Grand Theft Auto V – Analisi del trailer

Manca davvero poco al 17 settembre, giorno del gran ritorno della serie Grand Theft Auto. Dopo il successo di GTA IV, ritenuto da molti troppo serio e poco vario, Rockstar Games torna ad ispirarsi ai primi tre capitoli della saga, noti all’utenza come quelli più stravaganti e liberi. Per GTA V si prevede un mondo di possibilità, il ritorno in grande stile di mezzi assenti nel capitolo di Niko Bellic, e tante novità?a cominciare dai protagonisti dell’action open world più famoso del panorama videoludico. Negli ultimi anni, la concorrenza ha saputo stuzzicare Rockstar, un po’ grazie all’esagerato Saints Row, un po’ col moderato Sleeping Dogs, entrambi amati dal pubblico. Dunque, cosa ha in serbo GTA V per confermarsi sul trono dei free roaming? Qualche giorno fa, Take Two e Rockstar hanno diffuso il primo video gameplay di circa 4:50 minuti che, nonostante l’apparente brevità, fornisce una carrellata importante di spunti su ciò che ci attende ingame. Analizziamo il video, sperando di non fantasticare troppo.

Il motto The land of opportunity riferito a Liberty City, la rappresentazione digitale di New York secondo Rockstar, ha contraddistinto ogni fase di vita di GTA IV, dalla pubblicità alle recensioni, passando per commenti e video amatoriali. Dopo i 4:50 minuti del trailer del nuovo Grand Theft Auto 5, tutti hanno pensato che quella "Terra delle opportunità" che ha calpestato Niko, ad oggi, è puro eufemismo di fronte alla maestosità di ciò che godranno i nuovi protagonisti. Questa è la prima grande novità del titolo: non più il singolo eroe, bensì tre personaggi in cerca di autore o, per meglio dire, in cerca di soldi. Michael, Trevor e Franklin

Il ladro, l’imbroglione e il "meglio stare zitti"

Si sa poco di come saranno strutturate le missioni, anche se il trailer gameplay ci dà qualche spunto interessante. Possiamo apprezzare, ad esempio, come sia possibile switchare da un protagonista all’altro in real time, per avere a che fare con situazioni differenti. Probabilmente, questo approccio sarà possibile solo in particolari fasi delle missioni, infatti, tale meccanica ci viene mostrata quando i tre personaggi sono bloccati in una specifica azione. Nella fattispecie, troviamo Michael che irrompe in un edificio calandosi dal tetto, prendendo un uomo in ostaggio; Franklin è appostato al palazzo di fronte con un fucile da cecchino; Trevor è alla guida dell’elicottero che sorregge Michael. Dopo l’irruzione, quest’ultimo chiede supporto a Franklin, pertanto l’utente è costretto – o fortemente influenzato – a passare alla fase di cecchinnaggio. Dopodichè, si passa all’elicottero, anche se il video ci mostra uno scontro a fuoco mentre Trevor è intento a pilotare. Lo switch, pare dunque possibile – e forzato – solo in alcune occasioni, ma rende il tutto piuttosto dinamico. Tra le altre possibilità lasciate al videogiocatore, pare esserci la pianificazione delle rapine – attraverso vari approcci – e la scelta dei partner con cui condividere l’azione. Con tre protagonisti, cambia anche la gestione del tempo libero durante il giorno. Il trailer è montato in modo da farci vedere che, passando da un personaggio all’altro, avremo a che fare con tutte le sfaccettature della vita privata di ognuno di essi. L’editing video ci mostra tre quest secondarie differenti, una per ciascun protagonista, che si svolgono simultaneamente. Al di là dell’artificio i due personaggi lasciati liberi compiranno azioni di routine più o meno tranquille.

Dopo la presentazione dei personaggi, il trailer gameplay ci mostra varie attività a disposizione dell’utente. Notiamo una bella impronta di customizzazione che, oltre a vestiario e tatuaggi, ci permetterà di modificare a piacimento le macchine del nostro garage. Tra le varie attività secondarie – tra cui yoga, golf, immersione, paracadutismo, tennis, corse clandestine e corse in bici – sembra essere scomparsa la palestra, ma torna in grande stile la possibilità di pilotare un po’ di tutto: aerei di varie dimensioni, elicotteri e addirittura dirigibili. Prendendo spunto da Red Dead Redemption, notiamo anche Trevor intento a cacciare animali selvatici o taglie di banditi, azioni probabilmente legate ad obiettivi extra e qualche missione. Oltre alle aggiunte, Rockstar promette anche diverse migliorie in termini di gameplay, tra cui il feeling di guida e con le armi. Per queste ultime, oltre al sistema di puntamento più rapido e preciso, l’utente avrà a disposizione 7 slot nel menu rapido, che potrà essere richiamato anche in corsa mentre il tempo viene rallentato con un bell’effetto slow motion ad anticipare l’estrazione della nuova bocca di fuoco.

Out-of-trailer

Il trailer gameplay non svela tutte le potenzialità del gioco. Possiamo aggiungere alla nostra carrellata altre informazioni interessanti, che vi riportiamo di seguito:

  • I personaggi hanno abilità differenti e non vi sarà alcun sistema di crescita;
  • l’assunzione dei partner prima di una rapina è opzionale, ed il loro ruolo è proporzionale al budget speso;
  • l’abilità dei partner aumenta progressivamente;
  • come in GTA IV e Red Dead Redemption, anche in GTA V saranno predisposte mini-quest casuali per la mappa;
  • telefonia, media e Social Network saranno temi ricorrenti nel quotidiano;
  • ritornano un paio di gang riprese da San Andreas;
  • sarà possibile accudire un cane;
  • la mappa è più grande della somma dei territori di Red Dead Redemption, GTA: San Andreas e GTA IV

Welcome to Los Santos

In GTA V siamo a Los Santos, la moderna California del Sud Rockstar, dipinta in tutte le salse. La mappa ospita di tutto, dalle spiagge alle montagne, passando per boschi e centri abitati con estrema naturalezza. Lunghi fiumi che attraversano le città e sfociano sul mare aperto percorso da scafi di tutte le dimensioni o dalle veloci moto d’acqua dei bagnanti. GTA V ci mostra tutte le sfaccettature delle metropoli, avvicinandoci in particolare al tipico dislivello sociale che caratterizza l’America latina: nel giro di pochi chilometri passiamo dai quartieri ricchi pieni di negozi di lusso, ad aree decadenti e povere, fino ad arrivare alle zone di periferia, contraddistinte dagli stereotipati bifolchi californiani. La varietà dell’ambiente ha permesso agli sviluppatori di implementare tutte le attività secondarie elencate precedentemente, spaziando tra contesti mai assaggiati fino al precedente capitolo della saga.

Commento finale

In questo articolo abbiamo raccontato cose certe e fantasticato su altre, ma le premesse di un GTA V indimenticabile ci sono davvero tutte. Con quell’assaggio di gameplay, Rockstar Games ha mandato un messaggio non indifferente a critica, utenti e concorrenza: il Re dei free roaming sta per tornare.

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Redazione
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