Il capitolo mancante La serie Metal Gear Solid rappresenta il connubio perfetto tra videogioco e cinema: la filosofia della guerra, trasportata su Playstation dal celebre game director Hideo Kojima , rasenta la realtà stessa nella sua perfetta espressione. Azione, onore, gloria e amore sono presenti in questa storia, dove un eroe si batte per il suo paese. L’evoluzione del personaggio di Snake, prode soldato ed esperto in tattiche di combattimento e stealth, ha fatto innamorare milioni di videogiocatori, dagli inizi della serie fino al quarto capitolo, che conclude (forse) l’epopea di eventi iniziati negli anni 60 durante la Guerra Fredda. Dopo il coraggioso tentativo di portare su Psp la celebre serie, attraverso i due capitoli Acid! , le due Digital Graphic Novel e l’apprezzato Portable Ops , Kojima offre ai possessori della piccola di casa Sony un vero capitolo ufficiale della sua saga action, Peace Walker , seguito del terzo indimenticabile capitolo. Dopo la versione dimostrativa, presentata allo scorso TGS2009 , la preziosa demo è giunta finalmente negli store di tutto il mondo e Cyberludus l’ha provata a fondo, valutando le potenzialità del prodotto in arrivo questa primavera. Pronti a scendere sul campo di battaglia?

10 anni dopo Metal Gear Solid: Snake Eater rappresenta cronologicamente il primo capitolo della serie targata Konami. Protagonista della storia è Naked Snake , un guerriero pluridecorato per il suo coraggio e per le sue abilità tattiche e di combattimento, e soprattutto per la sua capacità di adattarsi ad ogni situazione, sia essa una missione nella giungla o in mezzo alla neve perenne. Nel bel mezzo dei conflitti della Guerra Fredda, Snake dovrà salvare un celebre ingegnere tenuto in ostaggio da un’unità militare oscura. Ma il soldato si imbatterà non solo in temibili nemici ma anche nei fantasmi del suo passato. Senza spolierare sulla trama di questo pregevole capitolo, diciamo che Peace Walker inizia dieci anni dopo le vicende di Snake Eater: segnato per sempre dagli eventi vissuti, Snake si trasferisce in Columbia, desideroso di creare quel sogno di unità e pace, Outer Heaven , un’imponente base militare abitata dalle migliori organizzazioni, costituite da soldati che lottano per se stessi e per il proprio onore e non manovrati come burattini del governo. Una visione autentica di libertà, un paradiso perduto. Ma questo sogno è ancora lontano poiché il paese del Costa Rica, che si mostrò neutrale durante la guerra, è soggetta a tumulti e assediata da un’organizzazione apparentemente sconosciuta di truppe militari, in preda a desideri di dominio e controllo. Ciascun capitolo della serie è pregno di colpi di scena e suspance. Di conseguenza, la direzione di Kojima su questo progetto non fa che confortare i possessori Psp , che saranno omaggiati da una storia emozionante di stampo holliwoodiano, fatta di fantapolitica e cospirazioni, oltre che di tanta azione.

Prodigio portatile Dopo capolavori tecnici come Chains of Olimpous , la Psp si è confermata una console potente, nonostante i suoi ovvi limiti, limiti che però Peace Walker sembra voler superare. La demo rilasciata da Konami sfoggia un ottimo dettaglio generale, a partire dal protagonista. Il modello poligonale di Snake è identico a quello di Snake Eater , uscito nel 2005 su Playstation 2 . Viso delineato, capelli in movimento e uniforme ricca di particolari. Ma ciò che impressiona sono senza dubbio le animazioni, dalla camminata, alla corsa alle tecniche in battaglia. La fluidità e il realismo sono semplicemente incredibili se si pensa all’hardwere su cui gira il prodotto. Anche gli scenari sono particolarmente convincenti: spiagge soleggiate e bagnate dal mare mosso, sentieri immersi nella vegetazione e basi militari in mezzo alle paludi. Le ambientazioni sembrano varie e ricche di fascino. C’è da dire però che troppe texture poco pulite rendono alcuni ambienti assediati dalle infami scalettature. Ma considerando che il prodotto finale arriverà sugli scaffali dei negozi a maggio c’è davvero poco di cui preoccuparsi, considerato il perfezionismo di Kojima. Un plauso speciale va alle scene di intermezzo che, come nel precedente Portable Ops , sono realizzate in stile fumetto e disegnate dall’abile Ashley Wood . Le poche musiche ascoltate nella demo infine, danno l’idea di un comparto sonoro potenzialmente eccelso, tra effetti sonori tipici delle grandi battaglie e motivi orchestrali di sicuro effetto.

L’unione fa la forza, e anche la vittoria** Peace Walker , come i suoi predecessori, è un gioco stealth, di conseguenza l’azione furtiva e silenziosa sarà necessaria per avere la meglio sui nemici che pattugliano tutti gli scenari di gioco, attraverso i quali Snake dovrà crearsi dei percorsi da utilizzare indisturbato. In molte circostanze, l’azione a viso aperto sarà richiesta, ma la maggioranza numerica nemica sarà una dura gatta da pelare per i giocatori, soprattutto durante le sessioni in singolo. Testando la demo giocabile, appare subito chiara l’esigenza di fare pratica con i comandi, troppo ostici da padroneggiare inizialmente. Con la levetta analogica si fa muovere Snake e con i tasti frontali si potrà ruotare manualmente la telecamera. Questa crea non pochi problemi durante gli scontri, a causa della sua ostinazione nel posizionarsi in direzioni lontane dal centro dell’azione. I tasti L ed R sono adibiti al puntamento(che può essere automatico o manuale a gusto del giocatore), al fuoco e a determinate azioni contestuali, soprattutto per le tecniche QCQ, mediante le quali il combattimento corpo a corpo sarà fondamentale per mettere KO i nemici in un batter d’occhio. Con la croce direzionale si accede ai vari menu per cambiare armi o utilizzare oggetti specifici, come le razioni di cibo. Se l’esperienza di gioco si è rivelata abbastanza ostica in modalità singolo, non si può dire lo stesso per quella multigiocatore, vera natura di questo prodotto. Da un minimo di due fino a un massimo di quattro giocatori, Peace Walker fa della collaborazione l’arma vincente, grazie a mosse e tattiche inedite come la rianimazione del compagno, attraverso massaggio cardiaco, o la camminata spalla contro spalla durante le coperture. L’avventura inoltre presenterà diverse strade secondarie che ciascun giocatore può intraprendere per poi, ad esempio, rincontrarsi tutti assieme una volta fatta piazza pulita di nemici nei suddetti percorsi secondari. Oggetti e barra di energia saranno condivisi tra i membri della squadra, senza contare i tanti extra recuperabili negli scenari durante l’esplorazione. Nulla è stato confermato ancora riguardo l’effettiva durata dell’esperienza di gioco ne su ipotetici (ma molto probabili) contenuti scaricabili direttamente dal **PStore.

**** Conclusioni Metal Gear Solid: Peace Walker rappresenta il capitolo mancante di una saga che ha fatto storia. La risposta definitiva alle poche vicende rimaste in sospeso nella trama, secondo molti, più bella mai raccontata in un videogioco. La direzione di Kojima è un faro di speranza che fa luce su tutte le perplessità riguardo l’uscita di un titolo di tale spessore su console portatile. La demo ha dimostrato che Psp fa le cose per bene, soprattutto quando si tratta di capolavori come Metal Gear Solid . Se il sistema di controllo verrà rivisto in favore di una maggiore e intuitiva padronanza, la difficoltà calibrata e qualche imperfezione tecnica limata, la piccola di casa Sony potrà vantare una nuova impedibile esclusiva da avere a tutti i costi!

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