Metal Slug è un nome che per molti dei videogiocatori più adulti rappresenta, ovviamente insieme ad una moltitudine di altre esperienze, la giovinezza più spensierata o un tempo di irrinunciabili quanto divertenti sfide ormai andato perduto. Indubbiamente è un nome storico come lo è la casa che tutt’oggi lo produce (SNK). Nel passato un titolo che attirava sul suo cabinato file di giocatori e spettatori con le tasche dei pantaloni piene di preziosi gettoni. E se non bastasse il ricordo dell’atmosfera da sala giochi, la serie ha avuto i suoi momenti di gloria anche su console casalinghe e portatili. La fama dei due mercenari Marco e Tarma e dei compagni aggiunti negli episodi più recenti ha ormai raggiunto una schiera di fan fissi che non si lasciano scappare facilmente un singolo episodio della saga. Il titolo di cui vogliamo proporre una recensione è Metal Slug XX, conversione di Metal Slug 7 uscito tempo fa su Nintendo DS e che approda finalmente su PSP rivisto e migliorato. Attualmente il titolo non è disponibile sul nostro mercato e per tanto ci teniamo a specificare che la versione testata è quella giapponese, i cui testi e parlato sono totalmente in lingua inglese.

Due X e un 7 in meno, cosa cambia?

Se c’è una cosa che Metal Slug ci ha insegnato è che nel dubbio è sempre meglio sparare e se si è in due a farlo è sempre meglio. In termini più comprensibili, Metal Slug 7 aveva lasciato di stucco un po’ tutti i fan che si aspettavano di poter giocare in multiplayer co-op il nuovo capitolo della saga e che invece si ritrovarono la sola modalità single player giocabile. Questa, per molti assurda, mancanza è stata eliminata in Metal Slug XX con una modalità multiplayer via rete locale che funziona egregiamente.

Consideriamo questa modalità, senza alcun dubbio come la più importante miglioria rispetto Metal Slug 7, ulteriori aggiunte sono state apportate all’aspetto grafico generale e a diversi contenuti aggiunti ai sette livelli del gioco. Il resto del titolo SNK è identico in modalità ed eventi da giocare, perfino la risoluzione non è stata ritoccata per essere adattata allo schermo 16:9 della PSP. Le modalità di visualizzazione sono: 16:9 (tramite adattamento della risoluzione), 4:3 e risoluzione originale e solo in quest’ultima si riesce a non notare chiaramente la bassa risoluzione degli sfondi. D’altro canto abbiamo un numero maggiore di nemici su schermo che creano situazioni piuttosto ardue da superare, in linea con l’alto livello di sfida offerto dalla serie da sempre.

La modalità “Scuola di combattimento” o “Combat school” è presente anche su PSP con lo stesso numero di sfide e ad essere rimasto identico è anche il rooster di personaggi: Marco, Tarma, Fio, Eri, Ralf e Clark.

Cara vecchia Heavy Machinegun…

Gli eventi di Metal Slug XX si collocano prima degli eventi di Metal Slug 4 quando i ribelli rimasti si rifugiano su un’isola dimenticata piena di macerie dove si aprirà una porta spazio-temporale che teletrasporta nel presente dei ribelli provenienti dal futuro con armamenti ultra moderni. L’introduzione di questo elemento narrativo ha permesso anche l’introduzione di nuovi veicoli tra i quali lo Slug Truck, un carrello minerario su rotaie armato di mitragliatori a cui è possibile collegare un’unità supplementare per ottenere un cannone, lo Slug Gigant, un robot gigante dotato di Wave Cannon e mitragliatori a ripetizione e udite udite…uno struzzo con mitragliatori!

D’altronde queste raffinate sfumature umoristiche sono un classico della serie che i fan continuano ad apprezzare; stesso discorso vale per il ricco arsenale di armi, le urla dei soldati uccisi e il bizzarro “thank you” dei prigionieri salvati. Tutti questi e molti altri sono elementi che immancabilmente si presentano ad ogni nuovo appuntamento con Marco e company.

Nella modalità principale l’obiettivo sarà superare tutte le sette missioni in uno dei livelli di difficoltà tra facile, medio e difficile; grossa novità è la possibilità di giocare con un compagno tramite rete Wi-Fi, una funzione del tutto assente in Metal Slug 7 per Nintendo DS. In aggiunta ogni giocatore potrà dilettarsi nella modalità “Combat school” che offre una settantina di sfide da ultimare conseguendo un voto finale in base alle prestazioni dimostrate sul campo.

Anima e sostanza

Metal Slug ha sempre fatto un ottimo uso del motore grafico 2D. Ad oggi il titolo SNK rappresenta uno dei migliori utilizzi del 2D e delle relative animazioni. Se ben realizzato, il 2D consente di raggiungere un livello di espressività e dinamismo che il 3D non sempre riesce a dimostrare. Bisogna anche sottolineare che gli sfondi di Metal Slug XX non sono stati disegnati per la risoluzione nativa di PSP (essendo nato su DS) tanto che facendo un rapido paragone con i capitoli precedenti, i disegni di sfondo sono più statici e monotoni. Certamente il titolo avrebbe potuto offrire di più se fosse stato sviluppato appositamente per un hardware potente come quello della portatile Sony, tuttavia a patto che il level design fosse stato più originale, vario e, bisogna dirlo, anche più colorato. Nel complesso le animazioni e la realizzazione di nemici e boss rimane a pari livello delle precedenti produzioni eccetto forse per il boss finale.

Ancora una volta vogliamo affermare che lo spirito di Metal Slug XX è quello che ci si aspettava da un nuovo capitolo ed il merito va anche a Toshikazu Tanaka il compositore delle musiche (Metal Slug 7 Original Soundtrack) non nuovo alla serie visto che lui stesso si era occupato della colonna sonora di Metal Slug 5.

Conclusioni

Metal Slug XX è l’occasione di tutti gli amanti della saga e possessori di PSP che per un motivo o per un altro non hanno giocato il settimo capitolo. Potremmo dire che si tratti del nuovo capitolo definitivo, finalmente giocabile in multigiocatore e su uno schermo più ampio che si sarebbe adattato maggiormente alle caratteristiche della serie se solo il titolo fosse stato sviluppato con una risoluzione nativa adatta. Chi conosce e apprezza Metal Slug in tutta la sua immediatezza e profondità di giocabilità intrinseca e quindi in tutti i suoi pregi e difetti (bassa longevità compresa) o chi è in possesso di Metal Slug Antology per PSP può considerare l’acquisto di Double X (titolo giapponese) ad occhi chiusi, il resto dei giocatori non cambierà parere sulla serie anche se sfidiamo chiunque a non apprezzare una partita multiplayer di questa storica serie, per tanto vi invitiamo ad aspettare l’uscita europea e provarlo senza esitare se l’occasione si presenterà.

CI PIACE

La fine di un diritto negato: il multiplayer
\nImmediato per tutti ma domabile solo dai migliori
\nCombat school è un guanto di sfida

NON CI PIACE

Non raggiunge per qualità i primi quattro capitoli
\nLevel design sottotono
\nRisoluzione e formato 4:3 non rendono giustizia allo schermo PSP

8Cyberludus.com
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