Intro

In un panorama dominato dalle tipologie di giochi più disparate, gli strategici sembrano aver trovato il proprio habitat sulle console portatili con titoli molto intensi e belli da giocare. Deep Silver sfrutta la propria esperienza per esplorare il settore degli strategici a turni, realizzando un’esclusiva per PSP dal titolo Mytran Wars. Il gioco è stato sviluppato da Stormregion, lo studio che ha collaborato con Deep Silver in occasione dell’uscita di Rush for Berlin e della sua espansione Rush for the Bomb (2006-2007).

Alla ricerca di nuovi mondi

La trama del gioco ci catapulta in un post-bellico XXIII secolo in cui lo sviluppo tecnologico e lo sfruttamento sconsiderato delle risorse terrestri hanno portato l’umanità a dover fare i conti con una crisi energetica di dimensioni planetarie. Per risolvere il problema, intervengono le più grandi potenze economiche mondiali nella speranza che, attraverso l’esplorazione spaziale, si riesca a trovare un ecosistema simile alla terra. La Kondor Corporation, la più grande ed influente multinazionale della Terra, ha investito ingenti risorse nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie spaziali, per ricercare altrove nello spazio le risorse necessarie all’umanità. L’esplorazione spaziale compiuta dalla Kondor ha portato alla scoperta di Pythar, un pianeta ricco di giacimenti di materie prime. Quale leader, nel settore commerciale ed energetico, la Kondor prende l’iniziativa e conduce il proprio esercito di robot armati su Pythar. Il motivo di questa mobilitazione militare è da ricercare nelle informazioni giunte dai primi esploratori, questi ultimi hanno riferito di numerosi insediamenti appartenenti ad una razza extraterrestre ancora sconosciuta. Secondo le informazioni pervenute, questa nuova razza avrebbe raggiunto un elevato sviluppo tecnologico prima di lasciare il pianeta per ragioni che ancora rimangono ignote. Oltre alla flora e alla fauna, infatti, gli esploratori non sono stati in grado di individuare alcuna forma di vita che avesse potuto utilizzare tali insediamenti, sino alla scoperta di una strana forma di vita, chiamata mytran, che attinge la sua linfa vitale dagli elementi del pianeta e che ha fatto fuori la prima spedizione. Ed è proprio qui che entreremo in azione nei panni dei piloti dell’esercito di robot che fanno capo alla Corporazione Kondor.

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Protagonisti delle vicende narrate saranno Loki, Rachel ed Eli. La prima è il risultato di un esperimento militare che ha fatto di questa ragazza il miglior pilota di mech in circolazione, ufficiale di alto grado della Kondor, guiderà i due personaggi principali nel corso delle loro esplorazioni. Rachel Ofira è un personaggio dal carattere forte sempre pronta all’azione, i suoi ideali sono in contrasto con quelli della Kondor ed è questo il motivo che l’ha spinta a partecipare a questa missione. Allo stesso tempo Rachel è la ragazza e la guardia del corpo di Eli. Quest’ultimo è uno dei più bravi e talentuosi ingegneri al mondo ed è colui che ha progettato i potenti robot in dotazione alle forze armate. Eli Koch è il figlio del più valoroso generale dell’esercito. Inizia la sua avventura spinto dal desiderio di seguire le orme del padre, guidato da grande curiosità e da un solido codice morale.

Gameplay Colonizzazione

La meccanica di gioco si basa sul classico cliché degli strategici a turni.

Il nostro compito sarà quello di gestire i possenti robot da combattimento appartenenti all’esercito, migliorandoli continuamente attraverso la ricerca tecnologica acquisita nel corso della storia principale. Prima di prendere parte ad ogni missione possiamo consultare un’utile scheda informativa, visibile sulla sinistra dello schermo, che contiene informazioni utili come la quantità di crediti e punti ricerca in palio. Ogni missione, inoltre, ha tre obiettivi: principale, secondario e segreto. Il completamento dei due obiettivi secondari servirà soltanto ad aumentare la nostra disponibilità economica, mentre quello principale ci consente di proseguire nel gioco. Proseguendo tra i menù ci viene mostrato un pannello tridimensionale, una sorta di base di comando, in cui è possibile decidere quali operazioni eseguire prima di passare all’azione.

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Il primo schermo del pannello di comando è costituito dal briefing, una schermata che provvede a fornirci le informazioni di ogni missione indicandoci i punti d’interesse e, al contempo, mostrandoci la strada migliore per raggiungerli, attraverso una mappa dell’area. Nel pannello successivo, il centro di ricerca, è possibile investire i punti ricerca acquisiti per sviluppare nuove tecnologie, mentre i crediti disponibili potranno essere usati per acquistare e modificare nuove unità. Una volta svolte tutte le operazioni preliminari possiamo passare all’azione. La prima missione di gioco è una simulazione di guerra all’interno della nave che ci sta portando su Pythar, e serve esclusivamente per mostrarci i vari tipi di attacco (alle spalle, di fianco e frontale) e i movimenti all’interno di uno scenario. Dopo aver preso confidenza con le semplici regole del gioco e con i comandi del nostro mech, siamo pronti a scendere sul pianeta. L’azione di gioco è divisa in turni, ognuno dei quali ci permette di eseguire tre azioni possibili: attacco, difesa e spostamento. Come ogni strategico che si rispetti, i nostri spostamenti sul terreno ricoprono un ruolo decisivo al fine della vittoria poiché alcune ambientazioni, come le alture e i boschi, riducono il nostro raggio d’azione e non ci consentono movimenti agili. Una volta di fronte al nemico, un menù che ci mostra le azioni d’attacco disponibili. I combattimenti sfruttano la classica formula sasso-carta-forbice, con l’inserimento di qualche elemento supplementare. Ogni arma montata su ogni mech, infatti, infligge tre tipi di danno: energetico, fisico ed esplosivo, sta a noi scegliere quale armamento montare sul nostro mech in relazione alle circostanze e alla missione. Allo stesso tempo dobbiamo munirci di adeguate protezioni, suddivise con lo stesso criterio, efficaci contro un determinato tipo di armi, seguendo una i modificatori di danno positivi e negativi. Un mech potrà quindi essere costruito secondo le nostre esigenze. La campagna assicura un’ottima longevità grazie alle trenta missioni disponibili suddivise in quattro capitoli. Una volta terminata la campagna possiamo cimentarci in sfide multigiocatore con gli amici sfruttando, purtroppo, la connessione wi-fi (ad-hoc) della PSP.

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Grafica e sonoro

Mytran Wars sorprende sin dall’inizio grazie alla splendida presentazione in computer grafica, molto bella e curata. Lo stesso si può dire delle sequenze animate utilizzate per narrare lo sviluppo della storia. Queste ultime si avvalgono, ad eccezione del filmato introduttivo, di ottime sequenze animate costruite come se fossero un fumetto digitale, con tanto di balloon e onomatopee. I modelli dei robot sono ben realizzati con colori piuttosto accesi, il repertorio delle animazioni di ogni mech è piuttosto ampio. Durante l’esplorazione di Pythar, i mech ed i mytran non sono gli unici elementi degni di nota presenti sui 16:9 della PSP. Nelle trenta missioni che compongo la campagna, avremo modo di visitare una serie di scenari modellati con una grazia tale da regalarci panorami molto variopinti. Potremo osservare, ad esempio, foreste o ambienti ghiacciati così come territori aridi dalle tonalità piuttosto scure. La particolarità nella realizzazione degli scenari, risiede nell’inserimento di piccole raffinatezze grafiche che rendono vivi gli ambienti di gioco, come lo scorrere dei fiumi o il fumo che si alza dalle unità nemiche colpite, gli stormi di uccelli che si alzano in volo dalla vegetazione o i piccoli animali che scorrazzano per la mappa. Le battaglie, che ricordiamo si svolgono in aree realizzate in 3D, sono apparse molto curate e dall’ottimo impatto visivo. Per quanto riguarda il comparto audio, il gioco può contare su una colonna sonora gradevole, ed un doppiaggio audio che nonostante sia realizzato in lingua inglese possiede i sottotitoli in italiano.

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Conclusioni

Mytran Wars è certamente un gradevole gioco di strategia con una serie di caratteristiche interessanti e una sezione tecnica notevole. Stormregion e Deep Silver hanno fatto un ottimo lavoro con Mytran Wars arricchendo il titolo di spessore e profondità tali da soddisfare i puristi dei giochi strategici e allo stesso tempo di interessare i neofiti. La storia è avvincente con una trama e delle ambientazioni ben costruite che non rappresentano un mero pretesto per giocare le singole missioni. Il divertimento “a bordo” dei mech è garantito, sia giocando da soli sia con gli amici, grazie ad un comparto multiplayer di buon livello. L’unica pecca è l’assenza della modalità infrastruttura che avrebbe permesso sfide con i giocatori di tutto il mondo. Le missioni e la stessa storia sono ben realizzate e raccontate, così come le musiche e le voci sono ottimamente realizzate, anche se quest’ultime non godono dell’audio in italiano.

CI PIACE
  • Storia principale longeva con quattro finali diversi
  • Possibilità di giocare in cooperativa (Ad Hoc)
  • Grafica fumettosa e accattivante
  • Più di 250 oggetti sbloccabili o ricercabili.
  • Ottima profondità strategica.
NON CI PIACE

Multiplayer giocabile esclusivamente in locale.

Conclusioni

In conclusione Mytran Wars coinvolgerà sicuramente gli amanti del genere degli strategici a turni, considerando inoltre che su PSP non sono presenti titoli del calibro di Advanced Wars.

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Redazione
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