Assassin’s Creed 2 si è subito distinto già dalle prime schermate rilasciate al pubblico. Non solo l’action in terza persona Ubisoft supera di gran lunga il prequel, ma addirittura si è guadagnato un posto d’onore tra le migliori esperienze di questa terza generazione videoludica, grazie ad una trama fantascientifica e complessa, un gameplay interessante e un comparto tecnico all’avanguardia. Ma il fascino dell’Italia rinascimentale e della gesta efferate dell’assassino Ezio Auditore non si sono concluse certo nel novembre 2009, data di uscita del prodotto. I più attenti tra i videogiocatori avranno notato la presenza di due capitoli bloccati. Ubisoft naturalmente aveva già progettato da tempo di creare diverse espansioni; quella dei Dlc è ormai una consuetudine ( sia essa una speculazione o un regalo agli appassionati dei titoli più famosi) e i ragazzi di Montrea l non si sono lasciati sfuggire l’occasione di creare un paio di episodi successivi al finale di Assassin’s Creed 2. La battaglia di Forlì è il primo episodio disponibile da qualche settimana su Xbox Live e Playstation Network al costo di 3,99 euro . Cyberludus ha testato in maniera approfondita la versione Playstation 3 . Sfortunatamente il lancio delle mini avventure dell’assassino più famoso dei videogames è partito piuttosto male. Chi si aspettava una gradevole manciata di ore da dedicare a missioni speciali tra le città più belle d’Italia, riceverà un’amara delusione. La battaglia di Forlì ha una durata complessiva di circa sessanta minuti di gioco, e comprende solo sei missioni principali e un ricordo speciale. Ma andiamo con ordine. Senza rovinare la sorpresa ai profani della serie, possiamo dire che la trama principale vede come protagonista Ezio Auditore, giovane fiorentino che, da ragazzaccio sciupa femmine di quartiere, si trasforma in un silenzioso e letale assassino di un’antica e misteriosa confraternita, alla ricerca di un leggendario e potente artefatto da recuperare a tutti i costi. L’espansione inizia esattamente dove finiscono le imprese di Ezio, che questa volta dovrà prestare immediato aiuto a Caterina Sforza e a Niccolò Machiavelli, in viaggio verso Forlì, la città fortificata ideale per proteggere i segreti raccolti lungo la grande avventura vissuta nel secondo capitolo di questa serie (che per ovvi motivi non raccontiamo). Sfortunatamente la città sarà assediata dalle truppe dei fratelli Orsi, che faranno di tutto per mettere le mani su un misterioso tesoro in possesso di Caterina. Dalle poche sequenze video è evidente che il Dlc aggiunge poco o nulla a quanto già appreso dalla trama principale. Ezio è solo un fedele sicario che fa il lavoro sporco, e i fratelli i soliti cattivi di turno. Nulla di più, eccezion fatta per il finale dell’espansione che, se da un lato aggiunge domande e curiosità interessanti e inaspettate, dall’latro lascia quel senso di incompletezza e insoddisfazione, a causa di un epilogo anche fin troppo aperto e sconclusionato. Il comparto tecnico naturalmente è identico alla versione madre del titolo e svolge un ottimo lavoro, salvo qualche rallentamento. Chi si aspettava nuove locazioni rimarrà deluso perché l’episodio è ambientato solo nella già ben conosciuta Forlì. Le missioni e il conseguente gameplay aggiungono infine l’ennesima sensazione di amaro in bocca, a causa dell’imbarazzante povertà dei contenuti. Le uniche missioni che Ezio dovrà portare a termine sono da poppante; seguire Caterina e Niccolò, aprire portoni e far fuori truppe di soldati. Ogni missione dura giusto una manciata di minuti per un esperto del secondo capitolo e non aggiunge nulla di diverso dalle prime ed elementari missioni studiate come tutorial iniziale del prodotto originale. La missione speciale consiste semplicemente nel pilotare la macchina voltante di Leonardo Da Vinci, poco sfruttata in questo gioco. Sfortunatamente questo passatempo si limita a qualche giro panoramico, dato che le evidenti barriere bianche bloccano lo scenario e delimitano l’azione della macchina circoscrivendola, come se potesse volare solo tra quattro mura. Un’esperienza complessiva mediocre dunque, che non è nemmeno giustificata dall’abbordabile prezzo, troppo alto se rapportato al contenuto. La battaglia di Forlì è perciò consigliata esclusivamente ai veterani della serie che vogliono assolutamente sbloccare il famigerato e inaccessibile Ricordo 12 che, a nostro avviso, poteva tranquillamente essere inserito nel disco, evitando operazioni commerciali tanto osannate ma praticamente inutili. Speriamo solo che il secondo Dlc in arrivo il 18 Marzo, I Falò della Vanità , possa regalare un’esperienza più piacevole ma soprattutto più longeva e degna del suo prezzo.

CI PIACE

Un ennesimo tassello delle avventure di Ezio da scoprire

NON CI PIACE

Longevità imbarazzante se paragonata al prezzo
Missioni superficiali e spoglie
Nulla di nuovo che giustifichi l’acquisto del Dlc

4.5Cyberludus.com
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