Mars: War Logs – Recensione

In un mondo videoludico sempre più orientato a replicare il successo di serie di videogiochi affermati, piuttosto che a proporre titoli di nuova concezione o nuove storie da raccontare, ci pensano gli sviluppatori francesi di Spiders Studios, che dopo averci provato con Of Orcs and Men, provano a bissare il ? relativo ? successo dei loro sforzi con Mars: War Logs, un gioco di ruolo d’azione che si fonda sullo stesso motore grafico del gioco a base di "pelleverde", con opportune modifiche portate in dote per l’occasione.

Marte spietato ed inospitale

La trama di gioco inizia là dove l’umanità ha trovato il culmine della sua decadenza in un remoto futuro fatto di guerre insensate e perdita della conoscenza tecnologica che ne ha decretato prima la fortuna e poi l’espansione interplanetaria. Noi giocatori prendiamo le parti di Roy, un detenuto in un carcere di massima sicurezza del pianeta rosso ed il lungo prologo ? oltre a introdurci nelle meccaniche di gioco ? ci porta a fuggire da quel luogo inospitale alla ricerca di nuove avventure. Non mi dilungo e non mi addentro nei particolari per non rovinarvi il piacere della scoperta.

Tanta azione, abbastanza "role-play"

Che si giochi con il binomio mouse e tastiera, oppure con il gamepad di Xbox 360 (o uno compatibile) la sostanza di Mars: War Logs non cambia. Sebbene tra le abilità del personaggio vogliano spiccare quelle più furtive, da intrusione o da combattimento scorretto, quel che risulta è che i canonici combattimenti siano delle mischie confusionarie in cui possiamo schivare, parare, colpire per far abbassare la guardia o stordire, infine abbiamo il colpo standard che serve per mettere a tappeto gli avversari. I giocatori più navigati non perderanno molto tempo a comprendere che occorre sviluppare più le capacità combattive di Roy, piuttosto che le altre di contorno. Il sistema di combattimento ricorda molto quello di Of Orcs and Men, solo sviluppato meglio ed epurato dai difetti tipici di qualcosa di grezzo. La pausa tattica è sempre presente ma mi è sembrata migliorata in diversi aspetti. Sul fronte prettamente “gioco di ruolo”, Mars: War Logs si fa apprezzare, ammicca a produzioni più blasonate quali The Witcher 2 ma non riesce a creare situazioni indimenticabili, come nel giocone di ruolo che viene dalla Polonia. Nonostante i personaggi siano poco carismatici e a tratti, i ritmi di narrazione, risultino soporiferi, la fatica di Spiders Studio riesce a catturare l’attenzione e l’interesse dei più temerari grazie allo sfondo narrativo ben ricostruito, unito ad un ambiente che trasuda di “vissuto” da ogni pixel. Le sessioni di combattimento sono preponderanti, rispetto a quelle di pura esplorazione, premiano i giocatori più tattici e più propensi a sviluppare tattiche di guerriglia e puniscono i più imprudenti che si gettano nella mischia pensando di essere Kratos oppure Dante, fino all’immancabile schermata di “game over”.

Rapporto qualità-prezzo non indifferente

Sotto i meri aspetti tecnici, come abbiamo già accennato, Mars: War Logs si difende piuttosto bene. Il motore grafico mette in campo qualità, effetti luce efficaci, animazioni convincenti e modelli poligonali discreti. Perde qualche punto sul fronte sonoro, animazioni facciali e musiche, queste ultime decisamente dimenticabili. Il personaggio che ci viene affidato gode di un misterioso passato, non è possibile personalizzarlo nell’aspetto fisico, ma grazie agli equipaggiamenti ed alle materie prime ricavate da esplorazione, missioni e compravendita, è possibile personalizzarne le protezioni e le armi in un discreto numero di varietà, per poter far fronte ad ogni genere di minaccia e per offendere un ampio spettro di nemici. Questi ultimi non brillano certo per acume tattico, né per la grande varietà. Quel che ho apprezzato abbastanza è il fatto di sentirsi in un ambiente vivo, pulsante di vita, che risponde alle nostre azioni: se per esempio adottiamo una condotta sprezzante e tendente all’intimidazione, al terrore, molti si sentiranno sottomessi e inclini a collaborare, altri invece ci daranno filo da torcere. Stesso discorso per il caso contrario, nel caso in cui fossimo fin troppo teneri con gli altri avventurieri di Marte. La situazione migliora sensibilmente sul finire del lungo prologo che dura circa cinque ore: il protagonista si impossessa di una fonte di potere ulteriore dalla quale è possibile attingere capacità altrimenti impossibili da utilizzare. E’ la cosa che somiglia di più alla “magia” che possa esistere in Mars War Logs, ma di fatto è mi è risultato più naturale evolvere dapprima le capacità combattive di Roy che quelle “magiche”. Tirando le somme: al prezzo a cui viene venduto ( 20 euro su Steam, da listino ed il gioco è totalmente sottotitolato in italiano ) non è da sottovalutare affatto, alla luce di quanto espresso all’inizio di questa recensione: è veramente raro giocare una storia originale. Perché Mars: War Logs, alla fine di questo narra, cioè di una storia da raccontare, originale e a suo modo interessante, che potrebbe allietare venti o trenta ore di gioco l’appassionato che gli ha dato fiducia. Consigliato, ma con riserva: solo se vivete a pane e GdR oppure se non avete proprio nient’altro di meglio installato sull’hard disk.

CI PIACE

Perché trovare tanta qualità e quantità al prezzo budget a cui viene venduto non è tanto semplice. Offre un buon sistema di gestione del personaggio che ricorda, alla lontana, quello di The Witcher 2 e perché è raro trovare un action gdr ambientato su Marte.

NON CI PIACE

Perché i giocatori meno pazienti potrebbero trovarlo a dir poco difficile (quando non impossibile) a causa di una curva di difficoltà dei combattimenti che premia solo il giocatore più attento e strategico, mentre punisce il più imprudente. Le alternative, nel novero dei gdr d’azione, poi, sono tante.

Conclusioni

Mars: War Logs è un concentrato di luoghi comuni, citazioni da altri grandi esponenti del genere ma ? a suo modo ? riesce a mostrare non poca personalità. Il merito è tutto degli sviluppatori, che fondano questa proprietà intellettuale su un motore grafico di tutto rispetto e la uniscono ad un gameplay tanto classico quanto efficace. Analogamente ad Of Orcs and Men, il titolo risulta longevo sebbene molto lineare, a tratti limitante, ma l’opera di Spider vuole raccontare una storia, non certo offrire un giro panoramico.

7.5Cyberludus.com
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