Yu-Gi-Oh! 5D’s Tag Force 4

Fenomeno portatile

Di pari passo con la serie animata, la saga videoludica di Yu-Gu-Oh! sforna sempre nuovi capitoli ed espansioni per la gioia degli appassionati del gioco di carte. Una moda questa parecchio apprezzata non solo nella terra del Sol Levante ma anche in Occidente, dove la serie è riuscita a crearsi un alto indice di gradimento tra grandi e piccoli giocatori. Il quarto capitolo della serie Tag Force, esce in effetti in concomitanza con la serie Yu-Gi-Oh! 5D’S, che vede nuovamente il misterioso Yusei Fudo e la sua squadra alle prese con i mostruosi Synchro, che vogliono distruggere il loro pacifico pianeta. Ereditando il meglio dei capitoli precedenti e offrendo ben 4.000 carte da sfruttare per ottenere duelli indimenticabili, questo episodio ambisce a diventare il migliore della serie Tag Force, attraverso una nuova modalità storia interessante e un’altra modalità multiplayer per 4 giocatori che non farà passare troppo presto la voglia di riporre l’UMD nell’apposita custodia. Cyberludus ha testato a fondo il gioco tra duelli impossibili e minigiochi da superare: siete pronti a lanciarvi nelle nuove sfide a suon di mazzi di carte?

Lotta contro l’oscurità

Protagonista di questo nuovissimo quarto capitolo è, come da tradizione, un anonimo combattente, il cui volto è oscurato dal celebre cappellino con visiera, fiore all’occhiello dei guerrieri Tag Force. La libertà del pianeta-satellite è questa volta compromessa da una minaccia pericolosissima: i Synchro e i Tuner, due evolute razze di mostri difficili da sterminare. Il solo modo per abbatterli è l’unione delle forze di tutti i giocatori. Non a caso, in questo capitolo, i dialoghi tra i componenti della squadra e i passanti che si trovano nelle strade fuori dalla casa del protagonista, saranno fondamentali per evolvere il personaggio e di conseguenza le sue abilità in combattimento. Più i rapporti sociali saranno positivi nei vostri confronti, più il giocatore svilupperà le migliori strategie da sfruttare su campo. Come da tradizione, l’esile trama di gioco rappresenta solo un pretesto per dare avvio agli scontri con le carte, il cuore di questa produzione. La storia è incentrata dunque sui dialoghi e le interazioni del protagonista con compagni e i cittadini, che risultano banali e scontati ma necessari per il proseguimento dell’avventura.

Comparto tecnico

Graficamente Tag Force 4 non aggiunge nulla di nuovo a quanto visto nelle precedenti versioni; in effetti, testando il prodotto si ha come l’impressione che a cambiare siano solo le carte da gioco. Pur non vantando alcuna miglioria rispetto all’anno scorso né sfruttando al massimo le potenzialità hardware Psp, il comparto offre una discreta resa grafica. Tutte le ambientazioni dei livelli sono in 2D e i personaggi della squadra si muovono sfoggiando elementari ma simpatiche animazioni durante le loro interazioni con i personaggi su schermo. Gli scenari sono al solito molto brillanti e colorati in maniera piuttosto fantasiosa attraverso palette sgargianti. Apprezzabili sono alcuni effetti 3D e la maggior parte delle sequenze video presenti tra un duello e l’altro. Per ciò che concerne il comparto sonoro, le musiche che accompagnano le battaglie sono apprezzabili inizialmente ma a lungo andare diventano ripetitive e a tratti fastidiose. Buoni gli effetti sonori come da tradizione. Il doppiaggio è naturalmente assente, ma i dialoghi sono tradotti in maniera impeccabile attraverso i sottotitoli.

Fino all’ultimo

Naturalmente il gameplay rappresenta il fulcro attorno a cui ruota la serie, incentrata sullo scontro tra i giocatori e i nemici attraverso consecutivi duelli mediante carte da gioco. Ogni carta risveglia un particolare demone dotato di poteri distruttivi, offensivi e difensivi. Per conquistare tutte le 4000 carte messe a disposizione dai programmatori e far evolvere il protagonista, sarà però necessario sfruttare i dialoghi. I personaggi infatti potranno interagire tra loro e con gli abitanti del pianeta satellite, attraverso domande e risposte multiple inerenti alle carte da gioco e dando consigli positivi riordinando frasi del dialogo entro un tempo limite. Sono presenti in tutto tre mini-giochi all’interno dei dialoghi, tutti abbastanza facili e intuitivi, tra i quali la possibilità di regalare doni ai personaggi, facendo attenzione naturalmente a seguire i gusti del soggetto in questione. Vincendo le sfide dei dialoghi, si guadagna la stima dei personaggi e quindi la possibilità di averli come partner della giornata e di arruolarli nei duelli. Questi come da tradizione i duelli prevedono che ogni sfidante parta con circa 8000 Life Points e 60 carte da gioco da disporre, scegliendo saggiamente il giusto ordine, sul terreno di gioco. A turno ogni giocatore potrà scatenare i suoi attacchi, attraverso i mostri e le trappole posizionate così da far perdere più punti vita possibili all’avversario. Alcuni mostri, come i nuovissimi Synchro, potranno essere evocati solo attraverso il sacrificio di altri minori. Molte sfide non saranno un’impresa facile e di conseguenza consultare il tutorial sarà fondamentale per i novizi. In caso di morte per eccessiva difficoltà, il giocatore può pescare tra una ristretta fila di carte per potersi salvare la vita nella partita. Giocando la modalità storia occorreranno parecchie partite per accumulare un mazzo di carte amplio e degno di sfida. Con la modalità Tag il discorso cambia radicalmente in quanto la presenza di un compagno influenzerà non solo la longevità ma anche la qualità dei duelli, allo scopo di recuperare più carte possibili e vincere le sfide più ardue che impreziosiranno tutta l’esperienza di gioco.

Conclusioni

Yu-Gi-Oh! 5DS Tag Force 4 mantiene saldi i cardini della serie, non aggiungendo praticamente nulla di nuovo a livello tecnico o di trama al brand. Tuttavia, la scelta dei dialoghi e dei minigiochi per accumulare punti e la razza Synchro, portano una ventata d’aria fresca al gameplay, oltre che nuovissime e impegnative sfide per i veterani della saga, ai quali il titolo è particolarmente consigliato, soprattutto se in modalità Tag. D’altronde l’unione fa la forza, anche quando si gioca a carte!

CI PIACE

Tantissime carte di gioco
\nBuona longevità
\nMinigiochi divertenti

NON CI PIACE

Nulla di nuovo rispetto al passato
\nComparto tecnico immutato
\nOstico per chi si avvicina per la prima volta alla serie

6Cyberludus.com
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Redazione
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