Code of Princess – Recensione

Vi è mai capitato di dire: "Oggi voglio fare qualcosa che mi gratifichi senza impegnarmi a fondo, qualcosa che mi renda felice senza impegnarmi, qualcosa che impieghi il mio tempo in maniera easy"? Ebbene, oggi vi proponiamo Code of Princess, un titolo per 3DS che tra luci ed ombre vi strapperà più di qualche risata e vi farà passare un modesto numero di ore all’ insegna di humour, stravaganza, tante tante botte ma soprattutto? vedrete! Preparatevi a cimentarvi in un universo che vi catapulterà tra castelli e foreste incantate, locande e caverne, cittadine e cime tempestose, in compagnia di una schiera di svitati che incontrerete strada facendo e ai quali inevitabilmente vi affezionerete nel corso dell’avventura!

In un mondo lontano

L’ambientazione è una delle più comuni: un mondo incantato in cui esistono fondamentalmente due razze, ovvero esseri umani e mostri. La piccolissima trama è descritta nel filmato iniziale (realizzato con lo stile caratteristico degli anime giapponesi) vale a dire dopo un lungo periodo di pace e prosperità per gli umani si verifica un qualche evento che dà origine alla liberazione di tutte le forze del male tra i quali mostri, mostrini, zombie e tutta la ?allegra’ famiglia dei non umani. Al seguito di questo evento, il Re di DeLuxia affida alla figlia Solange Blanchefleur de Lux una spada della quale lei stessa non è a conoscenza dei poteri. La bella (e formosa? formosissima!) principessa comincerà un viaggio che la porterà lontano dal regno per poter sconfiggere colei che ha scatenato tutto ciò. Appena cominciato il viaggio, Solange incontrerà una serie di personaggi che renderanno l’avventura davvero unica, e se c’è una cosa in cui Code of Princess è veramente riuscito è la caratterizzazione dei personaggi! Lungo il viaggio incontrerete i più disparati tipi che rilevano i normali clichè e li gettano VIOLENTEMENTE nell’immondizia! Vi ritroverete ad affrontare il viaggio insieme al ladro gentiluomo Ali, alla necromante che tutti scambiano per uno zombie Zozo, al piccolo bardo "secolare" Allegro, la chierica Hel e tantissimi altri ancora. Per tutta durata dell’avventura infatti noterete il vincente, azzeccatissimo e irriverente modo di vedere la realtà dei vari personaggi: ogni momento della storia principale vi troverete di fronte a battute, momenti scherzosi e uno humour pungente che dà un tocco di stile ad un gioco che apparentemente non ha niente da dire, e vi troverete non poche volte a farvi molte risate leggendo le battute dei personaggi oppure osservando i goffi movimenti di alcuni personaggi che incontrerete (come il capitano Jupongi). Sarà proprio questo stile adottato dagli sviluppatori a spingervi a portare avanti la storia (e non la trama in sè), mantenendosi in linea coerente con l’utenza principale della quale Nintendo 3DS dispone, ovvero quei giocatori non per forza Hardcore a cui piace giocare in modo spassionato a diversi titoli e che non desiderano passare tantissime ore con un gioco. Una menzione va fatta anche al perfetto stile cartoonesco adattato su personaggi e mostri che rendono la visione su schermo sempre vivida e mai banale, attribuendo ad ogni personaggio animazioni convincenti che serviranno a caratterizzare in modo più profondo ogni componente della storia principale.

Botte da orbi!

Tralasciando ambientazioni e personaggi è arrivata l’ora di parlare del gameplay, nocciolo duro di questo lavoro. In Code of Princess, essenzialmente, dopo ogni scenetta in cui i vari personaggi scambiano le loro battute, cominceranno i veri e propri livelli (che il gioco chiama quest, anche se di quest c’è ben poco) in cui potremo governare uno dei componenti della squadra riunita e far fuori i mostri con un approccio che varia in base al tipo di personaggio scelto. Ogni personaggio infatti dispone di capacità diverse: la principessa Solange, per rendere l’idea, rappresenta un paladino vale a dire è il personaggio che infligge il maggior quantitativo di danni, il ladro Ali è un rogue ovvero un personaggio capace di infliggere ingenti danni e dotato di una grande velocità ma bassa armatura, la necromante Zozo infligge danni magici e cosi via per tutti i personaggi. Ogni ?quest’ ha un ordine di difficoltà che varia da una a cinque stelle partendo dalla più facile alla più difficile. La sensazione è che, seppur il gioco dia questa possibilità, la scelta più indicata per finire il gioco almeno la prima volta sia sicuramente la principessa Solange visto che risulta più facile sconfiggere i nemici infliggendo molti danni. Con il completare delle ?quest’, il personaggio con cui si è conclusa la missione salirà di livello ed in base ai punti esperienza guadagnati potremo andare ad aumentare le statistiche scegliendo tra attacco, difesa, pietà, intelligenza e velocità, che diventano necessariamente alte verso la fine del gioco. Gli stage sono organizzati su tre corsie sulle quali si può balzare sia per schivare gli attacchi che per raccogliere gli oggetti lasciati dai nemici. Ogni stage purtroppo però si basa sempre sulle solite routine: vi troverete infatti a battere in poco tempo dei nemici che sembra abbiano le scimmiette all’interno della testa e soprattutto vi ritroverete a fare sempre le stesse combinazioni dei tasti in quanto, per QUASI tutto il resto del gioco, bastano. Il QUASI è dovuto al fatto che in certi stage del gioco sembra che i programmatori ci prendano per i fondelli e abbiamo realizzato livelli causali (vi troverete ad affrontare stage da 2 stelle difficilissimi rispetto alcuni di 5) in cui si passa da nemici che si fanno colpire ripetutamente come se aspettassero di morire a livelli in cui non solo è difficilissimo tener testa ai nemici ma dove questi infliggono moltissimo danno tanto da ucciderci in poche mosse. Questo problema è bypassabile solamente col grind dei personaggi che stiamo usando e con una buona conoscenza delle mosse dei nemici. Un’altra piccola pecca che bisogna imputare al gameplay è la barra dei poteri: oltre agli attacchi fisici, infatti, il nostro eroe potrà, tramite la pressione del tasto X, attivare una barra dei poteri per dare agli attacchi una potenza doppia, il problema fondamentale è che questa barra si scarica cosi velocemente che una volta su tre non riuscirete nemmeno a colpire i nemici! Il gioco infine propone delle quest extra che si sbloccano progredendo nel gioco e non hanno altro scopo che progredire il livello di ogni personaggio senza ripetere per forza le quest della campagna principale.

E quanto ci mette???

Ebbene si! Se cercherete di giocare online a Code of Princess, questa è l’espressione che più ripeterete nel corso dei?.caricamenti! Il gioco permette di affrontare ogni stage sia da solo che in cooperativa online, cosa che sarebbe carina ed azzeccata se solo ci fosse un’utenza tale da permetterlo: vi troverete troppo spesso ad aspettare a lungo dei giocatori (che nella maggior parte dei casi non arriveranno) e vi renderete conto che tutta l’attesa è stata vana visto la breve durata di ogni singolo stage. Purtroppo è un’occasione sprecata che poteva essere uno dei punti cardine del gioco in quanto l’esperienza cooperativa risulta (anche se piuttosto breve) veramente divertente e con molti spunti di gioco in più: basti pensare alla combinazione di mosse che possono essere messe in atto tra i personaggi per essere sempre più letali. Se lo volete quindi, potete completare tutta la campagna in multigiocatore (spero riusciate a completarlo per i vostri 100 anni, magari fate una bella festicciola) togliendovi le vostre soddisfazioni e mostrando le vostre abilità a tutto il resto del mondo.

Conclusioni

Nonostante le piccole o grandi pecche riguardanti il gameplay, Code of Princess è un titolo estremamente consigliato a chi vuole portare a termine una (piccola) storia in compagnia di personaggi realizzati in modo splendido sia per quanto riguarda i modelli che per la caratterizzazione. Anche se il gioco può essere bacchettato per l’eccessiva facilità è innegabile che per l’utenza che vuole raggiungere, ovvero sia il ?casualone’ che l’appassionato di jrpg, il gioco compie in pieno la sua missione: quella di divertire e farci passare cinque o sei ore all’insegna delle risate e della sana demenzialità che solo un titolo come questo può regalarci!

CI PIACE

– Non occupa tanto tempo\n- Ottima caratterizzazione dei personaggi\n- Ottima realizzazione tecnica di personaggi e nemici

NON CI PIACE

– Intelligenza artificiale scialba, per il 90% del gioco\n- Trama quasi inesistente\n- 3D sfruttato malissimo

Conclusioni

Se siete dei fissati coi fumetti e con tutto ciò che riguarda dei personaggi che ?vivono?, Code of Princess fa al caso vostro e vi farà passare un modesto numero di ore per completare la quest principale, peccato per un comparto sonoro non all?altezza che avrebbe potuto spingere ancora di più sulla caratterizzazione dei contesti e dei personaggi.

7.5Cyberludus.com
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Redazione
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