Due personaggi una storia

Raccontare una storia e riuscire ad appassionare il lettore è un compito arduo e faticoso, un’alchimia che riesce raramente soprattutto nelle difficili nicchie letterarie come fantascienza e fantasy. Per questo motivo, l’arduo lavoro svolto da Daedalic negli ultimi anni è il frutto di uno sforzo che ha prodotto i suoi frutti, facendo ritornare in auge una tipologia di giochi ormai trascurata e abbandonata, le avventure grafiche, un genere rapidamente soppiantato nel recente passato da FPS, RTS, MOORPG. Ma come abbiamo accennato in precedenza, saper raccontare una storia è un compito difficile, e lo è ancora di più nel mondo dei videogame dove, al pari del cinema, alcune produzioni richiedono ormai un intero cast di sceneggiatori professionisti, che hanno il compito di ricreare un universo coerente alla storia che viene narrata nel gioco, al fine di rendere la produzione finale più interessante. Lo sviluppatore tedesco ha prodotto negli ultimi anni diverse avventure che appartengono a vari generi ma che hanno in comune un elemento: l’immaginazione. Ed è proprio su questa scia immaginativa che Daedalic ha voluto sfruttare l’universo fantasy ideato nel lontano 1984 da Werner Fuchs e Ulrich Kiesow con il gioco di ruolo di The Dark Eye, per creare un’avventura grafica diversa dalle altre: The Dark Eye: Chains of Satinav. Il sequel di quest’ultimo titolo uscirà a distanza di un anno esatto dal precedente il 30 Agosto 2013 e prenderà il titolo di Memoria. Grazie a Daedalic abbiamo avuto il piacere di provarlo in anteprima.

 

Narrazione in due tempi

The Dark Eye: Memoria, narra la prosecuzione della storia di Geron, il distratto protagonista di Chain of Satinav, che s’imbatte in Fanni, una giovane mercante itinerante. Questa donna promette di far tornare in forma umana la compagna di Geron, che è stata trasformata in un corvo. Questo prodigio però ha un prezzo: Geron deve risolvere l’antico mistero del destino di Sadja. Quest’ultima era una principessa della lontana terra di Fasar, che un giorno si avventurò in guerra per combattere i demoni del deserto. Il suo obiettivo sfumò in circostante misteriose e, dopo cinquecento anni, il mistero della sua fine rimane avvolto dal mistero mentre la sua storia fu ben presto dimenticata. Geron accetta senza esistazione la proposta di Fanni, inconsapevole che questa decisione innescherà una serie di eventi che getteranno un’ombra sui destini e le vicende del mondo, rivelando un passato a lungo dimenticato.

 

Chi ha detto che è solo un gioco!

A livello di gameplay Memoria segue i canoni del genere: bisognerà risolvere enigmi utilizzando gli elementi trovati lungo il percorso, combinandoli a vicenda oppure chiaccherando con i diversi personaggi incontrati. L’abilità magica di Geron, attraverso il quale distrugge e ripara gli oggetti, si combina con una storia avvincente, rendendo la risoluzione degli enigmi una mera raccolta e combinazione di elementi. Nella prima schermata di gioco, ad esempio, Geron dovrà guadagnarsi la fiducia di Fanni, riuscendo a riparare un oggetto di sua creazione, già mal funzionante dal giorno della sua creazione. I comandi sono affidati, ancora una volta, all’uso del mouse che con semplici click permette di eseguire tutte le azioni: l’interazione con gli oggetti è affidata al tasto destro mentre il sinistro serve per parlare con i vari personaggi. La rotella del mouse permette di aprire l’inventario e lo spazio dedicato alle abilità del protagonista, così da avere tutto sotto controllo in pochi istanti.

 

Ogni sfondo un capolavoro

L’aspetto grafico rientra, senza dubbio, tra le più belle realizzazioni realizzate da Daedalic. Gli sfondi, disegnati a mano con uno stile unico, sono ricchi di dettagli e colori, rappresentando un piacere per gli occhi del giocatore che viene immerso nell’universo di Memoria al quale si aggiungono le buone animazioni dei personaggi. Anche la colonna sonora del gioco, composta da melodie che rendono un importante contributo all’atmosfera di The Dark Eye: Memoria, che attesta un elevato standard qualitativo tra i giochi sviluppati da Daedalic.

 

Conclusione

I capitoli iniziali lasciano ben sperare per l’uscita del titolo. Chi ha già avuto il piacere di giocare il primo episodio della serie, rimarrà sicuramente colpito da questo suo seguito, trascinato dagli eventi e catturato dalle emozioni che suscitano i personaggi protagonisti. La storia Nuri e Geron, intrecciata con un passato oscuro ricco di colpi di scena, rende la storia avvincente. Allo stesso modo gli enigmi si rivelano più che una semplice risoluzione di un puzzle di elementi che devono essere combinati assieme per trovare la soluzione. L’uscita di The Dark Eye: Memoria è prevista per il 30 Agosto su Steam.