Disney Epic Mickey 2: L’avventura di Topolino e Oswald – Recensione

Ammettiamolo: Disney Epic Mickey 2: L’avventura di Topolino e Oswald non è certo il fiore all’occhiello della carriera di Warren Spector, tanto meno un successo in ambito videoludico tale da giustificare un porting per la portatile di Sony a distanza di quasi un anno dall’uscita del gioco per tutte le altre piattaforme. Eppure nonostante la defunta Junction Point nulla ha vietato a Blitz Games di realizzare una conversione dell’action adventure per PlayStation Vita con risultati (ahimé) discutibili.

Come PS VITA tu sei tanto piccolin. Topolin, Topolin, ecco Topolin!

Disney Epic Mickey 2 è un prodotto con meccaniche ludiche troppo complesse per i giocatori di giovane età e oltremodo irritanti per tutti gli altri, un gioco continuamente che nonostante i suoi (pochi) pregi è continuamente debilitato dai (troppi) difetti. Dipenderà forse dal fatto che per superare le sezioni platform in 3D bisogna venire a pugni con con la problematica telecamera mediante le due corte levette analogiche di PlayStation Vita oppure alle fallimentari routine di comportamento del nostro partner qualora decidessimo di intraprendere l’avventura in single-player (un’opzione sconsigliata, ci si diverte di più giocando insieme ad un altro possessore di console attraverso il collegamento WiFi)? Si intuisce quindi come questa conversione non migliori affatto l’esperienza ludica riscontrata sulle altre versioni per console. Anzi, se non fosse per inspiegabili cali di frame rate e un sistema di controllo che si affida troppo al touch anteriore / posteriore della console portatile (per replicare il sistema di puntamento dei getti di inchiostro / solvente come accadeva per il Wiimote su Wii o Move su PS3 ad esempio) avremmo anche potuto apprezzare quei rari momenti di autentico piacere scaturiti dalla caratteristica ambientazione Disney retrò.

Solo tu puoi capir i mille e mille sogni di un bambin, Topolin, Topolin, viva Topolin!

Disney Epic Mickey 2 tradisce per l’ennesima volta le aspettative non soltanto di una critica specializzata che sogna una next-gen in arrivo senza porting mal realizzati ma anche la fiducia dei possessori di PS Vita che aggiungono all’angusta libreria di titoli l’ennesimo gioco del quale si poteva fare a meno. Durante i primi minuti di gioco si è indotti a pensare che Disney Epic Mickey 2 sia un gioco adatto a un target giovane ma ben presto la triste verità si schiude davanti agli occhi: quella di giocare con qualcosa di troppo complesso, pretestuoso e scomodo da gestire. Le abilità di Topolino equivalgono né più né meno a quelle del tipico platform tridimensionale politicamente corretto tra salti, doppi salti e piroette. Ad arricchire il gameplay è però il design dei livelli di Rifiutolandia che ci permette di esplorare e approfondire l’ambientazione come meglio si crede, potendo così decidere in piena autonomia a quali missioni, oggetti collezionabili e attività secondarie dedicarsi. E risolverle, perché esattamente come il primo capitolo della serie ad un’utilizzo dell’inchiostro corrispondono azioni “buone” mentre a quelle del solvente vengono associate le “cattive”.

Frustrazione ed insofferenza, però, aumentano col trascorrere delle ore, quando ci si accorge che muovere contemporaneamente il topastro con una mano mentre con un dito dell’altra si cerca di puntare sullo schermo tattile nemici, boss di turno oppure elementi dello scenario risulta piuttosto ostico. Non parliamo poi delle situazioni durante le quali è richiesto l’utilizzo delle abilità congiunte di Topolino e Oswald, che in singolo aumentano il rischio di “console scagliata contro il muro”. Davvero, non c’è verso di richiamare il nostro partner accanto a noi per utilizzare quel dannato telecomando! Eppure un sistema per la modalità in single-player che permettesse di alternare i controlli da un personaggio all’altro sarebbe stata la migliore soluzione, ma non ce n’è traccia.

Conclusioni

Giunto sin qui il possessore di PlayStation Vita riconoscerà in Disney Epic Mickey 2: L’avventura di Topolino e Oswald tutte le caratteristiche di un flop d’eccellenza. Un gioco che delude nonostante l’ottima colonna sonora e doppiaggio italiano, una caratterizzazione di personaggi e ambienti di prim’ordine, colorata e tinteggiata con notevole gusto artistico. Disney Epic Mickey 2 è persino accattivante per i fan dei cartoni Disney, fosse solamente per le sezioni bidimensionali ambientate all’interno dei proiettori che riprendono i “Silly Symphonies” degli anni ’30 e fungono da mero collegamento tra le aree di gioco. E infine ci sarebbe pure una trama incantevole con tanto di Scienziato Pazzo che parla in rima come in un musical animato, ma non vorrei ripetere quanto già scritto dal mio collega nella prima recensione.

CI PIACE

– Atmosfera Disney ricca di fascino\n- Colonna sonora e doppiaggio italiano di prim’ordine\n- Possibilità di giocare in multiplayer cooperativo locale attraverso il WiFi

NON CI PIACE

– Porting fedele all’originale, difetti inclusi…\n- Controlli tattili di PS Vita poco intuitivi e per niente precisi\n- Vistosi e inspiegabili cali di frame rate\n- La solita telecamera problematica già riscontrata nelle altre versioni del gioco\n- Se giocato in singolo l’Intelligenza Artificiale di Oswald penalizza eccessivamente il giocatore

5.9Cyberludus.com
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Redazione
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