Estate, periodo dell’anno ideale per riprendersi dalle fatiche delle altre tre stagioni, godendosi le meritate vacanze in spiaggia o in montagna secondo i propri gusti, dimenticandosi dei problemi quotidiani per tuffarsi a capofitto nel più sfrenato relax. Videoludicamente, il periodo estivo è sempre stato un ottimo intervallo in cui recuperare titoli già usciti sul mercato tempo addietro, oppure risparmiare parsimoniosamente in vista dei botti di fine anno: questo perché, di solito, durante il periodo estivo scarseggiano le uscite di rilievo. Ma i tempi cambiano così come cambiano le abitudini dei distributori, decisi adesso ad intasare anche il periodo di agosto con uscite che faranno vacillare la chiusura dei nostri portafogli. Payday 2 è uno di questi titoli ferragostani che merita tutta la vostra attenzione.

Eravamo quattro rapinatori in banca

Cambia il numero e sparisce la parola Heist ma rimangono i quattro protagonisti già visti in azione nel primo capitolo: Dallas, Hoxton, Chain e Wolf tornano in azione sotto i comandi di un nuovo datore di lavoro. La prima e più grande novità che il nuovo boss porterà con se è il covo segreto, un sotterraneo che fungerà da nostra base nel quale vivere, rifugiarsi, depositare il malloppo delle nostre rapine, allenarsi con i bersagli in cartone ed altre attività ricreative del perfetto rapinatore. Un posto pieno di roba con cui mettersi a giochicchiare tra una rapina e l’altra, ma nulla di realmente fondamentale come il portatile appoggiato sull’angusta scrivania e collegato perennemente al Crime.net, il portale preferito di tutti i criminali d’America. Questo sito internet fittizio fungerà da hub dal quale poter scegliere il tipo di contratto che più ci aggrada da portare a termine, scegliendo se farlo con compagni in carne ed ossa, tramite la versione online del sito, oppure quella offline giocando assieme a dei BOT dalla deficienza artificiale di altissimo livello. No, non avete letto male. Così come in Payday The Heist, anche qui l’IA dei nostri colleghi gestiti dal PC rasenta il ridicolo, facendoci venire la voglia di piantare una pallottola in testa ai nostri colleghi piuttosto che tentare la rapina. Comportamenti anomali e assurdi, come esporsi gratuitamente al fuoco nemico o lasciare a noi tutto il lavoro sporco, sono atteggiamenti all’ordine del giorno che si perpetuano per tutto l’arco della missione; dal giro d’ispezione dei locali, dove i baldi giovani si appostano fuori fumando allegramente e affidando a noi l’intera perlustrazione, fino all’uscita di scena malloppo in mano, con noi che ci dovremo preoccupare di trasportare tutte le sacche di denaro. Fortunatamente, le persone che compreranno Payday 2 per giocarci offline saranno veramente poche: nel caso siate una di queste, cambiate immediatamente idea per il vostro bene. Armatevi, dunque, di quattro amici o sconosciuti e gustatevi la vera essenza di Payday 2, entrando in una partita già creata tramite l’interfaccia del Crime.net oppure hostandola voi stessi e settando tutti i parametri; soprattutto la difficoltà che, se settata al massimo, rappresenterà una sfida davvero impegnativa e che richiederà il massimo coordinamento tra le parti per non subire un umiliante game over. Le missioni sono tante e abbastanza varie tra di loro, spaziando dalle brevi rapine in banche e gioiellerie, sino ad arrivare a quelle più complesse che possono richiedere anche dei giorni di preparazione per essere portate a compimento. In Payday 2 sarà anche possibile affrontare i colpi con un approccio meno caotico e più "stealth", tentando la rapina senza fare troppo casino, disattivando per tempo gli allarmi e mantenendo un basso profilo: una bella idea, peccato che diventi in sostanza irrealizzabile nelle missioni più complesse, che vi costringeranno ad indossare la maschera e far scendere il caos nel luogo della rapina.

Rapinatori per tutti i gusti

Dove Payday 2 compie un grande salto in avanti, rispetto al predecessore, è nella personalizzazione delle armi, dell’equipaggiamento e delle maschere. Tramite un apposito menù, in verità non molto chiaro e comodo, potremo sia scegliere quali pezzi d’artiglieria portarci dietro prima della missione, sia come equipaggiarli, scegliendo tra un ristretto elenco di silenziatori, mirini di vario genere, torce e così discorrendo, sbloccando i pezzi col progredire del nostro livello da ladro. E cosa sarebbe un ladro senza un adeguato tratto distintivo? Ecco, quindi, la possibilità di personalizzare, con forme, colori e immagini, la nostra maschera, per renderla unica e distinguibile nelle partite multigiocatore. Altro aspetto che permetterà di distinguerci nel gruppo da quattro, sarà la nostra spec. Ad ogni livello guadagnato otterremo dei punti abilità da poter spendere, assieme a del denaro, in uno dei quattro rami d’abilità previsti dal gioco. Le quattro specializzazioni sono abbastanza diverse tra di loro: abbiamo il Mastermind, ossia la mente del gruppo e il pianificatore; l’Enforcerer, un piccolo carro armato su due gambe; il Technician, l’esperto di allarmi; infine il Ghost, ossia colui in grado di confondersi tra le persone normali. Queste specializzazioni aggiungono, senza dubbio, molto alla profondità del gioco, ma a nostro avviso non abbastanza da poter dire che ci troviamo di fronte a quattro diversi modi di approcciare la partita.

Scintillante come un diamante

Molto del lavoro svolto da Overkill per questo seguito, riguarda la parte più tecnica del gioco: dimenticate la pochezza vista in Payday The Heist, adesso il titolo Overkill Software è davvero un piacere da guardare. In un engine rivisto e aggiornato alla soglia dei nuovi standard, possiamo finalmente ammirare texture belle da vedere e che non mostrano mai orrori da passata generazione; animazioni fluide e realistiche, tanto che all’inizio ci vorrà un po’ per abituarsi alla pesantezza del personaggio; effetti particellari delle esplosioni che vi faranno sentire fieri di essere un rapinatore bombarolo. Ovviamente, il tutto va inserito nell’ottica di un contesto che non può chiaramente essere paragonato alla forza bruta di altri engine come quello di Crytek: in compenso, con delle risorse certamene più ristrette, l’engine di Payday 2 fa la sua bella figura, mostrando oltretutto una stabilità che non dispiace mai. Le campionature audio sono, invece, tutte legate agli ambienti che svaligerete ma in generale siamo di fronte ad un buon lavoro che ha il pregio di essere coinvolgente e di non sfociare nel ridicolo o nel pessimo.

Andiamo a rapinar

Che dire, dunque, di Payday 2? Un titolo senza ombra di dubbio migliore del precedente, con il quale ha in comune solo la formula e il nome: per il resto, tutto è stato migliorato in maniera esponenziale così da poter offrire ai giocatori un’esperienza completa e divertente. Purtroppo, non potrà essere completa, a meno di patch miracolose, per via di un’IA alleata davvero ridicola e che di fatto, pregiudica la fruibilità della sezione offline, il vero grande neo di tutta la produzione. Altri difetti dai toni più contenuti non mancano, come un level design non sempre al top, ma sono difetti su cui si può soprassedere in virtù delle tante ore di divertimento, puro e scatenato, che Payday 2 potrà offrirvi.

CI PIACE

+ La formula The Heist ripresa e migliorata esponenzialmente\n+ Grande personalizzazione\n+ Divertentissimo se giocato in cooperativa

NON CI PIACE

– Pessimo se giocato da soli\n- IA alleata ridicola\n- Level design non sempre al top

Conclusioni

Buona la seconda. Payday 2 è il classico esempio di team di sviluppo che si ravvede sulle deficienze del loro primo nascituro e produce un seguito che è la versione revisionata e corretta del loro titolo originale: peccato che si siano completamente dimenticati di aggiustare quella maledetta IA che resta, per la seconda volta, il vero tallone d?Achille della produzione. Fortuna vuole che il fulcro del gioco sia la cooperativa online, altrimenti la valutazione del titolo sarebbe sprofondata.

8.1Cyberludus.com
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