Global Game Jam 2010

Ingredienti essenziali per la marmellata perfetta: 50 ragazzi, 48 ore, una sala piena di PC, conoscenza di un qualsiasi linguaggio di programmazione e per amalgamare il tutto, tanta determinazione e passione per i videogiochi.

Ovviamente parliamo di una perfetta marmellata al sapore di videogioco, buona come fatta in casa e con tanto ingegno ed amore.

Parafrasando un po’ il concetto di “marmellata di videogioco” si arriva allo spirito che ha caratterizzato l’intero evento della Global Game Jam . Per chi non lo sapesse, si tratta di uno dei più importanti ed interessanti eventi dedicati alla programmazione del videogioco che consente a tutti i partecipanti, principianti, con esperienza di programmazione e design alle spalle e perfino ad esperti programmatori del settore che siano, di conoscersi, socializzare, discutere, confrontarsi e poi collaborare per la realizzazione di un videogioco in un tempo record di 48 ore non stop .

Capirete dunque che venire a conoscenza di una sessione catanese della Global Game Jam è stato come un fulmine a ciel sereno un po’ per tutti noi. Come molti di voi sapranno, sono davvero rari eventi dedicati al videogioco, al sud Italia in particolare, ed un evento mondiale come la GGJ ha aperto gli occhi e infuso nuove speranze anche a chi le stava ormai iniziando a perdere (o peggio, nemmeno le riponeva).

Non solo questo ma anche assistere ad una partecipazione così attiva e numerosa alla sua prima edizione ha spinto molti ad affermare, senza osare neanche troppo a nostro parere, di essere difronte ad un evento storico per lo scenario della programmazione, amatoriale e professionale, del videogioco in Italia. Noi stessi crediamo fermamente lo stesso.

Da tempo ormai, si assiste all’inaugurazione di iniziative, campagne, corsi ed eventi atti a promuovere il videogioco nel Bel Paese e la GGJ non è stata da meno, anzi è stato un prezioso tassello dell’intero mosaico, uno di quelli da custodire nella memoria e difendere come esempio di una possibile alternativa all’attuale situazione.

La sessione tenutasi a Catania presso la Facoltà di Ingegneria è stata organizzata dalla E-Ludo Interactive di Salvatore Mica e la collaborazione del preside Luigi Fortuna della Facoltà di Ingegneria di Catania e del preside del Corso di Laurea in Informatica, Vincenzo Cutello . L’evento si è svolto nel corso di tre giorni, più precisamente da venerdì 29 gennaio a domenica 31. Ovviamente essendo “Global” la tappa di Catania è stata solo una delle tante sparse per tutto il mondo (in totale più di 300 città hanno ospitato la Jam), in Italia in particolare le tappe sono state due considerando anche quella della città di Genova.

In sostanza, dal giorno 29 al 31 i 50 ragazzi iscritti (provenienti non solo dalla regione Sicilia) hanno lavorato suddivisi in team (per un totale di sette team) a progetti differenti e condividendo unicamente il tema attorno al quale doveva evolversi e svilupparsi tutto il game design.

Il tema di quest’anno (scelto dagli organizzatori) è stato: Una chiave, una scimmia, un asino ( A key, a monkey or a donkey ). Attorno a questo tema ogni team ha costruito il proprio progetto da zero, sfruttando conoscenze, piattaforme di sviluppo, preziosi consigli e attrezzatura varia. Unico divieto assoluto quello di sfruttare progetti già iniziati e quindi idee partorite prima della GGJ perché lo spirito su cui lo stesso evento si fonda è proprio quello dell’improvvisazione e del generare l’idea alla base del gioco in quelle 48 ore di tempo disponibili.

È bastato assistere alla presentazione dei progetti a fine sessione per rendersi conto che l’obiettivo è stato raggiunto da tutti i team. Senza dubbio, il tempo limitato e la fretta, ma anche l’eccessiva ambizione di alcuni team, non hanno giovato al completamento di ogni progetto, tuttavia l’idea alla base di ognuno di essi era chiara a tal punto da permettere a tutti di apprezzarne il concepimento (nonostante questo risultato sul piano pratico non si fosse raggiunto!).

Insomma quella della Global Game Ja m di Catania è stata con pochi mezzi termini: un’esperienza. Lo è stata per i partecipanti che hanno potuto apprezzare il lavoro di squadra in un ambiente molto simile ad uno studio di sviluppo vero e proprio; un’esperienza importante è stata anche per gli organizzatori e in particolare per la E-Ludo che partendo dalla GGJ si pone come obiettivo la diffusione del medium videoludico come mezzo d’espressione artistico e culturale; a godere dell’evento infine è stata, direttamente o indirettamente, tutta la comunità di videogiocatori in Italia, o almeno tutti quelli che in una rinascita dello sviluppo dei videogiochi nel nostro paese ci credono e ci sperano veramente.

Non è un caso quindi se si è potuta apprezzare anche la partecipazione del presidente A.I.O.M.I. , Marco Accordi Rickards , durante il primo giorno dell’evento, del co-fondatore del NA.P.S. Team , Domenico Barba , per tutta la durata della Jam e in video conferenza il Project Manager del Lucca Comics and Games , Emanuele Vietina .

Non dimentichiamoci a tal proposito che parte della storia videoludica è stata scritta anche da team italiani come il NA.P.S. , situato proprio a Messina e quindi un punto di riferimento principale per lo sviluppo del videogioco in Italia e al sud in special modo.

Domenico Barba oltre a dirsi entusiasta della sua presenza ha avuto modo di partecipare con attivo interesse all’evento, fornendo preziosi consigli a tutti i ragazzi e non mancando di ribadire quanti risultati il videogioco italiano sia riuscito a dimostrare malgrado l’assenza di una tutela vera e propria dello sviluppo nella nostra nazione. Ancora oggi uno scenario in pieno contrasto con il panorama internazionale.

Assistendo ad una simile partecipazione ci si agura che eventi simili riusciranno ad ottenere sempre più padronanza e a comunicare il loro messaggio nel modo più diretto possibile, dimodoché, un giorno il videogioco “Made in Italy” (e di conseguenza tutta la forza lavoro dietro ad esso) possa raggiungere lo stesso livello di prestigio internazionale come quello che oggi vantano i prodotti trainanti della nostra economia. È vero che come augurio suona un po’ declamatorio, ma puntare in alto è l’unica via per uscire da un fosso se non si conoscono passaggi segreti (e questi preferiremmo vederli solo nei videogiochi).

Ci teniamo ad invitarvi a visitare personalmente le pagine internet della GGJ dedicate ai ragazzi italiani, date uno sguardo ai progetti e provateli in prima persona visto che alcuni sono disponibili al download (cliccate i link a fine articolo per entrare nelle pagine dedicate). Sarete voi stessi a dirci se la creatività e l’ingegno erano, o non erano, di casa durante quei tre intensi giorni.

Per concludere vogliamo ancora una volta augurare a tutti i partecipanti buona fortuna e soprattutto li invitiamo a continuare a credere e sostenere il videogioco in qualsiasi momento della loro carriera, con la speranza che un giorno noi di Cyberludus potremo provare e recensire i loro stessi progetti.

Commenta e discutine sul forumhttps://www.cyberludus.com/forum/articoli-della-redazione/6309-global-game-jam-2010-a.html#post24624

Jammers e progetti della GGJ di Catania : http://www.globalgamejam.org/sites/e-ludo-interactive  (cliccate su games per vedere i giochi)

Jammers e progetti della GGJ di Genova : http://www.globalgamejam.org/sites/university-genoa-elios-lab  (cliccate su games per vedere i giochi)

E-Ludo : sito [http://www.e-ludo.it/](http://www.e-ludo.it/ e community) e community [www.e-ludo.it/communityjam

](http://www.e-ludo.it/communityjam)

NA.P.S. Team : sito ufficiale http://www.napsteam.com/

A.I.O.M.I. : http://www.aiomi.it/

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