Hitman – Anteprima [Gamescom 2015]

Chissà in quanti abbiamo temuto che anche per l’Agente 47, a un certo punto della sua onorabile carriera da assassino silenzioso, sarebbe convenuto andare in pensione con l’intero genere stealth. Va ammesso che dopo qualche comparsa balbettante, stavo iniziando a credere di non poter più contare su un gameplay così bello e profondo come quello dei primi due capitoli della serie; pensiero, il mio, definitivamente scomparso con Hitman: Absolution, magari non il top della saga, ma sicuramente un titolo da non perdere per gli amanti del pelato elegante. Nonostante all’uscita del nuovo Hitman Absolution manchino circa 4 mesi e ci aspettavamo di provare il gioco, Square-Enix ha deciso di tenere una presentazione hands-off del titolo, a cui ci siamo uniti volentieri.

 

Back to the past

Visto l’andazzo di alcuni titoli Square-Enix il rischio stravolgimenti era piuttosto alto, ma ciò che ci ha colpito di Absolution è il parziale ritorno alle origini della saga, fatta al 99% di sabotaggi, agguati e travestimenti. Con il nuovo capitolo di Hitman, IO Interactive ha deciso di confermare la formula vincente dell’ultimo episodio, tanto che il fulcro della presentazione tenutasi allo stand era soltanto uno: farci intuire come, per eliminare un singolo bersaglio, sia possibile seguire un gran numero di approcci differenti. Non ci è stato detto granchè della missione a cui abbiamo potuto assistere, tra l’altro solo in parte, ma sappiamo che il bersaglio è un pezzo grosso della città, nonché proprietario di una compagnia chiamata Sanguine, che dovremo eliminare durante una festa nella sua proprietà (deja vu?). La demo ci permette di notare un piccolo passo in avanti dal punto di vista grafico, con un gran numero di personaggi a schermo, tra invitati intenti a parlottare tra di loro e membri dello staff a vigilare impassibili sulla folla. Presa confidenza con la piantina della sala, l’Agente 47 si trova faccia a faccia col bersaglio e comincia a seguirlo tra le retrovie, dove incontra un secondo obiettivo da eliminare. Come gli scorsi capitoli, ogni mappa presenta zone inaccessibili mischiate con le aree ad accesso pubblico o riservato a un particolare membro dello staff: ad esempio, per entrare in cucina senza destare sospetti è necessario stordire un cuoco o un tizio della sicurezza, che ha potere di accedere anche ad aree ancor più sensibili.

All’ombra o alla luce del sole

Pianificare una strategia il meno invasiva possibile si rivela ancora una volta la scelta più saggia, ma nulla vieterà ai più temerari di far cadere un candelabro sopra un povero invitato allertando tutta la squadra di sicurezza della villa. A che pro? Semplice: se da un lato questa scelta comporta lo stato di massima attenzione da parte dei nemici, dall’altra potrebbe diminuire il corpo di sicurezza dell’obiettivo, rendendo più agevoli le mosse future. Scegliendo l’approccio più classico, sarà possibile scivolare alle spalle di un nemico per stordirlo (o ucciderlo) e rubargli i vestiti, magari dopo aver assicurato il corpo all’ombra, lontano da occhi indiscreti. Per tutta la demo non ho mai visto un membro dello staff guardare storto l’Agente 47 in tenuta da elettricista o cuoco, ciò che significa che, molto probabilmente, IO Interactive ha deciso di alleggerire la parte dei travestimenti rendendola meno punitiva (dunque le corsette sono accettate, ma senza esagerare). Anche se travestirsi resta la mossa più intelligente per tenere basso lo stato di allerta, e magari recuperare indisturbati la pistola silenziata dal cesto della frutta in cucina, non sempre sarà possibile prendere un nemico di soppiatto nell’oscurità, e talvolta bisognerà agire d’istinto per evitare guai peggiori. Non a caso, in questa edizione farà la sua comparsa il piede di porco, utilizzabile sia nel più classico dei modi, ovvero come arma bianca da corpo a corpo, e sia come sasso di fortuna da lanciare dietro la schiena del malcapitato di turno.

Concludendo?

Anche se dalla presentazione non è emersa praticamente nessuna novità in termini di gameplay, è stato molto rassicurante vedere che Hitman ha già tutto ciò che vogliamo, ovvero gli elementi che ne hanno caratterizzato il successo. Non resta che attendere dicembre per mettere le mani sulla build finale, o una versione beta da provare prima dell’uscita.