Il prequel di Borderlands 2

Tra gli ultimi First-Person Shooter ha un ruolo di risalto la serie Borderlands, famosa per l’ambientazione space western/fantascientifica e per l’humor che permea il 95% del gioco.

Il Pre-Sequel! si colloca tra il primo ed il secondo gioco della serie, ed è atto a spiegare perché Jack il Bello, antagonista di Borderlands 2, è diventato un megalomane assetato di potere.

Elpis, la luna di Pandora

Nei primi minuti del gioco ci troviamo ad assistere alla cattura di Athena (una tra le “classi” giocabili di questo Pre-sequel) ad opera di Lilith, Brick e Mordecai, i cacciatori della cripta originali. Tutto quanto vedremo durante le nostre folli sessioni di gioco, altro non sarà che la storia “narrata” dalla povera Athena durante il suo interrogatorio. Questi “nuovi” Cacciatori della Cripta vengono assunti da Jack il Bello, impiegato della Hyperion, per andare a cercare Cripte su Elpis, la luna di Pandora. Lungo la strada, sulla base spaziale Helios, vengono attaccati dalla Legione Perduta e dal loro colonnello Zarpedon. Dopo aver salvato Jack da morte certa, veniamo spediti su Elpis per disattivare un segnale che disturba i comandi della Helios.

La luna, per nulla disabitata, sarà lo sfondo delle nostre avventure per gran parte del gioco. Molti saranno i personaggi che ci aiuteranno, in cambio -ovviamente- di qualche favore “in punta di proiettile”. La storia è la medesima -piacevolmente delirante – per tutti i personaggi, ma ovviamente c’è un tocco – di follia – diverso per ognuno di loro. Perfino un personaggio duro come il barbuto Wilhelm si sposa alla perfezione con i dialoghi spassosi ed assurdi che caratterizzano il titolo (come da tradizione Borderlands), e rendono ogni momento passato davanti allo schermo un susseguirsi di esplosioni ridanciane . Alcuni personaggi sono geniali, e in poche frasi diventano macchiette strepitose che fanno ridere dall’inizio ai titoli di cosa. Nonostante il protagonista risponda assai poco ai PNG, i dialoghi sono veramente ben fatti, con tempi comici perfetti e una caratterizzazione dei personaggi assolutamente grandiosa, anche quelli con cui avremo a che fare solo per solo pochi minuti.

Zero gravità, doppio divertimento!

I personaggi tra cui scegliere il nostro avatar sono quattro: Athena la Gladiatrice, Whilelm l’Incursore, Nisha la Lawbringer e Claptrap l’Errore – che per la prima volta diventa un personaggio giocabile .

Chi ha giocato ai precedenti titoli sicuramente riconoscerà questi nomi. Sono infatti alcuni tra i Boss e gli NPC affrontati e incontrati nelle precedenti avventure del franchise. Quando verremo – poco gentilmente – spediti su Elpis, ne scopriremo le particolari caratteristiche, come la presenza di crepacci di lava, alberi ghiacciati, grossi cani rocciosi, un’atmosfera priva di aria respirabile e una gravità molto, molto bassa.

Gli elementi FPS della serie vengono rinnovati e resi molto più divertenti dalla possibilità di saltare molto in alto, rimanere sospesi per alcuni secondi e, se desiderato, schiantarsi di culo sugli avversarsi, infliggendo danni considerevoli. Per non morire di asfissia durante il nostro soggiorno, avremo a disposizione un O2 kit, ovvero una specie di bombola d’ossigeno super tecnologica che, oltre a rifornirci d’aria, ci fornirà graditi bonus (dal danno arma aumentato in volo, fino ai danni elementali una volta rotti gli scudi), variabili a seconda della rarità dell’oggetto. Questo pezzo d’equipaggiamento ci permetterà inoltre di fare doppi salti, planare, o mantenerci in salto più a lungo.

Ma attenzione, perché ogni utilizzo qui sopra elencato prosciugherà la già scarsa quantità di ossigeno inclusa nel nostro O2 kit. Per fortuna Elpis è piena di generatori di atmosfera, bombole di ossigeno che vengono droppate dai nemici, crateri che sfiatano letteralmente litri di ossigeno. Una volta riempito il kit da una qualsiasi di queste fonti, saremo a posto? almeno per i successivi 50 secondi. Sarà comunque difficile rimanere senza ossigeno durante le missioni, i crateri sono ben distribuiti ed i nemici sono sempre carichi di bombole.

Un’altra aggiunta inedita per la serie è il Moon Zoomy, un rover lunare drammaticamente simile al rover di Mass Effect. Di certo lo Zoomy è più manovrabile rispetto al temibile Mako, visto che, durante la prova, il numero di schianti e voli nei burroni di lava è stato stato inferiore al centinaio. Più avanti nel gioco sarà possibile guidare anche lo Singray, una specie di hoverbike.

La principale novità dal punto di vista “gunplay” è rappresentata dalle armi criogeniche e dalle armi laser. Due nuove varietà di devastazione elementale che riusciranno a soddisfare il Cacciatore della Cripta che è in voi! Tutti gli altri elementi del gameplay ibrido FPS ActionGDR sono rimasti essenzialmente invariati, e risultano – come al solito – estremamente divertenti, e abbordabili anche per i pistoleri della prima ora, grazie ad un sistema di aim assist estremamente efficiente (e altrettanto opzionale). Anche le classi e la progressione dei personaggi ricalcano, sostanzialmente, quanto visto nei precedenti capitoli, tra archetipi ruolistici classici e una certa varietà tra i diversi rami di specializzazione. Allo stesso modo è rimasta invariata la quantità gargantuesca di loot droppabile, un elemento alla base dell’estrema rigiocabilità del titolo.

Il gameplay non è però primo di difetti. Uno di questi è, ad esempio, il senso di frustrazione che si prova quando si è costretti ad attraversare nuovamente un intero ambiente per colpa di uno schianto mortale col Moon Zoomy o di una pallottola vagante di troppo. Su questo punto, bisogna anche dire che il level design risulta, in alcune aree, decisamente mal progettato. Una cosa che talvolta costringe il giocatore ad armarsi di pazienza e calcolare traiettorie di salto precise al millimetro.

Il comparto multiplayer non è molto diverso dagli altri titoli della serie. Come al solito, ci si potrà unire ad altri 3 giocatori per affrontare insieme la campagna, ognuno con il Cacciatore della Cripta che preferisce. Una volta trovata una partita, ci si ritroverà nello stesso ambiente in cui si era anche nella campagna in singolo, e si potrà continuare l’avventura con i propri compagni. L’utilizzo dei Moon Zoomy diventerà particolarmente divertente in multi, con uno dei giocatori che si occuperà guida e un altro che si prenderà cura dei nemici a suon di piombo.

Se tu avere effetto collaterale, fare finta di niente, sì?

E siamo al comparto tecnico. Giocando su Playstation 3, non ho riscontrato particolari difetti se non una certa lentezza nel caricare le texture appena si cambia ambiente. Nulla di terribile, ma aprire gli occhi e vedere solo forme sommarie e colori pastello non è il massimo della vita. Una “lentezza” che in realtà sono circa due, tre secondi, poi le linee tipiche del cel-shading iniziano a ricomporsi sullo schermo. Inoltre la bassa gravità fa sì che gli oggetti, una volta aperti i preziosi – e frequentissimi – scrigni che li contengono, volino in giro, cosa che, di tanto in tanto, li rende introvabili (se al di sotto si trova un burrone, ad esempio).

La grafica – per un gioco uscito a fine 2014 – non fa certo gridare al miracolo, e la realizzazione risulta di tanto in tanto grossolana, nonostante lo stile usato. Il particolare – e coloratissimo – stile estetico della serie, però, risulta quasi sempre una gioia per gli occhi, sebbene, dopo ore e ore di gioco, ci si potrebbe stancare di interi livelli rosso magma o azzurro ghiaccio. La colonna sonora rappresenta un piacevole sottofondo all’azione di gioco, sebbene la qualità delle tracce risulti alquanto altalenante. Il doppiaggio è molto, molto buono. Mi è piaciuto un sacco, senza riserve.

Vegani a km zero e contrabbandieri friendzonati

La cosa che ho veramente apprezzato di questo titolo è la ventata di attualità che ho percepito non appena l’ho acceso. Non mi era mai capitato di sentire il 2014 in un videogioco. E l’ho trovato non in un titolo ambientato in un mondo moderno, come GTA, ma un space-western futuristico. Janey Springs, la ragazza che aiuta il Cacciatore della Cripta appena arrivato su Elpis, è lesbica, ciarliera e felice.

Scrive storie per bambini – con scarsi risultati, ma questa è un’altra storia – e cerca di fare pace con un contrabbandiere che odia le armi laser, il quale le chiede di uscire. Lei risponde con un genuino “spiacente, non mi piacciono i maschi” e questo urla, disperato, alla Friendzone. Quale segno del nostro tempo migliore della terribile zona dell’amicizia?

Ma le sorprese non finiscono qui. L’uomo – il mitico Torgue – interrompendo il racconto di Athena, si scuserà sottolineando come la Friendzone sia in realtà un modo immaginario e misogino di guardare alle relazioni. Non solo si parla della Friendzone, ma si sottolinea di come sia una cosa dannosa e misogina! (Qui il video )

Springs, oltretutto, non è l’unica lesbica del cast. Anche un’altra ragazza sta con una compagna, oltre ad essere? Vegana e a esigere un ristorante km zero sulla luna di Pandora.

Concludendo…

Borderlands: The Pre-sequel è un titolo divertente, ma non eccessivamente innovativo, specialmente se confrontato con altri titoli contemporanei. Tutto funziona piuttosto bene ma, detto questo, il titolo sarebbe potuto essere – tranquillamente – un corposo DLC per Borderlands 2. Questo Pre-sequel rimane comunque un buon acquisto, particolarmente indicato per i neofiti della serie. I veterani potrebbero gradire la familiarità della formula, ma rimanere delusi per la sostanziale mancanza di novità.

CI PIACE

Fa ridere dall’inizio alla fine.\nLa diversità di armi e potenziamenti è immensa.\nI dialoghi sono d’impatto, folli e divertenti.

NON CI PIACE

Non adatto alle persone troppo serie.\nUn level design un po’ confuso.\nNessuna vera novità sul fronte gameplay

Conclusioni

Uno sparatutto che risulta estremamente divertente, pur non stravolgendo i canoni classici della serie. La bassa gravità e l’assenza di ossigeno offrono quel tanto di novità che basta a dare una "svecchiata" superficiale al gameplay.

7Cyberludus.com
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