Minecraft Story Mode – Episodio 2: Assembly Required – Recensione

Se errare è umano e perseverare è diabolico… peggiorare cos’è?

Non è assolutamente un segreto che Minecraft Story Mode – Episodio 1 ci è piaciuto poco, principalmente perché si tratta un prodotto dalle grandissime potenzialità che i ragazzi di Telltale non hanno saputo sfruttare pienamente. I fan del franchise e delle avventure in generale – noi compresi – hanno sperato fortemente in un deciso e repentino cambio di rotta che, alla luce di quanto abbiamo potuto vedere in questo secondo episodio, non è arrivato.

Anzi, l’impressione generale è che un passo sia stato fatto, ma all’indietro, sia per qualità che per quantità di contenuti, davvero ridotti all’osso.

Nel precedente episodio, Minecraft Story Mode vi metteva davanti ad una sola scelta di un certo peso verso il finale dell’avventura: scegliere se seguire la vostra amica Olivia o il nerboruto Axel, ognuno dei quali inviato alla ricerca di un membro dell’Ordine della Pietra, unica speranza per la salvezza del cubettoso mondo. Quella che potrebbe apparire una scelta radicale, tale da causare conseguenze particolari alla trama e rovinare irrimediabilmente i rapporti con l’amico lasciato solo nell’ardua missione di ricerca? semplicemente non ha alcun peso sulla storia. Questa è la conferma che, come al solito, le redini della trama sono tenute piuttosto saldamente dalle mani del bambino pacioccoso di cui vi parlavo nella recensione dell’Episodio 1( clicca QUI per andare alla recensione del primo episodio), unico personaggio – o figura mitologica – in grado di apprezzare l’eccessiva semplicità con la quale è stato scritto il tutto. Sì, perché alla fine ci troveremo comunque tutti insieme appassionatamente ad affrontare le avversità, sempre con la solita verve buonista di un bambino in età scolare con dei problemi di socializzazione. Senza anticiparvi nulla, l’epilogo è di una scontatezza disarmante, e lascia le speranze di uno sviluppo futuro davvero ai minimi storici.

Ma se c’è una cosa che più di ogni altra ha influito negativamente sulla nostra valutazione è stata la longevità. Premetto di essere conscio di non potermi aspettare sei ore di gioco per un singolo episodio di un’avventura che, in totale, ne conta cinque, ma credo di non essere un giudice eccessivamente crudele se mi permetto di definire un ladrocinio una singola ora – o anche qualcosina in meno – di gioco. Sessanta minuti piuttosto noiosi, nei quali le pochissime gag divertenti dell’episodio precedente scompaiono del tutto. Di contro sembra essere aumentato, in frangenti limitatissimi, il ritmo della narrazione, che purtroppo però viene scandita da lunghi “quick time event” che finiscono per annoiare il giocatore comunque. Nessuna novità sul versante tecnico, generalmente di buon livello, con picchi di eccellenza nel comparto sonoro. Insomma, se non lo avete ancora capito, il nostro giudizio è leggermente peggiorato rispetto alla precedente recensione, e vi consigliamo caldamente di evitare di buttare i vostri soldi pagando a prezzo pieno questo prodotto. Pensate solo che gli stessi sviluppatori, allo stesso prezzo, offrono avventure di tutt’altra caratura.

L’impressione generale è quella di un videogioco prodotto e distribuito semplicemente per sfruttare il marchio di Minecraft, cercando di attirare l’interesse di una fascia d’età molto giovane (non a caso tra i bambini troviamo alcuni dei più grandi estimatori del sandbox di casa Mojang). L’Episodio 2 di Minecraft Story Mode peggiora in maniera dolorosa l’offerta già blanda del primo episodio e ci sentiamo quindi di sconsigliarlo a chiunque, a meno che non stiate per affrontare una lobotomia o una più semplice seduta di ipnosi regressiva, in grado di tirare fuori il bambino pacioccoso, un po’ scemo, racchiuso dentro di noi.

CI PIACE

ci tenete a farvi derubare dei vostri risparmi. Il vostro programma preferito è "La Melevisione", però con i sottotitoli colorati.

NON CI PIACE

Perché ci tenete ai vostri risparmi. Il vostro programma preferito non è "La Melevisione", neanche con i sottotitoli colorati.

Conclusioni

Un prodotto curato pochissimo, sessanta minuti di piattume narrativo e ludico che mostra come NON dovrebbe essere un’avventura episodica, una lezione paradossale che proviene da chi questa formula l’ha praticamente inventata.

5Cyberludus.com
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Redazione
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