“…niente sacrificio…niente vittoria! “

TRASFORMAZIONE!

Chi ha qualche annetto sulle spalle sicuramente ricorderà i mitici Transformers: simpatici robot in grado di trasformarsi in veicoli, dinosauri, animali o altro ancora, compagni di giochi di coloro che probabilmente adesso combattono con le prime stempiature. Nostalgia a parte, sicuramente in molti avranno ben accolto l’annuncio di un film dedicato ai robottoni mutaforma. E, considerando il budget investito nella realizzazione dello stesso e nella pubblicità, era logico che sarebbe arrivato un videogame per tutte le piattaforme disponibili: in questo caso andremo ad analizzare la versione per PS3. Il gioco è un action che segue la trama della controparte cinematografica, con l’obiettivo, tramite l’unica modalità presente (la campagna ), di proteggere dalla parte degli Autobot e di distruggere dalla parte dei Decepticon. La struttura del gioco è vagamente assimilabile allo stile, standard de facto, di GTA: il nostro personaggio potrà muoversi all’interno di una città relativamente vasta ed orientarsi con una minimappa in basso a destra, godendo di una discreta libertà. Un indicatore verde mostrerà il punto da raggiungere per la prossima missione, mentre gli indicatori gialli permetteranno di rigiocare i precedenti capitoli. Naturalmente è prevista la possibilità di vagare liberamente nella città, cercando i vari bonus nascosti e tentando di ottenere punti extra con sgommate, salti ed altre azioni. Proprio grazie ai numerosi cubi sparsi nelle locazioni sarà possibile attivare missioni secondarie di vario genere, caratterizzate però da una varietà decisamente insufficiente. Principalmente infatti dovremo o raccogliere un tot di oggetti in un certo tempo limite, o distruggere determinati bersagli, o ancora raggiungere dei bersagli in serie e distruggerli nel tempo limite: insomma, qualcosa che sa di già visto. Il discorso non cambia molto per quanto riguarda la campagna principale, che in linea di massima spingerà il giocatore ad avere un tempo limite, un obiettivo da distruggere/proteggere e magari un’area nella quale sarà necessario restare pena il fallimento della missione. Sarà quindi premura di chi ha il pad decidere in che forma mantenere il proprio robot: in versione veicolo (di terra per gli Autobot, d’aria per i Decepticon) sarà estremamente più facile muoversi con velocità grazie anche ad una nitro ricaricabile, e sarà inoltre possibile utilizzare le armi da fuoco primarie e secondarie per non sacrificare del tutto il potere d’attacco; in versione robot invece la distruzione regnerà sovrana, con il robottone in grado di prendere a calci i cattivi, di riempirli di piombo e di lanciargli contro macchine, lampioni, alberi e quant’altro si troverà a portata di mano.

Transformers The Game

Distruzione totale

La distruzione è proprio la parte più interessante e meglio riuscita del gioco. Qualsiasi cosa, o quasi, può essere fatta a pezzi e può esplodere, e soprattutto risentirà del nostro passaggio. Estremamente ben riuscita è l’interazione con i palazzi: saltandoci contro il Transformers potrà aggrapparsi alle mura ed arrampicarsi fino in cima mentre, in caso di deflagrazione e conseguente volo a numerosi metri di distanza, il robot si incastrerà nel primo edificio che incontrerà sulla sua traiettoria andando ad aderire al muro proprio come nei combattimenti presenti nella pellicola. Un qualcosa di irrilevante ai fini della giocabilità, ma che contribuisce a ricreare l’atmosfera del film. Poco fa abbiamo parlato dei combattimenti. Purtroppo anche qui il gioco mostra tutti i suoi limiti dovuti in parte alla poca ispirazione ed in parte – di nuovo – alla realizzazione tecnica non proprio eccelsa. Le combo sono solo un paio, eseguibili con la semplice pressione frenetica del tasto quadrato, e varieranno solamente in base alla posizione del Transformers. Avremo la possibilità di difenderci da diversi colpi (ma non dai più forti) grazie ad una barriera erigibile con la pressione del tasto R2; i tasti L1 ed L2 sono adibiti alle armi, mentre il tasto cerchio serve per afferrare oggetti con i quali mazzolare chiunque capiti a tiro. Quest’ultima azione, di nuovo, è più utile ai fini dell’atmosfera che non della giocabilità: spesso infatti basteranno i potenti pugni d’acciaio per far fuori i nemici, ed il lancio di taxi o insegne sarà relegato alle sole situazioni di necessità – ovvero ai momenti in cui ci si trova davanti un avversario sul quale bisogna tirare un oggetto per interromperne l’attacco.

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Aspetti tecnici

Un altro aspetto mal sviluppato è la telecamera. Gestibile tramite la levetta analogica di destra, è possibile centrarla grazie alla pressione del tasto L3. E finchè si tratta di guardarsi intorno dall’alto di un palazzo o di prendere la mira per sparare ad una macchina che in quel momento è fastidiosa come una zanzara nella calura estiva, ok, tutto funziona alla perfezione. Ma basta avere un paio di nemici sullo schermo per trovarsi nel più totale panico: in un momento in cui è impossibile gestire la telecamera data la mancanza di un secondo pollice opponibile, il motore di gioco offre delle inquadrature che spesso non consentono di capire dove si trovi un nemico, il bersaglio da distruggere, l’oggetto che vogliamo afferrare e così via, ed il tutto diventa particolarmente esasperante nei pressi degli angoli chiusi delle varie locazioni. Fortunatamente il tasto L1 viene in aiuto, permettendo al giocatore di lockare il nemico prescelto e di averlo quindi sempre in visuale. Ma basterà combattere in mezzo a qualche albero per vedere delle grosse macchie verdi invece che un robot alto come un palazzo di tre piani: un effetto trasparenza applicato agli elementi in primo piano sarebbe stata una buona soluzione. Un altro difetto abbastanza fastidioso è la trasformazione dei personaggi, non perché mal realizzata bensì perché mal congegnata. In primis non è possibile trasformarsi in salto: una pecca all’apparenza di poco conto, ma che per un gioco di stampo action che alterna numerose sessioni sia come veicolo che come robot risulta avere un discreto peso. In secondo luogo spesso, in situazioni in cui la velocità è fondamentale, diventare un’automobile significherà andarsi ad incastrare contro un muretto/staccionata/albero che prima non era visibile a causa della stazza del nostro robot. E spesso questo porterà alla fallimento della missione a causa della forte presenza di limiti di tempo. La realizzazione tecnica dei Transformers risulta invece uno dei punti forti del gioco: un numero spropositato di acciaio, tubi e lamiere compone i robot, riproduzioni fedeli delle controparti presenti nel film, e le trasformazioni trasmettono un elevato senso di dinamicità, esattamente come dovrebbe essere. È un piacere sfrecciare sulla tangenziale, arrivare in corsa contro un muretto e superarlo mentre la camaro gialla si trasforma in un Bumblebbe armato di tutto punto e pronto a sparare con le sue armi Lo stesso trattamento non hanno avuto gli ambienti, discretamente realizzati ma comunque tutti un po’ simili tra loro. Stesso discorso per quanto riguarda le esplosioni e gli effetti luce, che non fanno gridare al miracolo ma che neanche sfigurano, compatibilmente con la natura multipiattaforma del titolo. Il tutto è gestito da un buon motore di gioco che gestisce le varie situazioni con fluidità, eccetto qualche lieve tentennamento soprattutto nelle battaglie più concitate. Niente che comprometta la giocabilità e la frenesia del titolo per fortuna. Il lato sonoro è anch’esso sufficiente, con musiche orecchiabili ma ripetitive ed effetti adatti alle diverse situazioni. Da notare che sono stati utilizzati alcuni dei doppiatori del film per quanto riguarda i personaggi principali, piccola nota di merito che sarebbe stata migliore nel caso in cui fossero stati ingaggiati anche i restanti membri del cast.

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Multiplayer

È assente la componente multiplayer, sia in single che online. Davvero un peccato poiché avrebbe decisamente alzato il livello del gioco: la possibilità del combattimento a squadre, magari utilizzando le più classiche modalità Deathmatch e Capture the Flag, unito al fascino degli scontri tra Autobot e Decepticon, avrebbe sicuramente soddisfatto molti fan del film.

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Concludendo…

Il gioco, per tutti i difetti sopracitati, raggiunge di poco la sufficienza. Il divertimento si spegne dopo poche ore, e la longevità molto limitata di entrambe le campagne lascerà con l’amaro in bocca anche chi giocherà a fondo il titolo. Ma non è una bocciatura completa: il finale del film farebbe presagire un seguito, e quindi è probabile anche un seguito per il videogioco. Activision e Traveller’s Tales sono quindi rimandate a settembre. Compiti per l’estate: possibilità di personalizzazione dei propri robot, multiplayer, maggiore varietà ed una migliore realizzazione tecnica. Se tutto ciò verrà rispettato allora il prossimo Transformers potrebbe rivelarsi un capolavoro di divertimento unito al carisma dei robot più famosi della storia.

Recensione a cura di Marco Cupillari

CI PIACE
  • Robot ben realizzati..
  • Sono i Tranformers
  • Musica ed fx presi direttamente dal film
NON CI PIACE
  • Comparto grafico mediocre
  • Gameplay alla lunga noioso
  • Multiplayer inesistente
Conclusioni

Il gioco, per tutti i difetti sopracitati, raggiunge di poco la sufficienza. Il divertimento si spegne dopo poche ore, e la longevità molto limitata di entrambe le campagne lascerà con l’amaro in bocca anche chi giocherà a fondo il titolo.

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