Ebbene sì, signore e signori, la saga di videogiochi “stealth action” più famosa ed acclamata, “Metal Gear Solid”, ha visto annunciato alla conferenza Microsoft dell’E3 il nuovo capitolo della serie di quel volpone (e scusate la gag che solo gli aficionados capiranno) di Hideo Kojima , dal titolo “Metal Gear Solid: Rising”. Sì, avete letto bene: alla conferenza Microsoft. Infatti “MGS: Rising” sarà disponibile, oltre che come da copione per PS3, per la prima volta anche sulla console di casa Redmond, Xbox 360. Basterebbe già questo al gioco per far parlar di sé, ma dato che siamo di fronte ad un capitolo di “Metal Gear Solid” sicuramente vale la pena di andare a vedere insieme cosa ha in serbo la Kojima Productions per noi.

Fratello metallo

L’annuncio del gioco è avvenuto tramite la proiezione alla conferenza Microsoft di un nuovo trailer con scene in CG e altre prese direttamente dal gioco in azione. Il filmato parte con un soldato (si scoprirà poi cyborg) intento a guardarsi intorno alla ricerca dell’intruso. Qualche secondo di tensione e poi ecco che l’intruso si mostra attaccando il malcapitato. “Solid Snake è tornato” direte voi… E invece no, per la seconda volta nella storia della serie il protagonista è un altro dei figliocci di Big Boss: Raiden. Non aspettatevi però né il biondo giovincello dal volto pulito di “Sons of Liberty”, né il cyborg ninja di “Guns of the Patriots”. “Metal Gear Solid: Rising” si colloca temporalmente tra i due episodi sopracitati, nel periodo in cui Raiden è stato catturato dall’organizzazione segreta dei Patriots e sottoposto al programma per la creazione del Super Soldato, cui in passato Gray Fox fu sottoposto (per chi non lo conoscesse è il Cyber Ninja del primo episodio). Il Raiden cui ci troviamo ai comandi in “Metal Gear Solid: Rising” è una versione parziale di cyborg ninja, con il volto parzialmente mascherato e l’occhio non coperto dalla bandana che è dotato di un quasi inquietante bagliore rosso (sembrerebbe un sistema di puntamento), apparentemente molto più minaccioso rispetto alle altre apparizioni del personaggio. Arma principale del nostro eroe è una katana, ed è da qui che le cose si fanno interessanti…

Zan-Datsu, chi era costui?

Nel trailer presentato all’E3 viene esposto per la prima volta il concetto alla base del gioco, riassunto in due ideogrammi: Zan-Datsu, letteralmente “taglia e prendi”. Infatti l’azione di “Metal Gear Solid: Rising” sarà principalmente incentrata sull’uso della katana di Raiden, che sarà in grado di tagliare qualsiasi cosa visibile sullo schermo. Attivando il “free slicing mode” l’azione sarà rallentata per un breve lasso temporale (come in un qualsiasi bullet – time di un qualsiasi videogioco ne faccia uso a vostra scelta) e potremo scegliere la direzione, il punto e il senso dei tagli che andremo ad effettuare spostando la linea di luce visibile a schermo. Sarà così possibile sminuzzare qualsiasi cosa o persona presente sullo schermo, come il povero malcapitato che nel trailer viene sgambettato e smembrato prima che possa toccare terra. Potremmo inoltre anche regolare la profondità dei tagli, come dimostrato dal divertente segmento del trailer in cui Raiden è intento ad affettare frutti senza intaccare minimamente il tavolo sottostante. Attenzione però, non pensiate che “Metal Gear Solid: Rising” sia diventato una sorta di “Ninja Gaiden”: l’uso delle abilità di taglio del nostro protagonista è foriero di nuove possibilità a livello tattico. Ad esempio, un gruppo di nemici è sotto una tettoia? Tagliamo i supporti e ce ne saremo liberati. Siamo sotto il fuoco nemico? Diamo un taglio al punto giusto e all’oggetto giusto e ci saremo prontamente costruiti un riparo. Quando si sarà ucciso un nemico, più in particolare i cyborg che ci si pareranno davanti, sarà possibile prendere dalla loro carcassa oggetti di varia natura: oggetti, armi, energia e chi più ne ha più ne metta.

Che fine han fatto “tactical” e “espionage”?

La serie “Metal Gear Solid” ha sempre avuto il sottotitolo “tactical espionage action”, a sottolinearne la natura di gioco stealth, in cui l’infiltrazione silenziosa è privilegiata rispetto alla forza bruta. Al contrario, il nuovo capitolo si connota come “lightning bolt action”. Questo significa che dobbiamo dire addio alla componente stealth? Assolutamente no, anzi. Le abilità di Raiden permetteranno di non limitarsi a nascondersi solo sul suolo, ma di estendere il concetto di stealth anche in verticale, sfruttando sporgenze e soffitti per nascondersi. Resiste anche la possibilità di completare il gioco senza mietere nemmeno una vittima sul nostro cammino, come nei capitoli precedenti. Insomma, anche se l’azione in sé è cambiata, sembra che la natura del gioco sia rimasta intatta. Altre piccole novità che saranno aggiunte a quanto pare saranno una componente multiplayer sulla falsa riga di “Metal Gear Online” e il possibile supporto per quanto riguarda la console Microsoft all’attesissimo Kinect, il sensore di movimento della casa di Redmond. Questi ultimi due aspetti però sono solo a livello di rumors, ancora nessuna conferma è stata data.

Ma quindi quando attendere questa nuova pagina di una delle serie più celebrate del mondo video ludico? Ancora purtroppo non ci è dato saperlo, ma sicuramente l’hype che si sta creando intorno al titolo è molto elevato. E allora prepariamoci per l'”azione fulminea”, su PS3, Xbox 360 e PC!

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