Quando il servizio Greenlight di Steam venne annunciato molti furono gli scettici, altrettanti quelli fiduciosi che questa nuova valvola creativa avrebbe consentito a molti titoli meritevoli di farsi spazio e guadagnarsi il meritato palcoscenico di Valve. Fly’n, sviluppato da Ankama Studios, è in questa magra schiera di eletti dal popolo e, dopo averlo giocato a fondo, ci si rende conto che non poteva essere altrimenti.

Quattro guardiani e un asciugacapelli cattivo

Nel regno dei quattro mondi-albero la pace è stata bruscamente interrotta dall’arrivo di una corruzione, una sporcizia che sta invadendo la quiete degli abitanti e ne sta deturpando l’armonia col paesaggio, infestandola con la sua rossa e nefasta presenza. Questa contaminazione è il frutto della perfidia di un nemico particolare, indisponente e smargiasso nei confronti dei poveri e pacifici abitanti che temono la sua infamia e la sua voce: questo nemico, altro non è, che un piccolo asciugacapelli dotato di braccia, gambe e una risata malefica cui non vedrete l’ora di porre fine. Ma come, vi starete chiedendo: semplice, con l’ausilio dei quattro guardiani, depositari dell’equilibrio e della pace dei mondi sotto la loro protezione. Nonostante l’aspetto pacifico e privi di qualsivoglia mezzo d’offesa, essi adempiono perfettamente al loro compito con le abilità cui ognuno di essi è dotato: il guardiano azzurro, il primo ad intercettare il cargo dell’asciugacapelli, è in grado di cantare per, non solo rincuorare e far l’uscire allo scoperto le creature più timorose e nascoste, ma soprattutto per attivare pietre particolari per sbloccare passaggi o attivare delle piattaforme; il guardiano verde, in grado di trasformarsi in un piccolo cespuglio per inerpicarsi su qualsiasi superficie; il guardiano nero, audace nell’affrontare la corruzione nella sua forma sferica, compiendo poderosi balzi grazie ad essa; il guardiano rosso, capace di mutare la propria forma in quella di una freccia per spostarsi rapidamente nell’aria. Lo switch tra i vari personaggi non è, però, libero come si potrebbe credere e come, ad esempio, accadeva in titoli come Outland, ma al contrario i personaggi verranno introdotti gradualmente di mondo in mondo e potranno essere cambiati soltanto presso i punti di checkpoint, in corrispondenza dell’uscita con il colore del guardiano che vorremo. In pratica, se entreremo con il guardiano blu in questo hub e le uscite saranno solo verde e nera, significa che potremo optare soltanto per i guardiani dei corrispettivi colori. La natura platform del titolo si sposa perfettamente con le caratteristiche di ognuno dei quattro guardiani e la capacità di utilizzarli tutti nei momenti opportuni farà la differenza, non tanto nel superamento complessivo dei singoli livelli dove la strada è quasi obbligatoria, anche se a volte di ardua individuazione, piuttosto nella scoperta di tutti i segreti nascosti per i livelli: davvero tanti ed hanno il merito di invogliare il giocatore a tornare volentieri nel mondo di Fly’n, anche dopo aver sconfitto il malvagio asciugacapelli.

In fuga dalla corruzione

I livelli di gioco di Fly’n si dividono essenzialmente in tre tipologie. La prima è il classico livello platform in cui bisognerà partire da un punto A per arrivare a un punto B, seguendo uno sviluppo verticale del livello che si rifà alla scalata del guardiano verso la cima dell’albero. In questi livelli i nostri principali obiettivi saranno di recuperare quanti più semi e polline possibile, per accrescere il nostro punteggio finale, in più bisognerà stanare tutte le creature nascoste alla vista e che aspettano soltanto il nostro canto per rivelarsi. Affiancato a ciò, avremo due livelli per ogni mondo in cui dovremo essere rapidi e bravi nello scalare una porzione d’albero, scansando tutte le insidie ed evitando che una marea di corruzione crescente dal basso ci travolga, così da poter giungere in soccorso di particolari entità messe alla gogna dall’antipatico nemico: nel caso dovessimo però morire, l’asciugacapelli farà precipitare quest’entità con un urlo (se ve lo state chiedendo la risposta è no, non è un Dragonborn, ndr) e vi costringerà a ricominciare il livello per poter avere una nuova chance. In queste sezioni sarà fondamentale saper alternare in maniera svizzera le due tonalità del livello: premendo, infatti, un semplice , il nostro guardiano, che alla fine altro non è che un germoglio, chiuderà gli occhi, rivelando piattaforme e passaggi altrimenti irraggiungibili e al contempo, bloccando passaggi e ostruendo la corruzione, in un sistema simile a quanto già visto in Giana Sisters e che in Fly’n regala anche uno splendido colpo d’occhio, passando dai colori della foresta ad un acceso contrasto, in cui bianchi e neri vengono esaltati in maniera esponenziale. Dulcis in fundo, una volta arrivati in cima all’albero, dovremo scontrarci con il boss di turno all’interno di un’arena chiusa e dove bisognerà seguire lo schema "schiva i colpi del nemico, poi colpiscilo con un elemento dello scenario". Il tutto sembra molto semplice, in realtà queste battaglie vi daranno abbastanza filo da torcere, non solo per la difficoltà intrinseca delle stesse, ma anche perché in esse viene a galla il principale difetto della produzione Ankama Studios che gli impedisce di ambire alla perfezione.

Quel salto maledetto!

Sembra un paradosso, eppure è così: il maggior difetto di Fly’n, un titolo platform, è proprio la componente essenziale per giochi di quel genere, ossia il salto. Bisogna però fare una precisazione. Stiamo parlando di un difetto minimo che non guasta Fly’n al punto da renderlo ingiocabile, ma di una macchinosità nel movimento che rendono a volte imprevedibili i piccoli salti di precisione e rendono a volte frustranti gli spostamenti in forma sferica con il guardiano nero. Altra lieve sbavatura è possibile riscontrare sulle piattaforme mobili dove, se non staremo attenti, rischieremo di cadere di sotto visto che il guardiano controllato non s’aggrapperà in maniera stabile ad esse. Per il resto non ci sono altre note dolenti da segnalare, se non forse la poca longevità del titolo che, gode di una buona rigiocabilità, ma offre comunque un numero di livelli principali non elevatissimo, mentre pochi altri saranno quelli sbloccabili.

Questa è arte!

Artisticamente Fly’n è ineccepibile: sfidiamo chiunque a non rimanere estasiato di fronte ai colori e la vivacità dei fondali disegnati, della semplicità che costituisce la bellezza estetico di questo titolo, in un tripudio di colori e forme che sono davvero una gioia per gli occhi. Chi ha amato Rayman Origins, ad esempio, non potrà fare a meno di amare lo stile di Fly’n, se vogliamo ancor più ricco di dettagli rispetto al titolo della melanzana Ubisoft che, con il titolo Ankama, condivide anche la ricerca nel produrre il suono giusto al momento giusto e alla giusta interazione con lo scenario cosicché, ogni qualvolta raccoglieremo un polline, potremo udire dei suoni che s’incastreranno in maniera naturale col la musica di fondo del livello, per un risultato globale non eccelso, ma di forte impatto ed alta qualità.

Ti stacco la spina brutto asciugacapelli

Titoli come Fly’n, per nostra fortuna, sono sempre più frequenti sul mercato ma non stupisce per nulla che essi provengano quasi esclusivamente dall’universo indie, libero dal giogo del guadagno ad ogni costo e libero di esprimere il talento di designer, artisti, tecnici e programmatori nella maniera più naturale possibile. Fly’n è un ottimo titolo, dotato di fascino e personalità di spicco ma con delle piccole imprecisioni, quisquilie, se paragonate a tutto il resto di questa piccola grande perla.

CI PIACE

-Artisticamente delizioso\n-Impegnativo?\n-Ricco di cose da scoprire

NON CI PIACE

– ?ma a volte un po? frustrante\n- I piccoli salti potrebbero crearvi dei grattacapi\n- Buona rigiocabilità ma i livelli sono un po? pochini

Conclusioni

Fly?n è uno di quei titoli che dietro la sua semplicità nasconde la sua grandezza: rimanere impassibili dinanzi agli scorci artistici del titolo è quasi impossibile; anzi, si potrebbe persino dire che non siano stati valorizzati a sufficienza. Fly?n, però, non è solo bellezza estetica perché dietro questa tela dipinta con maestria, si cela un platform abbastanza impegnativo, capace di tenervi incollati alla sua magia per diverse ore, prima che essa s?esaurisca.

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