Nel 2005, quando Ps3 fece capolino nei negozi giapponesi, il catalogo dei giochi a disposizione per l’attesissimo lancio della console era davvero povero di titoli rilevanti. “Gundam Musou”, conosciuto in Europa come “Dynasty Warriors: Gundam”, fu uno dei titoli più venduti di quel periodo.

Il nome Gundam rappresenta per gli appassionati un autentico cult; è il comune denominatore di diversi anime realizzati dalla casa di produzione giapponese Sunrise, caratterizzati dalla presenza nella trama di robot da combattimento antropomorfi giganti, denominati mobile suit, dei quali lo stesso Gundam costituisce un particolare modello. Il gioco rappresenta un concentrato di battaglie spaziali e complessi intrighi fra fazioni interplanetarie, per i quali il Giappone non sa e non vuole fare a meno. Nel resto del mondo però la creatura targata Koei non venne compresa e accettata fino in fondo, complici una pessima realizzazione tecnica e una trama a tratti sottotono per gli estranei al mondo Gundam.

Dopo la cocente delusione generale, i programmatori presentano “Dynasty Warriors: Gundam 2” che ripropone una formula in parte ottimizzata ed approfondita ma conscia degli errori del passato. L’obiettivo è tentare di presentare un’esperienza videoludica più appagante e coinvolgente, andando a correggere i difetti del prequel e cercando di offrire nuovi motivi d’interesse verso un prodotto che non ha mai goduto di singolari attenzioni da parte del pubblico.

Dynasty Warriors Gundam 2-

Scontro tra (Cyber)Titani

Subito dopo un’operazione militare nota come Operazione Stardust, la Federazione Terrestre creò una forza d’élite con il compito di scovare ed annientare ogni traccia di nuclei armati ribelli. Ma quello che doveva essere un tentativo di ritorno alla pace, condusse ad azioni sconsiderate e atroci crimini. Con la sigla A.E.U.G. (“Anti Earth Union Group”, Gruppo Anti-Unione Terrestre), iniziò ad operare un’unità clandestina di combattenti uniti da un unico scopo: porre fine al periodo di terrore attuato dai Titani (cosi erano denominati i falsi pacificatori). Grazie al segreto supporto di potenti compagnie industriali spaziali, questi coraggiosi supersoldati iniziarono presto ad organizzare una vera e propria offensiva.

Il giocatore sarà uno di loro, gettato nella mischia e determinato a conquistare la vittoria, la pace ma soprattutto la libertà. La sceneggiatura abbonda di momenti di puro eroismo e sacrificio; tutto ruota attorno al significato della pace e della guerra, dell’ordine e della distruzione totale. Una trama che non delude mai gli appassionati e che desta non poco l’attenzione di chi per la prima volta si appassiona alla vicende Gundam.

Dynasty Warriors Gundam 2-

Fascino Gundam

Namco Bandai mantiene fieramente la promessa di riscatto sul fronte tecnico, sfoggiando una grafica generale più che apprezzabile. I robot sono stati riprodotti con molta cura e appaiono convincenti sia per quanto riguarda le animazioni che per i dettagli di cui dispongono i modelli poligonali. Le ambientazioni, anche se non complesse e prive di degna profondità, appaiono ben definite e caratterizzate. La telecamera virtuale, croce e delizia del primo capitolo, riesce nel compito d’inquadrare in modo funzionale l’azione, supportata da un motore grafico fluido e valido. Molto buoni gli effetti particellari e delle fonti d’illuminazione. Apprezzabili anche alcuni effetti speciali come le esplosioni. Vera nota dolente è l’impossibilità di arrecare “visivamente” danni ai nemici, in particolar modo alle macchine. Per quanto un robot possa essere trivellato o preso a cannonate, non subirà particolari danni fisici visibili ad occhio nudo. Questo penalizza un po’ l’interazione generale, soprattutto con gli oggetti dello scenario ed impedisce parzialmente l’immergersi nell’azione a causa dello scarso realismo. Passando al comparto sonoro, è da encomiare il campionario di effetti tipicamente “anime” che richiamano subito alla mente la saga e i suoi momenti più intensi, grazie anche al supporto di una colonna sonora che si sposa alla perfezione con il ritmo incalzante delle battaglie.

Distruzione tra i robot

Il giocatore prenderà subito il controllo del robot messo a disposizione per lui e si ritroverà immediatamente catapultato al centro dell’azione secondo il cuore pulsante dell’intera filosofia Gundam. Un mobile suit può raggiungere le dimensioni di quindici o addirittura ventidue metri. Al suo interno lo scopo sarà sterminare e radere al suolo ogni cosa che si muove su schermo. Gli scenari attorno a cui ruota l’azione generale pullulano di nemici. Fortunatamente la potenza è un fiore all’occhiello per la serie e fuoco e armi abbondano sempre in tutte le unità disponibili. Le mosse sono connesse alle principali armi a disposizione di ogni Mobile Suit, sia a corto raggio che attraverso l’utilizzo di cannoni e fucili di varia natura e attivando gli attacchi più spettacolari sarà possibile assistere ad una sorta di sequenza animata di elevato impatto visivo.  Il livello di difficoltà appare ben bilanciato ed impegnativo nelle fasi di combattimento contro i boss, tuttavia il ritmo tende troppo spesso a risultare decisamente elevato, contribuendo a generare caos anche in quelle situazioni che sarebbe stato preferibile agire in modo più ragionato. La longevità risulta quindi in parte penalizzata, anche se sarà necessario un buon numero di ore per completare ogni missione e sbloccare ogni contenuto presente.

Purtroppo, il pregio del titolo si rivela anche il suo peggior difetto: la totale mancanza di grandi ragionamenti o soluzioni strategiche di tipo complesso. Sparare alla cieca fino a vedere tutti i nemici a terra o scomparire dallo schermo annoia molto presto.

Fortunatamente le possibilità messe a disposizione per l’utente appaiono piuttosto ampie a partire dal numero di personaggi ed unità selezionabili. Le principali tipologie di azioni effettuabili possono essere suddivise in attacchi normali, in carica, scatto, in slancio ed in carica con slancio. In base alle caratteristiche del proprio pilota e fino a che l’apposita barra energetica di Spinta non si esaurirà, sarà possibile effettuare quante più combinazioni possibili andando ad inanellare numerose combinazioni d’attacco. Presenti nell’azione anche i tanto inflazionati “Quick Time Event” che potranno essere risolti solo premendo in rapida successione i pulsanti proposti, lasciando quindi l’avversario sbilanciato ed esposto ad altre offensive.

Esistono poi i cosiddetti attacchi speciali che, attraverso l’utilizzo di un apposito indicatore d’energia, consentiranno mosse offensive ancor più potenti e letali, dagli effetti diversi in base alla posizione occupata dall’ unità del protagonista e di un eventuale pilota speciale o compagno presente nei dintorni.

Ogni unità è ovviamente diversa dalle altre per i parametri che ne compongono lo status generale e numerose informazioni saranno costantemente presenti a schermo, per tenere sempre sotto controllo ogni possibile emergenza. Completando le missioni, il giocatore potrà intervenire sui parametri in oggetto, migliorando le caratteristiche delle unità e facendole crescere a livello di prestazioni e potenziale attraverso il menu di rapporto. Per concludere, è doveroso analizzare la vera novità rispetto al capitolo precedente: la possibilità di cooperare on line con un secondo giocatore.

Nelle Modalità Ufficiali bisogna scegliere un pilota da controllare sbloccandone successivamente altri; nella Modalità scontro, suddivisa in Guerra (vince il primo che raggiunge mille punti, corrispondenti ad alcuni obiettivi da portare a termine) e Caccia (dove in base al ruolo bisognerà cercare di abbattere l’avversario o di eludere il proprio inseguitore), il divertimento in compagnia è più che assicurato.

Conclusioni

“Dynasty Warriors: Gundam 2” simboleggia la rivincita di Namco Bandai, che dopo il passo falso commesso con il primo episodio sforna un titolo decisamente migliorato su quasi tutti gli aspetti. Il prodotto finale è molto curato a livello tecnico e spassosamente divertente nelle meccaniche. Purtroppo l’impossibilità di raggiungere un livello tattico sufficientemente profondo e deciso, penalizza fortemente il titolo. Ciò che in effetti manca a questo seguito è una sua identità e questa mancanza disorienta il giocatore inesperto che si vede costretto a sparare senza tregua e nel caos continuo di nemici ed esplosioni. Consigliato ai fans di Gundam ed in generale a chi desidera un action game senza troppe pretese. “Gundam 2” farà la gioia degli amanti degli anime e degli appassionati di lotte tra robot senza un attimo di respiro!

Marco “Seth” Delle Fave

6.5Cyberludus.com
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