Blues and Bullets: Episodio 1 – Recensione

Quello di Eliot Ness è un nome leggendario nella storia del Proibizionismo americano, quando Al Capone teneva in scacco la legge e nessuno aveva il coraggio di contrastarlo. Chi di voi ha visto il cult movie Gli Intoccabili di Brian De Palma, saprà bene che Ness riunì un gruppo di agenti che agivano al di là della legge affinché giustizia fosse fatta, mettendo i bastoni tra le ruote al famoso criminale. Negli anni successivi tentò di intraprendere la carriera politica, ma i risultati furono mediocri e si spense in solitudine e schiavo dell’alcol. Blues and Bullets però ci propone una nuova visione della vita di Ness, ormai in pensione e a capo di un piccolo bar, che un giorno riceverà la richiesta di aiuto più improbabile della sua carriera: fare un favore ad Al Capone in persona.

Whiskey in mano e Blues nel cuore

La trama del gioco porterà il nostro protagonista a investigare su una serie di casi piuttosto inquietanti: qualcuno sta rapendo dei bambini e la polizia non riesce a venirne a capo. Sarà proprio il rapimento della figlia di Capone che spingerà quest’ultimo a chiedere aiuto al suo vecchio e integro rivale. Questa è la base della trama e dire altro sarebbe un peccato. Ciò che ci concediamo di dirvi è che il livello di scrittura è a ottimi livelli, mischiando ottimamente realtà e fantasia attraverso un periodo storico molto interessante. Il personaggio di Eliot ricalca molto la figura del vecchio investigatore disilluso, orfano di ogni affetto e ormai in attesa che arrivi la sua ora, e sa rivelarsi un ottimo personaggio, che attraverso le scelte concesse al giocatore – è uno di quei giochi, proprio così – svilupperà il suo ritorno in campo in modi diversi, esclusivamente personali alle opzioni selezionate.

Il titolo in particolare ricalca moltissimo i vecchi noir, con strani omicidi e un passato che non vuole decidersi ad abbandonare il protagonista. Oltre a ciò, il titolo si presenta in maniera molto simile ai giochi Telltale rivelandosi esclusivamente story driven, con lievi parti interattive durante lo svolgimento della storia. Ma, al contrario di un Walking Dead, oltre a qualche QTE il gioco si sforza nel introdurre varietà al gioco, proponendo ogni tanto delle fasi d’azione che si rifanno molto agli fps rail shooter. E visto che Eliot è un ottimo poliziotto, sarà presente anche la parte investigativa, dove con calma si esaminerà la scena del crimine e si raccoglieranno le prove, da collegare attraverso i contesti segnati sul libretto di Ness. Non aspettatevi nulla di che, perché alla fine si tratta di semplici sequenze per nulla impegnative, ma comunque capaci di spezzare la monotonia e rendere l’esperienza sempre varia.

Noir and Gritty

E cosa aspettarsi da un noir se non il bianco e nero? Blues and Bullets prende questa strada e lo fa con stile, lasciando come protagonista secondario solo il rosso e tutti gli splendidi contrasti che ne derivano. A livello poligonale il gioco si difende discretamente; certo, le animazioni spesso lasciano a desiderare, ma vista anche la natura del titolo e il prezzo proposto è un buon compromesso. Ciò che colpisce è proprio l’atmosfera perfettamente ricreata dell’epoca, che anche grazie a delle splendide musiche a tema riesce a trafiggere il giocatore e a immergerlo completamente nell’avventura. Elogio anche per la regia, che riesce a soprassedere sulle mancanze tecniche grazie alla sua inventiva e al suo stile vivo, cinematografico e sempre pronto a stupire. Chiude in bellezza il doppiaggio – non presente in italiano se escludiamo i testi – di buona qualità.

Find the guilty

Questo primo appuntamento con Blues and Bullets è pienamente promosso insomma. La trama è ben scritta e saggiamente resa, il gameplay vario nonostante i suoi limiti e il comparto tecnico di assoluto impatto. In attesa dei prossimi episodi, non possiamo fare altro che consigliarvi di intraprendere l’ultima grande avventura di Eliot Ness.

VOTO EPISODIO: 85

CI PIACE

– Si tratta di uno tra gli rpg open world più riusciti degli ultimi tempi\n- Narrativa quasi perfetta\n- Contenutisticamente immenso\n- Comparto audiovisivo di primissimo livello

NON CI PIACE

– A tratti troppo semplice\n- Comandi mouse/tastiera troppo macchinosi\n- Dite addio alla vostra vita sociale

Conclusioni

Una vera e propria opera videoludica, da assaporare quest dopo quest.

9.2Cyberludus.com
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Redazione
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