è uno strano compromesso, ma forse l’unico raggiungibile: due giochi speculari, con stile grafico e gameplay differentii, ma stessi contenuti. Il giocatore potrà, quindi, scegliere la formula che a lui più risulta calzante.

Il dubbio che però ci attanaglia riguarda proprio la formula Namco riguardo questo strano crossover. Per Capcom è stato relativamente facile tradurre i personaggi nello stile di Street Fighter, non bisogna dimenticare che da Tekken IV in poi Prologo ed Epilogo di tutti i personaggi sono stati raccontati tramite una serie di Artwork molto vicini allo stile anime, e che nel 97 proprio di Tekken è stato prodotto un Anime di due episodi. Trasporre i personaggi di Street Fighter in chiave Tekken è senza dubbio operazione molto più ostica; al di là di Street Fighter Sfida Finale (film sul gioco non propriamente riuscito), non vi sono stati molti spunti per Namco. Ma se esistono delle piccole complessità sul fronte visivo, sul versante gameplay le difficoltà hanno certamente una maggiore consistenza; se per Capcom ridurre la move list dei personaggi di Tekken è un’operazione di mera selezione, per Namco l’operazione è decisamente più ostica dovendo ampliarla  (è molto probabile che in tal senso vi sarà una collaborazione di Capcom).

Conclusioni.

Lo scalpore che ha destato l’annuncio di questi due titoli è davvero grande, e sebbene gli elementi a nostra disposizione sono davvero pochi, i dubbi e le speranze sono davvero tante. Non è ancora chiaro il motivo che ha spinto questi due mondi a collidere, il casus belli che ha portato i partecipanti del torneo del pugno di ferro a menare le mani con gli eroi di Street Fighter; quanto a noi, sin dalla comparsa su quello schermo del teaser di debutto, abbiamo una lunga lista di validi motivi per attendere questa coppia di giochi. Mossa commerciale o meno, l’esperimento di Capcom e Namco è stato uno degli annunci più stimolanti da tanto tempo, e noi non vediamo l’ora di conoscerne nuovi sviluppi. Stay Tuned.

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