La Trilogia delle Sabbie si appresta a divenire una “Tetralogia”

A cavallo tra il 2003 e il 2005 gli utenti di Ps2, Pc e Xbox sono stati conquistati dalla cosiddetta”Trilogia delle Sabbie”, una storia affascinante e ricca di colpi di scena caratterizza  da una serie di titoli d’azione e avventura  targata Ubisoft. La casa di sviluppo francese ha il merito di aver restituito ad un’icona indiscussa del Videogioco nuovo carisma e tanto apprezzamento da critica e pubblico. A cinque anni di distanza, in concomitanza con un kolossal cinematografico che rivisita “Le Sabbie del Tempo”, arriva Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate.

Il nuovo motto di Ubisoft è “tradizione a scapito dell’innovazione”

Prima di cominciare a parlare del gioco in questione bisogna fare una doverosa premessa: Le Sabbie Dimenticate non è una mera ricostruzione di quanto andremo a vedere al cinema. L’opera cinematografica narra, a suo modo, le prime avventure del principe. Il gioco che uscirà a maggio del 2010, invece, si pone a metà strada tra “Le Sabbie del Tempo” e “Spirito Guerriero”.

Detto questo, bisogna precisare che in seno ad Ubisoft sono state prese delle decisioni importanti che riguardano gli aspetti più delicati di ogni videogioco: il gameplay, la varietà e la difficoltà. Se Assassin’s Creed II ne è un esempio emblematico, questo prossimo Prince of Persia ne sarà il sigillo. Sotto le pressioni di una critica impietosa e refrattaria alle novità apportate dal primo Assassin’s Creed e da Prince of Persia del 2008, grandi sforzi sono stati compiuti per accontentare tutti. Questo si traduce in un ritorno al “vecchio modo” di fare videogiochi, che da quel che appare è il più apprezzato dalle masse: meglio la solita minestra con texture di nuova generazione a nascondere il tutto, piuttosto che un gioco coraggioso, innovativo e accessibile come quello uscito nel 2008, o l’interessante esperimento narrativo tentato con Assassin’s Creed nel 2007.

Dopo il dominio del tempo arriva il potere sugli elementi

Le Sabbie del Tempo è certamente il capitolo più apprezzato e ricordato dell’intera saga del principe. Al tempo in cui arrivò sugli scaffali aveva stupito tutti per il pressoché perfetto equilibrio tra sezioni d’avventura, esplorazione, platform e azione. La possibilità di riavvolgere il tempo per correggere un salto, per rallentare nemici e ambiente circostante, per sopravvivere, era la novità più gradita, che conferiva un tocco di profondità a un gioco già di per sé valido.

In Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate i giocatori potranno apprezzare nuovamente quanto di bello era stato fatto sette anni fa. Torna, quindi, la possibilità di riavvolgere il tempo, di rallentare i nemici – o l’ambiente circostante per evitare trappole o superare punti del livello – e qualcosa in più. Pare che oltre al dominio del tempo, infatti, al Principe sarà data la possibilità di dominare gli elementi primordiali del creato (fuoco, acqua, terra e aria) spalancando le porte a nuovi ed interessanti paradigmi di gioco. Non sarà un sogno congelare una cascata e sfruttarla come appoggio, come se fosse una parete che possa sostenerci o aiutarci a prendere lo slancio per nuove altezze. Sul fronte delle sezioni platform, invece, assistiamo ad un positivo “ritorno alle origini” che farà la gioia di tutti i nostalgici.

Poche nuove dal gameplay. Buone nuove dal motore di gioco

Al di là dei nuovi poteri magici a disposizione, quello che traspare dai primi video in circolazione è una somiglianza fin troppo vistosa con i capitoli passati. Certo, di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia, le nuove tecnologie garantiscono una resa grafica di alto livello e le movenze del principe sono sempre più realistiche, fluide e naturali. Ciò che farà la differenza sarà quel connubio tra azione ed avventura che tanto aveva sbalordito in passato.Staremo a vedere, in sede di recensione, se questa missione sarà stata compiuta a dovere. Il motore di gioco si affida all’Anvil, già visto in azione nell’ottimo Assassin’s Creed 2; ciò si tradurrà in ambienti di gioco molto vasti e dettagliati, sia all’aria aperta che al chiuso. Saranno presenti decine di nemici e comparse nello stesso momento: gli sviluppatori hanno indicato il numero di 50 elementi su schermo contemporaneamente.

L’intelligenza artificiale promette di essere di buona fattura, offrirà una sfida sempre stimolante e una discreta varietà sarà data da diverse tipologie di armi e di nemici. Su questi ultimi bisogna soffermarsi particolarmente.

Pare che vi sarà la presenza di nemici più grandi e coriacei di quelli che eravamo abituati a vedere nei capitoli passati. Sarà quasi impossibile aver ragione di loro limitandosi a menar le mani. I giocatori, quindi, saranno costretti ad usare l’ingegno piuttosto che la forza bruta, magari concatenando gli incantesimi elementali agli attacchi fisici. A detta degli sviluppatori, poi, non mancherà l’occasione di saltare in groppa agli avversari più grandi per usarli contro i più piccoli. Niente che non si sia già visto in Dante’s Inferno o in God of War comunque.

Tirando le somme

Le Sabbie Dimenticate è un titolo che promette tanto divertimento e una realizzazione tecnica praticamente priva di difetti. Le meraviglie promesse dal motore di gioco di Assassin’s Creed 2, unite alle vecchie e mai troppo lodate meccaniche di gioco sono un punto a favore. Le novità offerte dal dominio degli elementi aprono le porte a nuove interessanti scenari, che non sono da sottovalutare. Lo stile vagamente “retro” di questa produzione promette, in prospettiva, una difficoltà decisamente tarata verso l’alto e che premierà i giocatori più navigati. Quello che temiamo, piuttosto, è di ritrovarci tra le mani un gioco che farà la gioia dei nostalgici e quella di tutti coloro che si sono persi il gioco del 2003. Una piccola nota và dedicata alle versioni per console portatili e per Wii, decisamente diverse dalle versioni “di punta” previste per Pc e per le altre console next-gen. Resteranno più delusi coloro che hanno apprezzato il capitolo del 2008 e che guardano più alle innovazioni e alle sperimentazioni a cui Ubisoft ci aveva abituato un paio d’anni or sono. Se c’è una cosa, però, che questi sviluppatori sanno fare bene, è stupire. In Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate ci sarà da divertirsi e da rimanere a bocca aperta, o almeno è quello in cui confidiamo con ottimismo.

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