Viaggiando da un luogo all’altro

E’ curioso vedere come la cara, vecchia ricetta del mondo avvolto da misteriose forze oscure possa sempre tornare buona quando si parla di RPG, indipendentemente che essi siano più votati alla strategia o all’azione. Nel mondo di ” Phantasy Star Zero “, però, la responsabilità per la difesa della pace grava sugli Hunters, soldati scelti specializzati nel combattere qualsiasi genere di forza oscura, specialisti in lotta, magia e di svariate tecniche di battaglia. Tuttavia, però, qualcosa non quadra… la tua apparizione in questo mondo non è proprio ben vista da tutti, nonostante tu ti sia distinto per coraggio e determinazione: come mai, però, la gente continua a guardarti storto, come se fosse qualcosa che sta dentro te a non andare, come se non fossi tu a crearti un’immagine di te stesso? Questi sono i misteri che caratterizzano ” Phantasy Star Zero “, titolo SEGA per Nintendo DS che porta avanti la famosa serie nata su Sega Master System e poi sviluppatasi nel corso del tempo.

Un concentrato di assoluta malleabilità

Spesso capita che gli Action-RPG, se sviluppati in maniera poco efficace, diventino molto più simili ai beat ’em up classici, con le uniche differenze riscontrabili in una trama più interessante e in un sistema di level up ad esperienza. ” Phantasy Star Zero “, fin dai primissimi momenti, si presenta invece come un titolo dal gameplay malleabile, che cerca quanto più possibile di mantenere un fascino e una ‘freschezza’ prolungati. Per prima cosa è necessario creare il proprio personaggio; sono disponibili tre razze, Human – la razza umana regolare -, CAST – dei robot umanoidi senzienti – e Newman – simili agli esseri umani ma con caratteristiche fisiche differenti, più esotiche. Ogni razza possiede un determinato numero di classi, variabile a seconda della razza scelta, e ognuna di queste classi possiede determinate capacità di attacco, magiche, di uso delle trappole e via discorrendo. A seconda della razza scelta, inoltre, la trama finirà per variare leggermente, con un conseguente aumento della rigiocabilità del titolo, già vasta a causa delle varie classi presenti. Una volta scelto il proprio personaggio è possibile dargli un nome e personalizzarlo con colori e vestiti; completato anche questo passaggio si può passare al gioco vero e proprio, cominciando da subito la missione che ci permetterà di diventare Hunters a tutti gli effetti. Prima di gettarsi nella mischia è sempre necessario sostare alla Quest Counter: questa cassa vi permetterà di gestire le vostre missioni per ottenere determinate ricompense e, allo stesso modo, di scegliere di uscire solo per fare esperienza, senza lavorare per una motivazione specifica. Una volta attivata una missione sarà un teletrasporto a portarci sul campo di battaglia, dove finalmente potremmo affinare le nostre tecniche di lotta e di gestione del personaggio. In alto a destra è presente una palette composta da sei blocchi, visibili tre a tre e scambiabili premendo il tasto R: la disposizione di questi blocchi ricorda, visivamente, quella dei pulsanti del Nintendo DS e questa non si rivelerà solo come una curiosa scelta stilistica; i tre blocchi presenti sullo schermo, infatti, rappresentano le azioni eseguibili con la pressione dei tasti Y, B e A, un metodo ingegnoso e semplice per sapere sempre dove è necessario appoggiare le dita! A seconda della classe scelta potremo personalizzare la palette con attacchi leggeri o potenti, mosse evasive, magie, oggetti e trappole: per attivare ciascuna di queste abilità basterà una semplice pressione mentre per gli attacchi sarà necessario anche un po’ di ritmo, essenziale per infliggere rapidamente più danni e inanellare quante più catene di colpi possibili. ” Phantasy Star Zero ” fornisce al giocatore un vastissimo insieme di armi e armature, tutte diverse tra di loro, e ognuna di queste avrà una maggiore efficacia se utilizzata dalla classe giusta; come se non bastasse, alcuni oggetti possono potenziare questi equipaggiamenti, trasformando a volte piccole pistole in veri e propri strumenti di massacro. Tra gli oggetti e le magie, invece, ritroviamo soltanto gli stereotipi degli RPG: cure per punti vita e punti magia, attacchi elementari ecc. ecc.. Menzione d’onore va al sistema dei Mag , piccoli esseri che viaggiano sempre con noi e che noi stessi dobbiamo nutrire utilizzando oggetti che non utilizziamo: facendo divorare a questi piccoli esseri pozioni e pietre – ma anche armi e armature! – sarà possibile potenziarne le caratteristiche e potremo vedere questo loro crescere immediatamente riflesso nelle nostre statistiche di combattimento. Grazie al nostro Mag, inoltre, potremmo scatenare un potente attacco contro i nostri nemici, il Photon Blast! E’ chiaro, però, che ciò è possibile solo quando questo è stato opportunamente caricato durante il nostro combattere e peregrinare.

Il passato riecheggia funesto

Molti ricorderanno con piacere un ben noto episodio precedente di questa serie, ” Phantasy Star Online “, uscito prima su Dreamcast e in seguito, con un interessante port, anche su Nintendo Gamecube. Tutti quelli che hanno giocato a questo episodio avranno notato una somiglianza molto netta della struttura del gameplay in questo “Phantasy Star Zero”. Non si può nascondere, questo titolo per DS è particolarmente simile ai suoi predecessori e, alle volte, questa somiglianza sfocia in una totale identità. Così come il titolo Dreamcast, anche questo “Phantasy Star Zero” nasce come gioco online: perfino la modalità Storia ne mantiene integra la forma, proponendo scelte di tattiche, reazioni a volte poco rapide e altre idee decisamente poco utili in una partita offline. Alcuni di questi elementi, inoltre, finiscono per minare il gameplay, rallentandolo fin troppo… Prima su tutti l’impossibilità di accedere al menù senza poter mettere il gioco in pausa e rimanendo, per tutto il tempo, alla mercè di eventuali nemici presenti. La modalità standby del Nintendo DS risolve a suo modo il problema, ma questo non è certamente il punto della questione: si sente, mentre si gioca, la necessità di una modalità offline più variegata e, soprattutto, curata individualmente e non incollata sullo schema di gioco multigiocatore. Quest’ultima, invece, si rivela piuttosto convincente: andare in giro a completare le missioni con i propri amici è molto più divertente e remunerativo, e come se non bastasse è possibile farlo sia in rete attraverso la connessione Wi-Fi sia sfruttando il multiplayer locale con degli amici fisicamente presenti: peccato che, però, l’interazione tra i personaggi sia minima, limitandosi al coinvolgimento nell’uso di oggetti e magie curative, senza eventuali scambi di equipaggiamento o cose del genere. Da ultimo, per quanto riguarda la realizzazione tecnica, va ammesso che graficamente il titolo riesce a difendersi bene, con un 3D a risoluzione un po’ bassa ma privo di rallentamenti (mortali, in effetti, in un titolo che privilegia l’online). La colonna sonora, invece, non gode dello stesso destino, restando tristemente anonima dall’inizio alla fine. ****

Conclusione

Phantasy Star Zero “, vista l’enorme possibilità di personalizzazione che offre, si presenta come un titolo affascinante, da vivere con spirito libero e nell’ottica del gioco con più persone. La campagna offline, oltre a durare molto poco, stanca presto e serve solo come campo di addestramento per le battaglie online, fulcro reale di questo titolo. I richiami agli episodi del passato sono sia un gradito ritorno che una spina nel fianco: da “Phantasy Star Online” questo episodio assorbe pregi e difetti, i quali finiscono per minare ulteriormente soprattutto la modalità Storia, abbattendosi sul giocatore solitario in maniera a volte frustrante. Nonostante questo, però, sarebbe poco serio e menzognero non riconoscere a questo gioco degli evidenti meriti che lo rendono un titolo da provare e giocare a lungo e che, purtroppo, coloro che non sono amanti del genere devono davvero prendere con le pinze.

CI PIACE

Offre grandi orizzonti di personalizzazione
\nMultigiocatore divertente e remunerativo

NON CI PIACE

Poca evoluzione rispetto a “Phantasy Star Online”
\nModalità Storia poco curata
\nA volte blando e ripetitivo

7Cyberludus.com
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